Ingredienti
| 150 g | carne macinata di manzo |
| 1 cipolla media | tritata finemente |
| 1 carota | tritata finemente |
| 1 costa di sedano | tritata finemente |
| 400 g | pomodori pelati in scatola |
| 3 cucchiai | olio extravergine d'oliva |
| 150 ml | brodo di carne o vegetale tiepido |
| sale e pepe | quanto basta |
Valori nutrizionali
| 85 kcal | Energia |
| 4,5 g | Proteine |
| 3,2 g | Grassi |
| 1,1 g | di cui saturi |
| 9,8 g | Carboidrati |
| 3,2 g | di cui zuccheri |
| 1,8 g | Fibre |
| 0,6 g | Sale |
Come si prepara
1
Soffritto
Versa l'olio in una pentola ampia a fuoco medio. Aggiungi cipolla, carota e sedano tritati insieme. Fai rosolare per 8 minuti, mescolando di tanto in tanto, finché la cipolla non diventa traslucida e tutto profuma di caramello leggero.
2
Carne
Aggiungi la carne macinata al soffritto e rompi i grumi con il cucchiaio di legno. Cuoci a fuoco medio-alto per 5 minuti finché la carne non cambia colore e inizia a rosolarsi leggermente.
3
Pomodoro
Versa i pomodori pelati nella pentola, rompendoli leggermente con il cucchiaio. Mescola bene per distribuire la carne e le verdure in modo uniforme. Lascia cuocere 2 minuti a fuoco vivo, poi abbassa a fuoco dolce.
4
Brodo
Aggiungi il brodo tiepido poco alla volta, mescolando. Il ragù deve risultare cremoso ma non liquido: se è troppo secco durante la cottura, aggiungi ancora un poco di brodo o acqua tiepida.
5
Cottura lenta
Mantieni il fuoco basso e lascia sobbollire il ragù per almeno 25 minuti senza coperchio, mescolando ogni 5 minuti. Il sugo si ridurrà lentamente e i sapori si concentreranno. Aggiusta di sale e pepe verso la fine.
6
Controllo finale
Alla fine della cottura il ragù deve essere denso ma ancora fluido, con le verdure ammorbidite e la carne ben integrata. Se rimane troppo brodoso, fai evaporare ancora qualche minuto a fuoco vivo.
7
Pasta e servizio
Cuoci la pasta in acqua salata al dente. Scolala mantenendo un poco d'acqua di cottura. Versa il ragù nel piatto con la pasta, mescola e serve caldo con parmigiano grattugiato e prezzemolo tritato se desideri.
Gusto
Il sapore è netto, non complicato: prevale il pomodoro dolce, seguito subito dal soffritto di cipolla, carota e sedano ben caramellato. La carne, poca, dà una nota profonda e salata che lega tutto insieme. È un sugo che parla di economia e saggezza culinaria, non di ricchezza. Si serve caldo sulla pasta asciutta, senza eccessi di burro o panna. Abbina bene con pane tostato per raccogliere gli ultimi grani di sugo dal piatto.
Benessere
- Le verdure del soffritto, soprattutto carota e pomodoro, forniscono fibre solubili e insolubili che favoriscono la regolarità intestinale e la sazietà prolungata.
- Ferro da verdure e carne macinata, potassio abbondante dal pomodoro, magnesio dalla carota: il ragù è un concentrato di sali minerali che il corpo assorbe bene quando il sugo è cotto a fuoco dolce.
- La pasta con questo ragù sazia senza appesantire perché la quantità di grasso è limitata; il brodo diluisce tutto mantenendo la leggerezza complessiva del piatto.
- Il licopene del pomodoro cotto è più biodisponibile che nel pomodoro crudo: il calore rompe le pareti cellulari e il nostro corpo lo assorbe meglio.
- Abbinalo con verdure crude in insalata o con una porzione di verdure cotte a parte per un pasto più equilibrato dal punto di vista delle fibre e dei micronutrienti.
- Falso mito da sfatare: il ragù povero non è meno nutriente di quello ricco di carne. La carne in eccesso aggiunge principalmente grassi saturi, non nutrienti mancanti. Le verdure e il pomodoro forniscono già vitamine, sali minerali e fibre. Un ragù con meno carne e più verdure è effettivamente più equilibrato dal punto di vista nutrizionale, non impoverito.
L'errore da non fare
Non usare il fuoco alto per tutta la cottura: il ragù povero ha bisogno di tempo e calore dolce per amalgamarsi bene e per fare rosolare il soffritto senza bruciarlo. Un fuoco troppo forte evapora il liquido troppo in fretta, lascia i sapori crudi e la carne diventa stopposa. Se il ragù cuoce velocemente e diventa secco, significa che stai sbagliando la temperatura.
I nostri consigli
- Il ragù si conserva in frigorifero per 3 giorni in un contenitore ermetico, oppure nel freezer per 3 mesi. Scongela in frigorifero la notte prima di usarlo.
- Puoi variare le verdure secondo quello che hai: zucchina grattugiata, melanzana in dadini o peperone rosso vanno bene al posto di una delle verdure classiche. Il soffritto base rimane cipolla, carota e sedano.
- Se non hai il brodo, usa acqua tiepida: il ragù sarà comunque buono. Se hai brodo di osso, ancora meglio: dona più profondità.
- Il ragù povero abbina bene anche con riso cotto in brodo, polenta morbida o pane tostato spalmato di burro.
Quando prepararla
Il ragù povero è una ricetta per tutto l'anno, ma rende meglio nei mesi freddi quando il pomodoro in scatola di qualità è reperibile facilmente e quando il calore della cottura riscalda la cucina. In autunno e inverno è il sugo ideale per la cena di famiglia, economico e confortante. D'estate funziona comunque bene se ami la pasta calda anche al caldo.
Domande frequenti
- Posso usare carne di maiale invece del manzo? Sì, la carne di maiale macinata dà un ragù più delicato. Il risultato è altrettanto buono, solo con un'aromatica leggermente diversa.
- E se non ho la scatola di pomodori pelati? Va bene anche passata di pomodoro o polpa. Se usi pomodori freschi, pelali, togliere i semi e passa al frullatore prima di aggiungerli.
- Quanto ragù avanzo per la prossima volta? Una ricetta di questa quantità copre 400 g di pasta. Se ne avanzi, congelalo: il ragù povero migliora dopo una notte in frigorifero, quando i sapori si legano meglio.
- Devo coprire la pentola durante la cottura? No. Lascia scoperto così il liquido evapora e il ragù si concentra. Se l'evaporazione è troppo veloce, abbassa il fuoco invece di coprire.