Piagnolata

Ingredienti
| 300 g | farina bianca 00 |
| 80 g | burro ammorbidito |
| 2 | uova intere |
| 40 g | zucchero semolato |
| 5 g | sale fino |
| 300 g | miele di qualità |
| 100 g | cedro candito a pezzetti |
| 80 g | mandorle intere pelate |
| 40 g | pistacchio sgusciato e tritato |
| 1 | stecca di cannella |
| 3 | chiodi di garofano |
| olio arachidi | quanto basta per friggere |
| 30 g | zucchero a velo per guarnire |
Valori nutrizionali
| 420 | kcal |
| 5 | g Proteine |
| 18 | g Grassi |
| 3 | g di cui saturi |
| 58 | g Carboidrati |
| 45 | g di cui zuccheri |
| 1 | g Fibre |
| 0,2 | g Sale |
Gusto
La piagnolata ha il sapore dolce ma equilibrato del miele di buona qualità, con note calde di cannella, chiodi di garofano e un'acidità gradevole dal cedro candito. La consistenza è l'elemento distintivo: croccante e friabile, con qualche cedimento morbido dove il miele si concentra di più. Si serve a piccole porzioni, come un dolce da fine pasto o per accompagnare caffè o vino dolce. Tradizionalmente si mangia durante le festività natalizie, spezzando pezzi dal nido principale.
Benessere
- La farina bianca è ricca di carboidrati e fornisce energia, anche se povera di fibre rispetto alla farina integrale.
- Il miele apporta tracce di potassio, magnesio e oligoelementi, ma ha alto contenuto di zuccheri semplici.
- La frutta candita fornisce vitamine, in particolare la vitamina C se da agrumi, pur contenendo zuccheri aggiunti.
- Le mandorle e il pistacchio apportano grassi insaturi, proteine vegetali e fibre, elementi che migliorano il profilo nutrizionale del dolce.
- La piagnolata è un dolce sostanzioso e molto calorico: va abbinato a una giornata con attività fisica regolare, o servito in porzioni piccole al termine di pasti leggeri.
- Falso mito da sfatare: il miele non è più salutare dello zucchero bianco per il controllo glicemico. Entrambi alzano la glicemia rapidamente, e il miele contiene glucosio e fruttosio in proporzioni simili allo zucchero semolato. Le persone con diabete devono limitarli allo stesso modo. Il valore del miele sta nei micronutrienti e nella palatabilità, non in proprietà curative.
L'errore da non fare
L'errore più comune è friggere la pasta a temperatura troppo alta: la sfoglia si annerisce fuori mentre dentro resta cruda o molliccio. L'olio non deve superare i 175 gradi e le strisce vanno immerse poche per volta, non a mucchi. Un altro sbaglio è aggiungere il miele all'impasto crudo: il miele deve essere sempre caldo, altrimenti non scivola bene sui pezzi di pasta fritta e il dolce rimane asciutto e poco coeso.
I nostri consigli
- La piagnolata si conserva benissimo in un barattolo a chiusura ermetica a temperatura ambiente per 7-10 giorni, protetta dall'umidità e dalle variazioni di temperatura. Non va refrigerata perché potrebbe assorbire umidità.
- Per una versione ancora più aromatica, aggiungere mezzo cucchiaino di pepe nero macinato fresco o una punta di noce moscata al miele, dosando con cautela perché il sapore è intenso.
- Se preferisci una piagnolata meno calda al palato, sostituire metà del miele con sciroppo di riso o agave, anche se il sapore cambierà leggermente.
- La frutta candita può variare: usare arance, mandarini o arancia amara in base al gusto personale. Alcuni aggiungono anche uva passa ammorbidita nel miele.
- Preparare la piagnolata in piccoli nidi individuali è più facile che farla in una grande cupola: richiede meno destrezza nel maneggiare la pasta fritta.
Quando prepararla
La piagnolata è un dolce delle festività invernali, da preparare soprattutto nei giorni precedenti il Natale e il Capodanno. Il clima secco e fresco dell'autunno e dell'inverno aiuta il dolce a mantenersi croccante. È tradizionale nelle tavole meridionali dove rappresenta uno dei dolci principeali della celebrazione natalizia.
Domande frequenti
- La pasta può essere preparata il giorno prima? Sì, si può preparare l'impasto, avvolgerlo bene in carta film e conservarlo in frigorifero per 24 ore. Portarlo a temperatura ambiente prima di stenderlo.
- Come capire se l'olio è alla giusta temperatura senza termometro? Immergere uno stuzzicadenti in olio: se forma piccole bollicine attorno quasi subito, la temperatura è giusta. Se il bastoncino sfrigola violentemente, è troppo caldo.
- Posso usare miele di tipi diversi? Sì, il miele di acacia risulta più delicato, quello di castagno più corposo e amaro. Variare il tipo cambia il profilo aromatico del dolce.
- Che significa piagnolata? Il nome dialettale siciliano richiama il verbo piagnere, ossia piangere: il dolce prende il nome dal fatto che il miele caldo gocciola come lacrime mentre si crea la cupola.


