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Pasta ca' l'agghia

Vincenza Bertolino· 17 dicembre 2014· 5 min di lettura ·Palermo
Pasta ca' l'agghia in piatto bianco, spaghetti rivestiti di olio dorato con fettine di aglio trasparente e peperoncino rosso, con filo di olio in superficie e peperoncino fresco in decoro
Preparazione
10 min
Cottura
12 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

400 gPasta lunga (spaghetti o bucatini)
120 mlOlio extravergine di oliva
6 spicchiAglio
1Peperoncino fresco (o 1/2 cucchiaino di peperoncino secco)
15 gPrezzemolo fresco (facoltativo)
q.b.Sale fino
2 litriAcqua

Valori nutrizionali

165kcal
5,5gProteine
7gGrassi
1,2gdi cui saturi
22gCarboidrati
0,5gdi cui zuccheri
1,2gFibre
0,8gSale
Come si prepara
1
Preparare aglio e peperoncino
Pelare gli spicchi d'aglio e tagliarli a fettine sottili, quasi trasparenti. Se usi peperoncino fresco, aprilo a metà e togli i semi, poi affettalo fine. Se secco, spezzettalo leggermente con le mani.
2
Cuocere l'aglio in olio
In una padella larga e bassa, versare l'olio e scaldarlo a fuoco medio fino a quando non fuma leggermente (3-4 minuti). Aggiungere l'aglio affettato e il peperoncino. Cuocere rimestando spesso per 3-4 minuti, finché l'aglio non diventa biondo dorato ma non marrone: il colore perfetto è color oro chiaro. Se scurisce troppo avrà un sapore amaro.
3
Cuocere la pasta
Nel frattempo, portare l'acqua a ebollizione in una pentola grande, aggiungere sale (circa 10 g per litro). Buttare la pasta e cuocerla secondo il tempo indicato sulla confezione meno 1 minuto, in modo che resti al dente.
4
Mantecazione
Quando la pasta è quasi pronta, scolarla direttamente nella padella con olio e aglio, risparmiando 100 ml di acqua di cottura. Rimestare bene e energicamente per 1-2 minuti, aggiungendo l'acqua di cottura un po' alla volta per creare un'emulsione che avvolga la pasta senza fare salsa densa. La pasta deve nuotare leggermente nell'olio.
5
Aggiustamento e impiattamento
Assaggiare e aggiustare di sale se necessario. Aggiungere il prezzemolo tritato se piace (in Sicilia è facoltativo). Trasferire subito nei piatti riscaldati e servire fumante, con un filo di olio extravergine a crudo versato sopra se desiderato.

Gusto

La «pasta ca' l'agghia» ha un sapore deciso, dominato dalla dolcezza caramellata dell'aglio cotto lentamente nell'olio e dal piccante del peperoncino che cresce man mano che si mangia. L'olio extravergine è il protagonista vero: deve essere fresco, fruttato leggero, perché avvolge la pasta senza soffocarla. Il peperoncino non deve essere violento, giusto il calore che accende il palato. Si serve fumante, appena condita, in piatti tiepidi. Tradizionalmente si abbina con un vino bianco secco o semplicemente con pane toscano per raccogliere l'olio rimasto.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è scurire troppo l'aglio cercando di farlo cuocere più a lungo. L'aglio che diventa scuro e croccante ha un sapore amaro e astringente che rovina il piatto. La cottura deve essere controllata e veloce, con il fuoco non troppo alto: l'aglio deve diventare traslucido e poi appena biondo dorato, quasi carta oleata. Un altro errore frequente è scolare la pasta completamente e poi versarla asciutta nell'olio: in questo modo non si forma l'emulsione e il risultato è oleoso. Mantecate sempre con l'acqua di cottura, che contiene amido e aiuta l'olio a legarsi.

I nostri consigli

Quando prepararla

La «pasta ca' l'agghia» è un piatto senza stagione, prepara benissimo tutto l'anno perché non ha ingredienti freschi deperibili. È perfetta come cena leggera soprattutto nei mesi caldi, quando mangiare qualcosa di abbondante ma digeribile è importante. Funziona anche come piatto veloce di una sera feriale, quando non hai tempo di stare ai fornelli ma vuoi mangiare bene e genuino. Nei mesi freddi riscalda e sazia senza appesantire.

Domande frequenti

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