Ingredienti
| 800 g | Fette di pesce spada dello spessore di 2 cm |
| 400 g | Pomodori maturi pelati o passata di pomodoro |
| 150 g | Olive nere denocciolate |
| 40 g | Capperi sotto sale |
| 3 spicchi | Aglio |
| 6 cucchiai | Olio di oliva extra vergine |
| Sale e pepe q.b. | Per insaporire |
| 1 mazzo | Prezzemolo fresco |
Valori nutrizionali
| 125 kcal | Energia |
| 20 g | Proteine |
| 5 g | Grassi |
| 1 g | di cui saturi |
| 3 g | Carboidrati |
| 1 g | di cui zuccheri |
| 0,5 g | Fibre |
| 1,2 g | Sale |
Come si prepara
1
Preparare il pesce
Controlla che le fette di pesce spada siano prive di lische. Asciugale bene con carta assorbente e cospargile di sale e pepe su entrambi i lati. Lascia riposare cinque minuti.
2
Preparare gli ingredienti
Trita finemente l'aglio. Risciacqua i capperi sotto sale con acqua fredda per eliminare l'eccesso di salinità. Taglia le olive nere a metà se sono intere. Tritare il prezzemolo fresco.
3
Rosolare il pesce
Versa tre cucchiai di olio in una padella larga e scaldalo a fuoco medio alto. Quando l'olio è caldo, adagia le fette di pesce spada e rosola due minuti per lato fino a quando la superficie si dora. Trasferisci le fette in un piatto.
4
Preparare la salsa
Nello stesso olio rimasto in padella, aggiungi l'aglio tritato e lascialo insaporire per trenta secondi senza farlo bruciare. Versa la passata di pomodoro o i pomodori pelati e mescola. Aggiungi i capperi risciacquati e le olive tagliate. Regola di sale se necessario, ricordando che capperi e olive sono già salati.
5
Terminare la cottura
Rimetti il pesce spada nella padella, immergendolo nella salsa. Abbassa il fuoco a medio e lascia cuocere sette minuti, girandolo delicatamente a metà cottura. Il pesce deve restare umido nel centro e la salsa leggermente liquida.
6
Impiattare
Trasferisci una fetta di pesce spada in ciascun piatto fondo, coprendola con la salsa calda. Completa con una generosa manciata di prezzemolo tritato e un filo di olio di oliva extra vergine crudo.
Gusto
Il sapore è salato e profondo, dominato dalla dolcezza matura del pomodoro tagliata dall'amarognolo deciso delle olive e dal piccante dei capperi. La carne del pesce spada, bianca e compatta, contrasta con la morbidezza della salsa che si deposita sulla lingua senza appesantire. Si serve caldo, subito dopo la cottura, possibilmente con pane tostato per raccogliere la salsa. L'abbinamento tradizionale è con un vino bianco secco di corpo medio, come un Grillo o un Inzolia siciliani.
Benessere
- Il pesce spada contiene proteine nobili di alta qualità, intorno ai 20 g per cento grammi di parte edibile, e grassi prevalentemente insaturi, soprattutto acidi grassi omega 3.
- È ricco di selenio, potassio e magnesio, minerali che sostengono il funzionamento muscolare e cardiaco. Contiene anche vitamina D e vitamina B12.
- È un piatto di media saziabilità e leggero nella digestione grazie alla cottura in padella rapida e all'assenza di fritture o salse pesanti a base di panna.
- Le olive nere forniscono grassi monoinsaturi e polifenoli antiossidanti, mentre i capperi apportano vitamine A e C nonostante siano presenti in piccole quantità.
- Per un pasto equilibrato abbina un contorno di verdure cotte o crude (spinaci saltati, insalata di pomodori, zucchine grigliate) e una porzione di riso o pasta integrale.
- Falso mito da sfatare: il pesce spada viene spesso evitato per la presenza di mercurio. È vero che come pesce predatore di grossa taglia accumula più mercurio di altri pesci, ma le quantità sono comunque contenute se il consumo non supera una porzione a settimana per un adulto. Le donne in gravidanza e i bambini piccoli dovrebbero limitare il consumo, non evitarlo totalmente. Una porzione occasionale non pone rischi nutrizionali documentati.
L'errore da non fare
Non cuocere il pesce spada oltre il tempo indicato. La carne tende a diventare stopposa e si sgretola appena la tocchi con la forchetta. Allo stesso modo, non saltare la fase di asciugatura iniziale: il pesce bagnato non rossola e la salsa diventa acquosa. Un altro errore comune è aggiungere la salsa di pomodoro quando il pesce è ancora crudo: in questo caso la carne si cuoce al vapore anziché rosolarsi, perdendo consistenza e sapore.
I nostri consigli
- Se il pesce spada è congelato, scongelalo in frigorifero la notte precedente, non a temperatura ambiente. Il pesce perde liquidi e diventa fibroso se scongelato troppo velocemente.
- Puoi variare la ricetta aggiungendo pinoli tostati o uvetta ammollata nella salsa, seguendo una tradizione siciliana più elaborata.
- La ricetta si conserva in frigorifero per due giorni al massimo in un contenitore ermetico. Riscalda a fuoco basso in padella aggiungendo un goccio di acqua, senza friggere nuovamente il pesce.
- Se preferisci un sapore più deciso, aggiungi un piccolo peperoncino rosso fresco tritato alla salsa insieme all'aglio.
Quando prepararla
Prepara il pesce spada alla siciliana nei mesi caldi, da giugno a settembre, quando il pesce è più fresco nei mercati e la cucina leggera è la scelta naturale. È ideale per un pranzo estivo in famiglia o per una cena quando hai ospiti e vuoi sorprenderli con un piatto elegante ma semplice. Va bene anche nei mesi freddi se trovi pesce di buona qualità al banco del pescivendolo.
Domande frequenti
- Posso usare pomodori freschi tritati al posto della passata? Sì, ma scegli pomodori molto maturi e riduci leggermente il tempo di cottura della salsa per evitare che diventi troppo liquida. Aggiungi due cucchiai di passata di pomodoro per concentrare il sapore.
- Il pesce spada fresco si trova difficilmente. Va bene quello surgelato? Sì, il pesce spada surgelato conserva molto bene le proprietà organolettiche se scongelato lentamente in frigorifero. Assicurati che sia a fette e non a blocco per una scongelazione uniforme.
- Posso cuocere il pesce spada in forno? Sì, dopo la rosolarura in padella puoi trasferire tutto in una teglia a 180 gradi per otto minuti. Il risultato è identico e il pesce rimane più umido.
- Qual è il vino bianco migliore per abbinare il piatto? Preferisci vini bianchi secchi della Sicilia: Grillo, Inzolia, Catarratto. Se vuoi un rosato leggero, un Nero d'Avola rosato regge bene i sapori salati della salsa.