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Pasta e mandorle

Vincenza Bertolino· 24 luglio 2019· 6 min di lettura ·Siracusa
Pasta e mandorle intera e a fette su una superficie bianca, rivestita di glassa bianca lucida, guarnita con mandorle intere tostate, sezione interna color ambra chiaro della pasta di mandorle, base de
Preparazione
25 min
Cottura
30 min
Difficoltà
media
Porzioni
12 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

250 gPasta di mandorle (o mandorle pelate frullate con poco zucchero)
200 gFarina 00
100 gBurro freddo a pezzi
80 gZucchero semolato
1Uovo intero
300 gZucchero a velo (per la glassa)
3-4 cucchiaiAcqua naturale (per la glassa)
100 gMandorle pelate intere (per guarnire)
1 pizzicoSale fine

Valori nutrizionali

410 kcalEnergia
8 gProteine
20 gGrassi
4 gdi cui saturi
52 gCarboidrati
38 gdi cui zuccheri
2,5 gFibre
0,15 gSale
Come si prepara
1
Preparare la frolla
In una ciotola capiente, mescola la farina con lo zucchero e il sale. Aggiungi il burro freddo tagliato in piccoli pezzi e sbriciolalo velocemente con le dita fino a ottenere un impasto sabbioso. Incorpora l'uovo intero e mescola fino a che l'impasto non diventa una massa compatta. Non strapazzare troppo. Avvolgi in carta da forno e riposa in frigorifero per almeno 30 minuti.
2
Stendere la base
Distribuisci due terzi dell'impasto di frolla su una carta da forno bagnata, appiattendolo con le mani fino a uno spessore di circa 5 millimetri. Adagia su una teglia rettangolare di circa 20 per 30 centimetri. Appena possibile, inforna il fondo a 180 gradi per 12-15 minuti: deve restare ancora morbido, non dorato completamente.
3
Stendere il ripieno
Quando la base è ancora tiepida, distribuisci uniformemente la pasta di mandorle su tutta la superficie, creando uno strato di circa 1,5 centimetri di spessore. Stendi con una spatola bagnata per livellare bene.
4
Copertura di frolla
Con il restante impasto di frolla, crea una rete decorativa oppure coprilo interamente. Se usi il primo metodo, taglia l'impasto a listarelle sottili e disponile a incrocio sulla pasta di mandorle. Se lo copri tutto, stendi l'impasto rimanente e adagialo sopra il ripieno, sigillando bene i bordi.
5
Seconda cottura
Inforna a 180 gradi per altri 15-18 minuti, finché la frolla non è dorata e il ripieno è ben aderente. Togli dal forno e lascia raffreddare completamente a temperatura ambiente, almeno 2 ore.
6
Preparare la glassa
Setaccia lo zucchero a velo in una ciotola e aggiungilo poco a poco all'acqua naturale, mescolando fino a ottenere una consistenza cremosa e non troppo densa. La glassa deve scivolare dolcemente, non essere liquida.
7
Glassare e guarnire
Distribuisci la glassa su tutta la superficie del dolce ormai freddo, livellando con una spatola bagnata. Posiziona subito le mandorle intere in file regolari sulla glassa ancora umida, prima che si solidifichi. Lascia asciugare completamente per almeno 4 ore o di notte, in modo che la glassa diventi croccante.

Gusto

La pasta e mandorle ha il sapore dolce delle mandorle tostate con una leggera nota amara che rende il dolce equilibrato e non stucchevole. La consistenza è croccante all'esterno grazie alla glassa zuccherata, mentre il ripieno è morbido e cremoso. È un dolce che si mangia bene al mattino con il caffè o come merenda nel pomeriggio, accompagnato da una tazza di tè o un bicchiere di latte. Tradizionalmente si sposa bene con i vini passiti dolci e con gli alcolici amari come il Fernet.

Benessere

L'errore da non fare

Non usare la pasta di mandorle a temperatura ambiente direttamente sul fondo appena cotto: se il fondo è ancora molto caldo, il ripieno può rilasciare olio e diventare molle, compromettendo la struttura interna del dolce. Aspetta sempre che la base sia leggermente tiepida prima di stendere la pasta di mandorle. Inoltre, non applicare la glassa su un dolce ancora caldo: lo zucchero non si stabilizzerà e scivolerebbe via, lasciando il dolce bagnato.

I nostri consigli

Quando prepararla

La pasta e mandorle è perfetta tutto l'anno, senza vincoli di stagionalità, perché mandorle, farina e zucchero sono disponibili sempre. La prepari volentieri nei mesi autunnali e invernali, quando il clima è secco e favorisce l'essiccazione della glassa; nei mesi caldi è possibile farla, ma serve un ambiente fresco e ombreggiato per il riposo. È un dolce tradizionale che compare spesso sulle tavole durante le festività religiose di primavera e le celebrazioni familiari.

Domande frequenti

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