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Pasta ca la fava

Vincenza Bertolino· 20 dicembre 2023· 6 min di lettura ·Modica
Un piatto bianco con pasta rigatoni ricoperta di crema beige chiaro di fave, guarnita con un filo d'olio d'oliva verde scuro e pepe nero macinato, cipolla bianca visibile nella crema
Preparazione
15 min
Cottura
45 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
autunno, inverno

Ingredienti

320 gPasta rigatoni o rigatelle
250 gFave secche decorticate
200 gCipolla bianca di media grandezza
80 mlOlio d'oliva extra vergine
1,5 litriAcqua
sale finoquanto basta
pepe neromacinato al momento, quanto basta

Valori nutrizionali

95 kcalEnergia
7,5 gProteine
2,8 gGrassi
0,4 gdi cui saturi
12,5 gCarboidrati
1,2 gdi cui zuccheri
3,5 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Messa in ammollo
Versa le fave secche in una ciotola, copri con acqua fredda e lascia riposare per almeno 8 ore (o una notte intera). Se le fave sono molto secche, puoi prolungare fino a 12 ore. Questo riduce i tempi di cottura e rende le fave più digeribili.
2
Preparazione della cipolla
Affetta la cipolla in fette sottili, circa 3-4 millimetri di spessore. Non tritarla finemente: la cipolla deve mantenere una certa consistenza e sciogliersi lentamente nella crema.
3
Cottura della cipolla
Versa l'olio in un tegame pesante (preferibilmente in ferro smaltato o acciaio inox), aggiungi la cipolla affettata e cuoci a fiamma medio-bassa per 12-15 minuti, mescolando di frequente con un cucchiaio di legno. La cipolla deve diventare morbida, trasparente e leggermente dorata, ma non scura. Questo passaggio non deve durare meno di 12 minuti.
4
Cottura delle fave
Scola le fave ammollate, versale nel tegame con la cipolla e mescola bene. Copri con l'acqua (circa 1,5 litri), porta a ebollizione, poi abbassa la fiamma al minimo. Cuoci con il coperchio semi-aperto per 35-40 minuti, fino a quando le fave si sfaldano schiacciandole con il dorso di un cucchiaio contro la parete del tegame. Mescola di tanto in tanto per evitare che si attacchino al fondo.
5
Riduzione a crema
Quando le fave sono molto morbide, schiaccia vigorosamente con uno schiacciafave (o un'asta di legno) fino a ridurre il composto a una crema liscia. Se è troppo densa, aggiungi acqua calda a cucchiaiate. Se è troppo liquida, cuoci ancora qualche minuto a fuoco scoperto. La crema deve avere la consistenza di un purè fluido.
6
Cottura della pasta
In una pentola d'acqua salata, cuoci la pasta rigatoni fino a 1-2 minuti prima del termine di cottura indicato sulla scatola. Deve restare al dente perché continuerà a cuocere negli ultimi secondi con la crema.
7
Mantecatura finale
Scola la pasta conservando un bicchiere di acqua di cottura. Versa direttamente nella crema di fave ancora calda a fuoco lentissimo, mescola rapidamente con una forchetta per 30-40 secondi. Se serve, aggiungi l'acqua di cottura (2-3 cucchiai) per ottenere una mantecatura cremosa e fluida. Spegni il fuoco, aggiungi un'altra spruzzata di olio crudo, pepe macinato al momento e una pizzicata di sale se serve.

Gusto

La «pasta ca la fava» ha un sapore delicato e terroso, dominato dalla dolcezza naturale delle fave ridotte a crema. La cipolla, cotta lentamente nell'olio, apporta una nota aromatica dolce e profonda che rinforza il corpo del piatto senza stonare. La pasta assorbe questa crema come una spugna, ogni boccone è omogeneo e morbido. Si serve calda, con un cucchiaio a mantle, e l'abbinamento tradizionale è con un vino bianco secco di media struttura o con una birra chiara che taglia la densità della crema.

Benessere

L'errore da non fare

Non cercare di accelerare la cottura delle fave a fiamma alta: la crema rimarrà granulosa e non liscia, e la cipolla si annerirà perdendo il suo ruolo aromatico dolce. La cottura lenta, a fuoco quasi sordo, è l'unico modo per ottenere una crema vellutata e digeribile. Inoltre, non aggiungere la pasta ancora al dente se la crema è troppo densa: il risultato sarà una zuppa appiccicatizia. La mantecatura deve avvenire con il fuoco acceso ma bassissimo, e durare pochi secondi.

I nostri consigli

Quando prepararla

La «pasta ca la fava» è un piatto tipico dell'autunno e dell'inverno, quando le fave secche della raccolta estiva entrano nel magazzeno. È ideale nelle giornate fredde e grigie di novembre e dicembre, quando il corpo ha bisogno di nutrimento caldo e saziante. Non è un piatto da stagione calda: la consistenza della crema e il calore della pasta la rendono inappropriata per l'estate.

Domande frequenti

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