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Pesto di basilico toscano

Vincenza Bertolino· 20 giugno 2017· 6 min di lettura ·Lucca
Ciotola bianca con pesto di basilico dal colore verde intenso, cremoso e omogeneo, decorato con una foglia di basilico fresco. Accanto un cucchiaio di legno e qualche foglia sparsa
Preparazione
15 min
Cottura
0 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
primavera, estate

Ingredienti

80 gBasilico fresco toscano, foglie
40 gPinoli sgusciati
30 gPecorino romano grattugiato
2 spicchiAglio fresco
120 mlOlio extravergine di oliva
Quanto bastaSale fino

Valori nutrizionali

310 kcalEnergia
8 gProteine
28 gGrassi
5 gdi cui saturi
5 gCarboidrati
1 gdi cui zuccheri
2 gFibre
1,2 gSale
Come si prepara
1
Preparare il basilico
Raccogliere il basilico al mattino presto, quando è più fragrante. Risciacquarlo delicatamente sotto acqua fredda e asciugarlo tamponando con carta assorbente. Staccare le foglie dai gambi e scartare i gambi spessi.
2
Tostare i pinoli
Versare i pinoli in una padella antiaderente a fuoco medio per 2-3 minuti, mescolando spesso, finché non profumano leggermente e si colorano appena. Trasferirli su un piatto per farli raffreddare.
3
Pestare l'aglio
Nel mortaio di marmo o ceramica, aggiungere gli spicchi di aglio schiacciati e un pizzico di sale fino. Pestare con il pestello in movimenti circolari, lentamente, per 3-4 minuti, finché l'aglio non diventa una pasta cremosa. Il sale facilita il rilascio dei succhi.
4
Aggiungere i pinoli
Versare i pinoli tostati nel mortaio e continuare a pestare lentamente, sempre con movimenti circolari, per altri 2-3 minuti. I pinoli devono sbriciolarsi completamente e unirsi all'aglio, senza ridursi a polvere.
5
Incorporare il basilico
Aggiungere il basilico in piccoli mucchietti, una manciata alla volta. Dopo ogni aggiunta, pestare con delicatezza per 2 minuti, finché le foglie si riducono e si amalgamano alla base di aglio e pinoli. Procedere lentamente: il movimento deciso del pestello rompe le cellule del basilico e mantiene il colore verde brillante. Non usare mai il frullatore: se non avete un mortaio, usate un coltello molto affilato e un tagliere per tritare finemente il composto, poi versatelo in una ciotola.
6
Aggiungere il pecorino
Quando il basilico è completamente incorporato e il pesto è cremoso, aggiungere il pecorino romano grattugiato. Mescolare delicatamente con il pestello per altri 2 minuti, fino a che il formaggio si distribuisce uniformemente. Non pestare più forte: il formaggio non va macinato ulteriormente.
7
Aggiustare con olio
Versare l'olio extravergine lentamente mentre continuate a mescolare con il pestello. Aggiungete l'olio in tre volte, attendendo che si amalgami completamente prima di aggiungere il resto. Il pesto deve raggiungere una consistenza cremosa e spalmabile. Assaggiare e aggiustare di sale se necessario. Trasferire in una ciotola, coprire con olio fino al bordo e riporlo in frigo.

Gusto

Il pesto di basilico toscano ha un sapore deciso e fragrante: il basilico fresco domina con una nota aromatica pulita, i pinoli donano una dolcezza delicata e un leggerissimo corpo, l'aglio aggiunge pepe e rotondità, il pecorino grattugiato regala salato e cremosità. Si serve tradizionalmente sulla pasta corta, come linguine o maltagliati, oppure su una zuppa di verdure. Accompagna bene il minestrone e le minestre fredde estive, ed è perfetto anche spalmato su una fetta di pane casereccio tostato.

Benessere

  • Il basilico fresco contiene vitamin K, essenziale per la coagulazione e la salute ossea, e vitamina A per la vista. È ricco di antiossidanti e oli essenziali responsabili dell'aroma caratteristico.
  • I pinoli forniscono magnesio, fosforo e ferro: minerali importanti per il sistema nervoso e il trasporto dell'ossigeno. L'olio extravergine apporta polifenoli e grassi insaturi che supportano la salute cardiovascolare.
  • Il pesto è leggero e saziante allo stesso tempo: poche cucchiai condiscono un piatto di pasta, quindi le calorie totali rimangono contenute. La densità calorica è alta ma le porzioni sono piccole.
  • Il basilico contiene composti volatili come l'eugenolo, che favoriscono la digestione e hanno proprietà antinfiammatorie naturali. Non è un medicinale, ma un supporto gustoso per il benessere intestinale.
  • Abbina il pesto a una pasta integrale o a una zuppa di legumi per un pasto equilibrato: le proteine dei legumi si completano con i grassi sani del pesto e la fibra della pasta.
  • Falso mito da sfatare: «Il pesto non è grasso perché ha tanti vegetali». In realtà, l'olio e i pinoli lo rendono caloriamente denso: 100 grammi di pesto forniscono circa 300-350 calorie. È un condimento, non un piatto. Usalo con misura, come si fa con il burro. Non è nocivo, ma porzioni generose su pasta già cotta aumentano facilmente l'introito calorico giornaliero.

L'errore da non fare

L'errore più comune è usare il frullatore o il mixer. La lama ad alta velocità ossida il basilico e lo riscalda, trasformando il pesto in una pasta scura e dal sapore amaro. Il movimento rotativo del frullatore rompe le cellule in modo violento, mentre il pestello circolare del mortaio le apre delicatamente preservando il colore e l'aroma. Se non avete tempo per il mortaio, meglio tritare tutto finissimo con un coltello affilato e mescolare in una ciotola: il risultato sarà più granuloso, ma mantiene la qualità del sapore.

I nostri consigli

  • Conservate il pesto in un barattolo di vetro ricoperto d'olio extravergine fino al bordo, sigillato. In frigo dura una settimana; in freezer in vasetti piccoli dura tre mesi. Congelate in cubetti di ghiaccio per porzioni singole da pasta.
  • Se il basilico fresco non è disponibile, usate basilico surgelato a foglia intera: scongelatelo delicatamente e strizzatelo bene prima di pestare. Il gusto non è identico, ma la ricetta funziona comunque.
  • Per chi non gradisce il pecorino, sostituitelo con parmigiano reggiano: il sapore diventa leggermente più dolce. Non usate entrambi insieme, il risultato è troppo salato.
  • Se volete un pesto meno denso, aggiungete un po' di acqua tiepida di cottura della pasta al momento di condire: si amalgama subito e rinfresca il pesto senza diluire il sapore.

Quando prepararla

Il pesto si prepara meglio da giugno a settembre, quando il basilico toscano è fresco e disponibile al mercato. In questi mesi la pianta è al culmine della crescita e l'aroma è massimo. In primavera inoltrata, da aprile in poi, il basilico giovane regala pesti più delicati e profumati. Se lo fate congelato, potete gustarlo tutto l'anno su una pasta invernale tiepida.

Domande frequenti

  • Perché il mio pesto diventa nero? Perché usate il frullatore o perché lo lasciate in frigo troppo a lungo senza olio in superficie: l'ossidazione scurisce il basilico. Preparate il pesto al mortaio e conservatelo sempre coperto d'olio.
  • Posso usare basilico secco? No, il basilico secco ha un sapore completamente diverso e più aspro. Il pesto di basilico toscano richiede basilico fresco: è la base della ricetta.
  • Qual è la differenza tra pesto toscano e genovese? Il pesto genovese contiene solo parmigiano, mentre il toscano usa pecorino romano. Il pesto toscano è leggermente più salato e tagliente di sapore, il genovese più dolce e cremoso.
  • Quanto pesto serve per condire la pasta? Due cucchiai di pesto per piatto sono sufficienti a condire una porzione di pasta da 80-100 grammi. Se aggiustate con acqua di cottura, potete ridurre ulteriormente la quantità.
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