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Pasta fritta ca' mollica

Vincenza Bertolino· 16 agosto 2015· 5 min di lettura ·Messina
Piatto di pasta fritta con mollica d'oro croccante, spicchi d'aglio leggeri e dorati, olio che lucida la pasta, servito su un piatto bianco con bordo smerlato
Preparazione
5 min
Cottura
12 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

320 gPasta (spaghetti o linguine)
80 gPangrattato fine
4 spicchiAglio
80 mlOlio d'oliva
Sale q.b.Sale per l'acqua di cottura
Un pizzicoPepe nero macinato
5 gPrezzemolo fresco (facoltativo)

Valori nutrizionali

280 kcalEnergia
8 gProteine
12 gGrassi
2 gdi cui saturi
38 gCarboidrati
1 gdi cui zuccheri
1,5 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Cuocere la pasta
Porta a ebollizione acqua salata in una pentola capiente. Versa la pasta e cuoci fino a che non raggiunge la cottura al dente, circa 9-10 minuti. Scola e metti da parte, senza risciacquare.
2
Tostare il pangrattato
In una padella ampia, scalda 40 ml d'olio a fuoco medio. Aggiungi il pangrattato e tostalo per 3-4 minuti, mescolando continuamente con un cucchiaio, fino a che non diventa dorato uniforme e profuma di nocciola. Non deve bruciare. Trasferiscilo in un piatto.
3
Rosolare l'aglio
Nella stessa padella, aggiungi i rimanenti 40 ml d'olio. Affetta l'aglio e mettilo a rosolare a fuoco medio-basso per 2 minuti, finché non diventa dorato e profumato. Fai attenzione a non bruciarlo.
4
Mantecare la pasta
Aumenta il fuoco a medio-alto. Versa la pasta nella padella con l'aglio e l'olio. Mescola bene per 1-2 minuti, in modo che la pasta assorba il grasso e l'aglio si distribuisca uniformemente tra i fili.
5
Aggiungere la mollica
Aggiungi il pangrattato tostato e rimescola per altri 2 minuti a fuoco medio, finché la mollica non aderisce a tutta la pasta e risulta croccante. Se necessario, aggiungi un pizzico di sale e pepe.
6
Impiattare
Versa la pasta in un piatto da portata o in piatti individuali. Se desideri, cospargila con un po' di prezzemolo fresco tritato. Servi subito, mentre è ancora calda e croccante.

Gusto

Il sapore è deciso e saporito: la mollica tostata dà una nota di nocciola leggera, mentre l'aglio infuma l'olio che lega tutto. La pasta resta morbida al centro, ma la superficie è croccante e scrocchiante. Questo contrasto è il cuore del piatto. Si serve caldo, come contorno a un secondo di carne o pesce, oppure come piatto unico accompagnato da un'insalata semplice. L'abbinamento tradizionale è con un vino bianco secco o un rosso leggero.

Benessere

  • La pasta fornisce carboidrati complessi e una buona dose di energia, essenziale per i pasti principali. Se integrale, apporta una maggior quantità di fibre.
  • L'aglio contiene composti solforati come l'allicina, che si sviluppa in cottura, insieme a tracce di potassio e selenio.
  • Questo piatto è saziante per il suo contenuto di carboidrati e grassi vegetali, senza risultare pesante se non consumato in porzioni eccessive.
  • L'olio d'oliva crudo o poco riscaldato conserva polifenoli e acidi grassi insaturi, che supportano il benessere cardiovascolare.
  • Abbinala a una verdura cotta o cruda per un pasto equilibrato, in modo da aggiungere fibre e sali minerali che il piatto non fornisce da solo.
  • Falso mito da sfatare: non è vero che friggere sempre la rende pesante e indigesta. Qui la pasta non è immersa in olio, ma saltata in padella con poco grasso: il risultato è leggero se cucinato a fuoco moderato e non prolungato. Chi ha stomaco sensibile dovrebbe evitarla solo se soffre di gastrite conclamata, ma non per chi mangia normalmente.

L'errore da non fare

L'errore più comune è cuocere troppo il pangrattato durante la tostatura: bruciato diventa amaro e rovinai tutto il piatto. Devi tostarlo a fuoco medio, mescolando continuamente, fino a che non è appena dorato. Un secondo errore è aggiungere il pangrattato quando la padella è già fredda: la mollica non si attacca alla pasta e rimane polverosa. Infine, non risciacquare mai la pasta dopo la bollitura, altrimenti perde l'amido che permette all'olio e alla mollica di aderire.

I nostri consigli

  • La pasta fritta ca' mollica è perfetta per avanzi di pasta cotta il giorno prima: conservala in frigorifero in un contenitore chiuso e usala entro due giorni. Anche surgelata si conserva bene fino a due mesi in freezer.
  • Se non hai pangrattato fine, puoi usare il pane raffermo grattugiato al momento. L'effetto è molto simile e spesso più saporito.
  • Alcune varianti regionali aggiungono alla mollica un po' di formaggio grana grattugiato o mollica di pane fritta a parte e poi tritata. Prova quale preferisci.
  • È un contorno ideale con un arrosto, un pesce al forno o un brodo di carne, ma si mangia anche da solo come piatto completo se abbinato a un'insalata cruda.

Quando prepararla

La «pasta fritta ca' mollica» è un piatto da mangiare tutto l'anno, ma è particolarmente utile in inverno come contorno caldo nei pasti familiari. È nata come ricetta di cucina povera per riciclare pasta avanzata: per questo è ideale anche nei giorni feriali per cena rapida, quando si vuole trasformare un piatto semplice in qualcosa di più saporito e interessante senza sforzo.

Domande frequenti

  • Posso usare la pasta fresca al posto della secca? Sì, ma ricorda che la pasta fresca cuoce in tempi molto più brevi (3-5 minuti). Deve restare al dente per non diventare molle quando la ripassi in padella.
  • E se voglio usare un tipo di pasta diverso? Va bene qualsiasi pasta lunga o corta: penne, fusilli, rigatoni. Adattati solo i tempi di cottura e rimescola bene quando aggiungi la mollica.
  • Il pangrattato scuro rovina il piatto? Un pangrattato più scuro indica una tostatura più profonda e un sapore più intenso. Se preferisci un risultato più chiaro, usa pangrattato bianco e tostalo per meno tempo.
  • Posso prepararla in anticipo? No, è un piatto che deve essere servito caldo e subito. Se l'aspetti, la mollica perde la croccantezza e la pasta si inumidisce.
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