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Pasta reale all'agrigentina

Vincenza Bertolino· 19 febbraio 2020· 6 min di lettura ·Agrigento
Pasta reale agrigentina: figure modellate di frutta e forme geometriche in pasta verde, ricoperte di glassa bianca lucida, disposte su un piano bianco con mandorle intere sparse intorno
Preparazione
45 min
Cottura
0 min
Difficoltà
impegnativa
Porzioni
10-12 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 gMandorle sgusciate e pelate
500 gZucchero semolato
50 gPistacchio sgusciato non salato
3Albumi d'uovo
1 cucchiainoEssenza di vaniglia
300 gZucchero a velo per la glassa
2Albumi d'uovo (solo per glassa)
PocaAcqua tiepida

Valori nutrizionali

420 kcalEnergia
8,5 gProteine
18 gGrassi
2,5 gdi cui saturi
65 gCarboidrati
58 gdi cui zuccheri
3 gFibre
0,1 gSale
Come si prepara
1
Preparare le mandorle
Se le mandorle non sono già pelate, versatele in acqua bollente per 2-3 minuti, poi togliere la buccia premendo dolcemente. Lasciate asciugare bene per almeno 6 ore su un canovaccio. Polverizzate le mandorle nel mixer fino a ottenere una polvere finissima, quasi una farina, senza sedere al fondo del contenitore.
2
Tostare la polvere di mandorle
Versate la polvere di mandorle in un tegame a fuoco medio basso. Tostare per 5-7 minuti, mescolando costantemente con un cucchiaio di legno per evitare grumi e per asciugare l'umidità residua. L'impasto deve profumare leggermente di nocciola, non deve brunire. Trasferite in un piatto e lasciate raffreddare completamente.
3
Polverizzare il pistacchio
Nel mixer, riducete il pistacchio in polvere fine. Deve risultare ancora più delicato della polvere di mandorla. Setacciate il pistacchio insieme alle mandorle per ottenere una miscela omogenea e dare il colore verde caratteristico. Lasciate da parte.
4
Montare gli albumi
In una ciotola pulita e asciutta, montate i 3 albumi con una frusta manuale o elettrica fino a picchi morbidi. Non devono essere troppo rigidi, ma devono mantenere la forma. Aggiungete l'essenza di vaniglia verso la fine della montatura.
5
Mescolare la pasta
Aggiungete lo zucchero semolato agli albumi montati poco a poco, mescolando delicatamente con una spatola dal basso verso l'alto per non sgonfiare la schiuma. Una volta incorporato lo zucchero, versate la miscela di mandorle e pistacchio e mescolate con movimenti decisi fino a ottenere un impasto omogeneo, liscio e compatto. L'impasto deve staccarsi dalle pareti della ciotola e avere una consistenza plastica.
6
Modellare le forme
Trasferite l'impasto su un piano di lavoro leggermente inumidito. Con un coltello smussato o una spatola, iniziate a modellare piccoli frutti, animali o figure geometriche. Potete usare anche stampi appositi in silicone, spingendo delicatamente l'impasto dentro. Per frutti tondi, usate le mani leggermente umide e girate l'impasto nella palma fino a ottenere la forma desiderata. Riponete le forme su una teglia rivestita di carta da forno, senza toccarle per almeno 30 minuti.
7
Preparare la glassa reale
In una ciotola pulita, montate i 2 albumi con una frusta fino a che non inizino a ispessirsi. Aggiungete lo zucchero a velo cucchiaio dopo cucchiaio, sempre montando, fino a ottenere una glassa bianca, brillante e soda che tenga i picchi. Se la glassa risulta troppo densa, diluite con poche gocce d'acqua tiepida alla volta. Deve avere una consistenza cremosa ma coerente.
8
Ricopertura e asciugatura
Con un coltellino smussato o una piccola spatola, coprite uniformemente ogni forma di pasta reale con la glassa reale, livellando bene la superficie. Iniziate dalle forme più grandi e continuate verso quelle più piccole. Riponete le forme glassate su una teglia rivestita di carta da forno in un luogo asciutto e ben areato per almeno 8-12 ore, fino a quando la glassa non risulta completamente asciutta e opaca.

Gusto

Il sapore è dolce e mandorlato, con una nota delicata di verde che ricorda il pistacchio. La consistenza è morbida al palato, quasi fondente, ma compatta al morso. Tradizionalmente si serve a temperatura ambiente, spesso durante le ricorrenze religiose e le festività. L'abbinamento classico è con un caffè amaro o un liquore dolce da meditazione.

Benessere

L'errore da non fare

Non polverizzare le mandorle fino in fondo, lasciandole granulose. Una texture granulosa farà perdere il fondo del vostro impasto durante la modellatura e la glassa non aderirà bene. Inoltre, non utilizzate mandorle unte o già tostate dal commercio senza controllare: per la pasta reale servono mandorle crude, pelate, asciutte. Altro errore frequente è aggiungere troppa acqua quando preparate la glassa: rende l'impasto appiccicaticcio e la superficie liscia non si forma.

I nostri consigli

Quando prepararla

La pasta reale all'agrigentina è tradizionale per Pasqua, Natale e le festività religiose cattoliche. In Sicilia è particolarmente diffusa nei mesi primaverili e invernali, quando ricorrenze e celebrazioni sono più frequenti. Potete prepararla anche in estate per offrire ai vostri ospiti, purché conservata al riparo dal caldo eccessivo e dall'umidità.

Domande frequenti

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