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Pasta all'Amatriciana siciliana

Vincenza Bertolino· 6 agosto 2022· 6 min di lettura ·Modica
Un piatto di pasta bianca con pezzetti rossi di pomodoro, strisce dorate di guanciale croccante, copertura di pecorino bianco grattuggiato, peperoncino rosso sparso in superficie, servito in un piatto
Preparazione
10 min
Cottura
25 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

400 gSpaghetti o tonnarelli
200 gGuanciale di maiale, tagliato a cubetti
500 gPomodori pelati o passata di pomodoro
80 gPecorino romano grattugiato
1 pizzicoPeperoncino rosso secco, sbriciolato
1 spicchioAglio, intero
2 cucchiaiOlio extravergine d'oliva
q.b.Sale per la pasta

Valori nutrizionali

285 kcalEnergia
11 gProteine
12 gGrassi
4,5 gdi cui saturi
35 gCarboidrati
3 gdi cui zuccheri
2 gFibre
1,2 gSale
Come si prepara
1
Rosolare il guanciale
In una padella larga antiaderente o in ferro, a fuoco medio, versate i cubetti di guanciale crudo e fate scaldare per 3-4 minuti. Il grasso del guanciale comincerà a sciogliersi naturalmente: girate i pezzi affinché diventino croccanti e dorati ai bordi, in circa 8-10 minuti totali. Togliete il guanciale con una schiumarola e lasciatelo su un piatto con carta assorbente.
2
Preparare la base aromatica
Nella stessa padella, con il grasso rimasto del guanciale, aggiungete lo spicchio d'aglio intero schiacciato leggermente. Fatelo rosolare per 1 minuto, finché non profuma l'ambiente, poi toglietelo e buttatelo: serve solo per aromatizzare il grasso.
3
Sfumare con il peperoncino
Subito dopo, versate in padella i pomodori pelati o la passata. Aggiungete il pizzico di peperoncino rosso sbriciolato e mescolate bene. Portate a ebollizione, poi abbassate il fuoco a medio-basso e fate sobbollire il sugo per 15 minuti, affinché i sapori si leghino e il sugo diventi denso e rosso scuro.
4
Cuocere la pasta
In una pentola d'acqua salata abbondante, portate a ebollizione e gettate gli spaghetti o i tonnarelli. Cuocete secondo i tempi indicati sulla confezione, scolare a cottura al dente, cioè 1 minuto prima del tempo consigliato sulla scatola.
5
Mantecatura finale
Versate la pasta scolata (ma non troppo asciutta) direttamente nel sugo in padella ancora caldo. Aggiungetevi di nuovo il guanciale croccante e mescolate energicamente per 1-2 minuti, affinché la pasta si leghi bene al sugo e al grasso del guanciale. Se il sugo appare troppo asciutto, aggiungete un mestolo d'acqua di cottura della pasta per ammorbidire la manteca.
6
Impiattamento e finitura
Distribute la pasta nei piatti fondi ancora caldi, versando tutto il sugo rimasto in padella. Cospargi generosamente di pecorino romano grattugiato fresco e aggiungete un pizzico di peperoncino sbriciolato sopra ogni piatto. Servite subito, mentre è ancora fumante.

Gusto

Il sapore è salato, leggermente piccante per il peperoncino, profumato dell'acidità matura dei pomodori e arricchito dalla grassezza dolce del guanciale. La nota aromatica dominante è il pomodoro squagliato, che si lega ai grassi della carne formando una manteca naturale. Si serve subito dal fuoco, mentre il sugo è ancora caldo, cosparso abbondantemente di pecorino. L'abbinamento tradizionale vuole vino rosso leggero e fresco, oppure acqua naturale per contrastare la salinità.

Benessere

  • Il guanciale è ricco di grassi monoinsaturi e insaturi, che non ostacolano la circolazione se consumati in porzioni ragionevoli; contiene anche vitamine B1 e B12 per l'energia muscolare.
  • I pomodori apportano licopene, un carotenoide con proprietà antiossidanti, oltre a potassio, magnesio e vitamina C, specialmente se maturi e rossi.
  • Un piatto di pasta all'Amatriciana sazia bene grazie alla combinazione di carboidrati, proteine e grassi: è un pasto completo e sostanzioso, ideale per chi ha bisogno di energia e sazietà prolungata.
  • Il peperoncino stimola il metabolismo e contiene capsaicina, un composto che favorisce la vasodilatazione e riduce il colesterolo cattivo in studi su consumi moderati.
  • Per un pasto equilibrato, abbina questa pasta a un contorno di verdure crude o cotte poco condite, come un'insalata di rucola o cicoria, per aumentare le fibre e bilanciare la ricchezza del sugo.
  • Falso mito da sfatare: Il guanciale non è nemico del cuore se mangiato saltuariamente e in porzioni controllate. I grassi del suino sono per il 50% monoinsaturi, simili all'olio d'oliva. Chi soffre di ipertensione o colesterolo alto deve dosare la quantità e non escludere il piatto, bensì consumarlo occasionalmente e con consapevolezza. Consultare il medico se si hanno dubbi specifici.

L'errore da non fare

L'errore più comune è buttare via il grasso del guanciale dopo averlo fritto, pensando di ridurre le calorie. Il grasso è l'anima del piatto: esso amalgama il sugo ai fili di pasta e crea quella manteca naturale che rende il piatto cremoso senza bisogno di burro o panna. Un altro errore frequente è scolare troppo bene la pasta: la riserva d'acqua di cottura è fondamentale per legare sugo e carboidrati. Infine, non aggiungete mai il guanciale a inizio cottura del sugo: si indurisce. Deve tornare nel piatto solo negli ultimi minuti.

I nostri consigli

  • Il piatto si conserva in frigorifero per 2-3 giorni in un contenitore ermetico, ma è sempre meglio mangiarlo fresco il giorno stesso. Se avanzi, puoi scaldarlo brevemente in padella con un cucchiaio d'acqua.
  • Invece del guanciale tradizionale, in Sicilia a volte si usano le «cotiche» di maiale sbollentate o il pancetta, che portano un sapore leggermente diverso ma altrettanto autentico.
  • Il pecorino romano è fondamentale: non usare parmigiano reggiano, che è più dolce e coprirebbe il sapore del pomodoro e del peperoncino.
  • Se il peperoncino fresco non è disponibile, usa il peperoncino secco in polvere o fiocchi: la misura è 1/4 di cucchiaino per 4 persone, regolando al tuo gusto di piccante.
  • Per una variante veloce, puoi usare passata di pomodoro al posto dei pelati: il risultato è altrettanto valido e il sugo si densifica più in fretta.

Quando prepararla

La pasta all'Amatriciana siciliana è un piatto ideale da settembre a marzo, durante i mesi freddi, quando il corpo richiede piatti più sostanziosi e calorici. È perfetta per le cene autunnali e invernali, nei giorni di pioggia o quando le temperature scendono. Se ami i pomodori ancora freschi e rossi, puoi farla anche in tarda estate, ma perdendo il fascino della stagionalità vera.

Domande frequenti

  • Posso usare la pancetta al posto del guanciale? Sì, la pancetta funziona ed è più facile da trovare, ma il sapore è meno profondo. Il guanciale ha una grassezza più delicata e un aroma più caratteristico.
  • La ricetta è siciliana o romana? Nasce a Roma, ma la versione siciliana aggiunge peperoncino più abbondante e talvolta preferisce la passata ai pomodori interi. Qui ti presento una versione che fonde i due stili.
  • Devo pelate i pomodori fresco? Se usi pomodori freschi molto maturi, puoi pelarli velocemente con un coltello o immergendoli 30 secondi in acqua calda. Altrimenti, i pelati in lattina sono più comodi e altrettanto buoni.
  • Come abbino il vino? Un rosso leggero come un Barbera giovane o un Chianti, oppure un bianco fresco e asciutto come un Frascati o un Pinot Grigio tagliato.
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