
| 320 g | Farina tipo 0 |
| 3 uova | Uova medie |
| 350 g | Carne macinata di manzo |
| 50 g | Pangrattato |
| 40 g | Uvetta |
| 35 g | Pinoli |
| 1 spicchio | Aglio |
| 60 g | Parmigiano grattugiato |
| 50 ml | Olio di oliva |
| 500 ml | Sugo di pomodoro |
| q.b. | Sale e pepe nero macinato |
| 280 kcal | Energia |
| 16 g | Proteine |
| 12 g | Grassi |
| 4,5 g | di cui saturi |
| 28 g | Carboidrati |
| 2,5 g | di cui zuccheri |
| 1,8 g | Fibre |
| 0,85 g | Sale |
Il sapore è bilanciato tra la dolcezza tenue dell'uvetta e la croccantezza salata dei pinoli, ammorbiditi dalla carne macinata che tiene insieme il ripieno. Il sugo di pomodoro avvolge il tutto con una nota di aglio e basilico, senza coprire il ripieno. Si serve al piatto con parmigiano grattugiato in abbondanza e accompagna bene una verdura cotta o cruda, leggera, per staccare dal sostanzioso.
L'errore più comune è stendere la sfoglia troppo spessa: il risultato sarà una pasta gommosa e il ripieno non cuocerà uniformemente. Deve stare tra 1,5 e 2 millimetri di spessore per assicurare una cotta regolare e una consistenza al dente. Un secondo errore frequente è non sigillare bene i bordi del rotolo: durante la cottura in acqua, il ripieno tende a uscire dai giunti e disperde il sapore. Chiudete sempre premendo con fermezza le estremità della sfoglia avvolta.
La pasta ripiena di braciole è ideale nei mesi freddi, da settembre a maggio, quando il pomodoro conservato mantiene un gusto pieno. Non è un piatto estivo perché troppo robusto e caldo per il caldo della stagione. Funziona bene come primo di una cena del fine settimana o per le festività in famiglia, quando avete tempo per la preparazione senza fretta.