Ingredienti
| 250 g | Farina 00 |
| 60 g | Zucchero (più quanto basta per la copertura) |
| 1 | Uovo |
| 30 g | Burro morbido |
| 50 ml | Latte intero |
| 1 cucchiaio | Miele |
| 1 pizzico | Sale fino |
| 1 litro | Olio di semi di girasole per friggere |
Valori nutrizionali
| 380 kcal | Energia |
| 5 g | Proteine |
| 18 g | Grassi |
| 4 g | di cui saturi |
| 50 g | Carboidrati |
| 32 g | di cui zuccheri |
| 1,2 g | Fibre |
| 0,15 g | Sale |
Come si prepara
1
Impastare
In una ciotola versa la farina, lo zucchero e il sale. Aggiungi l'uovo, il burro morbido e il miele. Mescola con le dita fino a ottenere un impasto ruvido, poi versa il latte poco alla volta finché l'impasto non diventa liscio e omogeneo. Lavora per circa 8 minuti finché non è compatto.
2
Riposare
Copri l'impasto con un canovaccio umido e lascialo riposare a temperatura ambiente per 30 minuti. Questo permetterà alla farina di assorbire bene i liquidi e renderà l'impasto più elastico.
3
Stendere
Su un piano di lavoro infarinato, stendi l'impasto con un mattarello fino a uno spessore di circa 3 millimetri. Deve essere uniforme altrimenti cuocerà in modo diseguale.
4
Tagliare
Con una rotella o un coltello, taglia l'impasto in strisce lunghe circa 10 centimetri e larghe 2 centimetri. Posa i pezzi su un foglio di carta forno per evitare che si attacchino.
5
Riscaldare l'olio
Versa l'olio in una padella o una pentola e riscaldalo a 175°C. Puoi verificare la temperatura immergendo un pezzetto di impasto: deve dorare in circa 20 secondi senza bruciare.
6
Friggere
Immergi le pastarelle nell'olio caldo, poche per volta per evitare che la temperatura scenda. Friggi per circa 1 minuto per lato finché non diventano dorate e croccanti. Togli con una schiumarola e posa su carta assorbente.
7
Ricoprire di zucchero
Quando le pastarelle sono ancora tiepide, passale nello zucchero bianco fine finché non sono completamente ricoperte. Lo zucchero aderisce meglio se il dolcetto non è freddo. Disponi su un piatto di servizio.
Gusto
Le pastarelle sanno di pasta dolce con una nota di vaniglia o zucchero caramellato dalla frittura. Il contrasto tra il croccante esterno e la pasta morbida all'interno è quello che le rende appetibili. Si mangiano al naturale, spesso a fine pasto o con il caffè, grazie al fatto che non sono impegnative né troppo dolci. L'abbinamento tradizionale è il caffè amaro o il tè, ma vanno bene anche da sole come spuntino.
Benessere
- L'impasto di base contiene farina e uova, che forniscono proteine utili alla struttura muscolare e al senso di sazietà iniziale.
- Se realizzate con farina integrale, le pastarelle apportano fibre che migliorano il transito intestinale, anche se in quantità modeste date le piccole porzioni.
- La frittura in olio rende il dolcetto più ricco di calorie, ma l'olio di oliva o di semi fornisce grassi insaturi se scelto con cura.
- Lo zucchero che le ricopre fornisce energia rapida, ideale per uno spuntino nei momenti di calo energetico durante il giorno.
- Abbina le pastarelle a una tazza di tè verde o caffè senza zuccheri per un pasto bilanciato: così il caffè rende più lenta l'assorbimento degli zuccheri.
- Falso mito da sfatare: non è vero che tutti gli alimenti fritti sono vietati a chi ha colesterolo alto. Le pastarelle fritte in olio a giusta temperatura, consumate raramente e in piccole quantità, non causano picchi anomali se il resto dell'alimentazione è equilibrato. La frittura a temperatura corretta (170-180°C) riduce l'assorbimento di olio da parte dell'impasto.
L'errore da non fare
Non stendere l'impasto troppo spesso, altrimenti l'interno non cuoce bene e resta gommoso mentre l'esterno si brucia. Tre millimetri è lo spessore giusto. Inoltre, non friggere a temperatura troppo bassa: l'olio freddo assorbe dall'impasto invece di cuocerlo, rendendo le pastarelle unte e pesanti. Se l'olio è caldo, la cottura è veloce e il risultato croccante.
I nostri consigli
- Conserva le pastarelle in un contenitore ermetico a temperatura ambiente per 2-3 giorni. Se diventano morbide, puoi ristorarle in forno a 160°C per 5 minuti.
- Se preferisci un gusto più delicato, aggiungi all'impasto un pizzico di vaniglia o di buccia di limone grattugiata prima di stendere.
- Alcune regioni preparano varianti con una piccola cavità al centro riempita di marmellata o crema: puoi sperimentare questa versione una volta che padroneggi la ricetta base.
- Usa olio nuovo per friggere, non riutilizzato: l'olio riscaldato più volte degrada e lascia un retrogusto amaro.
Quando prepararla
Le pastarelle sono ideali per le festività invernali e primaverili, quando c'è voglia di dolcetti casalinghi. Vanno bene anche in estate come dolcetto da accompagnare al caffè freddo durante il pomeriggio. Preparale quando hai ospiti inattesi, perché si cucinano in fretta e colpiscono sempre.
Domande frequenti
- Posso usare la pasta sfoglia già pronta? Sì, ma il risultato è diverso: la pasta sfoglia è più friabile e meno compatta. Se la usi, stendila bene sottile e aumenta la temperatura dell'olio di pochi gradi perché cuoce più velocemente.
- Che differenza c'è tra friggere in olio e burro? L'olio regge temperature più alte senza bruciare e non impregna il dolcetto di umidità residua. Il burro brucia prima e lascia un sapore bruciato. Usa olio.
- Quanto zucchero devo usare per ricoprirle? Quanto basta per un velo uniforme. Se ne usi troppo si accumula sul fondo del piatto. Passa le pastarelle nello zucchero fine mentre sono ancora tiepide: aderisce meglio.
- Posso congelarle? Sì, conservale in freezer fino a 2 mesi in un contenitore ermetico. Scongela a temperatura ambiente e ristorale in forno a 160°C per 3-4 minuti se vuoi che tornino croccanti.