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Picolit

Vincenza Bertolino· 9 settembre 2019· 5 min di lettura ·Trieste
Bicchiere di vino bianco Picolit dal colore giallo paglierino con riflessi verdognoli, servito in calice a stelo sottile su tavolo di legno chiaro, con grappoli di uva bianca sfocati sullo sfondo
Tipo
vino bianco fermo
Origine
Friuli-Venezia Giulia
Vitigno
Picolit
Grado alcolico
13-14 gradi
Conservazione
in cantina fresca, possibilmente 1-3 anni
Stagione
tutto l'anno, privilegiare primavera ed estate

Valori nutrizionali

75 kcalEnergia
0,1 gProteine
0 gGrassi
0 gdi cui saturi
2 gCarboidrati
0,5 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,02 gSale
Come si prepara
1
Scegliere la bottiglia
Cercare un Picolit di produttori affermati del Friuli, possibilmente con almeno un anno di invecchiamento. Controllare l'etichetta e la data di vendemmia.
2
Conservare correttamente
Tenere la bottiglia in posizione orizzontale in una cantina fresca, al buio, lontano da sbalzi termici e fonti di calore. La temperatura ideale è 12-15 gradi.
3
Portare in tavola
Estrarre la bottiglia dalla cantina almeno mezz'ora prima del servizio. Aprire il vino con un cavatappi classico, senza esporre troppo il sughero all'aria.
4
Versare il vino
Riempire il calice fino a due terzi della sua capacità. Lasciare uno spazio per permettere al vino di ossigenarsi leggermente durante la degustazione.
5
Osservare e annusare
Tenere il calice in controluce per apprezzare il colore e la trasparenza. Portare il bicchiere al naso per catturare gli aromi floreali e minerali, senza respingere con forza.
6
Degustare lentamente
Fare piccoli sorsi, lasciando il vino in bocca per 3-5 secondi. Respirare leggermente dal naso durante la degustazione per amplificare le percezioni aromatiche.
7
Finire il pasto
Accompagnare il vino con piatti leggeri e delicat. Non bere il Picolit a stomaco vuoto, poiché l'alcol verrebbe assorbito rapidamente.

Gusto

In bocca il Picolit è sapido e minerale, con una freschezza che non scende mai in eccesso. Il sorso non è aggressivo, ma neppure piatto: la struttura è discreta, l'alcol ben integrato intorno ai 13-14 gradi. Le note aromatiche ritrovate in naso si confermano al palato, leggermente speziate, con una persistenza che dura alcuni secondi. Tradizionalmente si serve freddo, tra i 10 e i 12 gradi, in calici non troppo capienti per mantenere le aromaticità. L'abbinamento classico è con piatti di pesce delicato, zuppe di molluschi, verdure grigliate e formaggi bianchi poco stagionati.

Benessere

L'errore da non fare

Non servire il Picolit troppo freddo o in freezer, perché temperature sotto i 10 gradi chiudono i profumi e rendono il vino chiuso. Allo stesso modo, evitare di servirlo a temperatura ambiente quando fa caldo, poiché perde freschezza rapidamente. Un errore comune è anche versarlo in calici troppo larghi o in flute da spumante: il Picolit ha bisogno di uno spazio intorno al naso per esprimere la sua mineralità, e il calice bianco classico è la scelta migliore.

I nostri consigli

Quando berlo

Il Picolit si beve preferibilmente in primavera e estate, quando i piatti sono più leggeri e il freddo del vino risulta rinfrescante. È perfetto per cene informali e per accompagnare pesce crudo o marinato. In autunno e inverno rimane comunque una scelta elegante se abbinato a piatti di pesce cucinati in modo delicato, ma perde il suo appeal rinfrescante naturale.

Domande frequenti

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