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Penne all'amatriciana

Vincenza Bertolino· 6 agosto 2017· 5 min di lettura ·Frosinone
Piatto di penne all'amatriciana con salsa rossa densa, cubetti di guanciale croccante dorato, cosparso di pecorino romano grattugiato, peperoncino rosso visibile, servito in piatto bianco.
Preparazione
10 min
Cottura
20 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

400 gPenne rigate
200 gGuanciale affumicato a fette
800 gPomodori pelati in scatola
1Peperoncino rosso fresco
80 gPecorino romano grattugiato
1 pizzicoSale fino
1Cipolla media
2 litriAcqua per la pasta

Valori nutrizionali

320 kcalEnergia
12 gProteine
14 gGrassi
5 gdi cui saturi
38 gCarboidrati
2 gdi cui zuccheri
1,5 gFibre
1,1 gSale
Come si prepara
1
Prepara il guanciale
Taglia il guanciale affumicato a dadini di circa 1 centimetro. Mettili in una padella ampia a fuoco medio-basso e lascia rosolare per 8-10 minuti, in modo che il grasso si sciolga lentamente e la carne diventi croccante ai bordi. Non friggere a fuoco alto: il guanciale deve diventare traslucido e dorato, non bruciare.
2
Pulisci il peperoncino
Taglia il peperoncino rosso a metà per il lungo, elimina i semi interni se lo preferisci meno piccante, oppure lascialo intero e pungilo con una forchetta. Aggiungilo al guanciale quando è quasi pronto, per 1-2 minuti, giusto per aromatizzare il condimento.
3
Aggiungi i pomodori
Versa i pomodori pelati nella padella con il guanciale e il peperoncino. Mescola bene, riduci il fuoco a medio-basso e lascia cuocere per 15-18 minuti. La salsa deve ridursi di circa un terzo e diventare densa e brillante. Non coperta: così l'umidità evapora.
4
Cuoci la pasta
Mentre la salsa cuoce, porta l'acqua a ebollizione in un'altra pentola grande, aggiungi sale e la pasta quando l'acqua bolle forte. Cuoci al dente rispettando il tempo riportato sulla confezione, di solito 11-12 minuti per le penne rigate. Scola la pasta conservando un bicchiere d'acqua di cottura.
5
Manteca
Versa la pasta calda direttamente nella padella con la salsa. Mescola energicamente per 2-3 minuti: se la salsa è troppo densa, aggiungi alcuni cucchiai dell'acqua di cottura. La pasta deve risultare bagnata e avvolgente, non asciutta.
6
Controllo di sale
Assaggia e correggi il sale se necessario. Ricorda che il guanciale e il pecorino sono già salati, quindi non esagerare.
7
Impiattamento
Dividi la pasta nei piatti già caldi, cospargi generosamente di pecorino romano grattugiato fresco. Serve subito, mentre la salsa è ancora fumante.

Gusto

Il sapore è deciso e carnoso, dominato dalla nota salata e leggermente affumicata del guanciale, bilanciata dall'acidità fresca dei pomodori e dalla pungenza del peperoncino. Il pecorino romano aggiunge una salinità persistente e un retrogusto umami. Si serve calda, direttamente nel piatto, spesso con una grattugiata di pecorino a tavola. L'abbinamento tradizionale vuole un vino rosso secco dei Castelli Romani o un bianco strutturato.

Benessere

  • Il guanciale apporta proteine nobili e grassi monoinsaturi; non è un insaccato elaborato, ma una carne affumicata ricca di ferro e vitamine del gruppo B.
  • I pomodori pelati forniscono licopene, un potente antiossidante, oltre a potassio e vitamina C, che aiuta l'assorbimento del ferro del guanciale.
  • È un piatto sostanzioso e saziante, perfetto per un pasto principale; le calorie sono concentrate ma bilanciate dal giusto apporto proteico e dalla quantità moderata di condimento.
  • Il peperoncino, oltre a dare carattere, contiene capsaicina, che facilita la digestione e ha proprietà antinfiammatorie.
  • Per un pasto equilibrato, accompagna le penne con un contorno di verdura cruda o cotta leggera: rucola, insalata o spinaci; così completi il pasto con fibre e micronutrienti.
  • Falso mito da sfatare: no, il pecorino romano non è vietato a chi ha il colesterolo alto. Il pecorino è ricco di calcio e fermenti; quello che conta è la porzione (bastano 20-30 grammi grattugiati). Chi ha problemi di colesterolo può preparare il piatto mantenendo la ricetta e controllando le calorie totali della giornata, non eliminando un ingrediente caratterizzante. Il guanciale ha lo stesso profilo lipidico della pancetta: grassi prevalentemente insaturi se di buona qualità.

L'errore da non fare

L'errore più comune è friggere il guanciale a fuoco troppo alto, che lo rende croccante e duro, perdendo il suo sapore dolce e affumicato. Lo stesso problema avviene se aggiungi la salsa di pomodoro quando il guanciale non è ancora ben tostato: il condimento non prende bene il sapore della carne. Un altro sbaglio frequente è aggiungere cipolle crude o soffritto: la ricetta romana vera non li prevede, perché la dolcezza viene dal guanciale stesso, non dalla cipolla caramellizzata.

I nostri consigli

  • Conserva gli avanzi in frigorifero in un contenitore ermetico per 2-3 giorni. Non gela bene perché la salsa tende a separarsi. Se vuoi ricreare la cremosità, riscalda a fuoco lento aggiungendo un poco d'acqua.
  • Il guanciale è essenziale: non usare pancetta o lardo. Il guanciale ha un sapore più delicato e una tessitura diversa, affumicata e aromatica. Se proprio non lo trovi, la ricetta perde il suo carattere.
  • Se il peperoncino ti sembra troppo forte, toglilo dopo 2-3 minuti di cottura: avrà comunque insaporito il condimento. Oppure usane solo mezza parte.
  • Accompagna con un vino da tavola secco, preferibilmente un rosso leggero dei Castelli Romani o un bianco come un Pinot Grigio strutturato.

Quando prepararla

La penne all'amatriciana è perfetta tutto l'anno: non è legata a una stagione particolare perché gli ingredienti sono sempre disponibili. È un piatto ideale per una cena in famiglia durante i mesi freddi, quando una salsa calda e sostanziosa risulta più appetibile. In estate, una versione più leggera con meno guanciale e salsa più fresca è comunque gradevole.

Domande frequenti

  • Posso usare la pancetta al posto del guanciale? La pancetta è più grassa e il sapore non è lo stesso. Se proprio non trovi il guanciale, scegli pancetta affumicata di buona qualità in dadi, non pancetta fresca o trifolata. Il risultato sarà diverso, ma accettabile.
  • E se non mi piace il peperoncino? Puoi ometterlo completamente: la ricetta rimane valida e i sapori del guanciale e dei pomodori restano protagonisti. La pungenza non è obbligatoria.
  • Devo aggiungere l'aglio? No. La ricetta romana non lo prevede. L'aroma viene dal guanciale affumicato e dal peperoncino. L'aglio altererebbe il profilo gustativo.
  • Quanto guanciale metto se voglio una versione più leggera? Riduci a 120-150 grammi, ma mantieni la proporzione: serve comunque a dare sapore. Non ha senso ridurlo oltre, perché la ricetta perde di carattere.
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