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Pasta al ragù di selvaggina

Vincenza Bertolino· 7 dicembre 2024· 5 min di lettura ·Gorizia
Piatto di pasta al ragù di selvaggina: tagliatelle dorate condite con ragù scuro e denso, guarnite con pecorino grattugiato bianco, su piatto bianco fondo, con cucchiaio di legno accanto
Preparazione
20 min
Cottura
120 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
alto
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

500 gCarne di selvaggina macinata (cervo, capriolo o lepre)
150 gCipolla
100 gCarota
100 gSedano
400 mlVino rosso secco
400 gPomodori pelati
3 cucchiaiOlio di oliva
400 gPasta fresca (tagliatelle o papardelle)
Sale e pepe q.b.Condimento
50 gPecorino romano grattugiato

Valori nutrizionali

280 kcalEnergia
18 gProteine
10 gGrassi
3 gdi cui saturi
32 gCarboidrati
1 gdi cui zuccheri
2 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Preparare il soffritto
Tritare finemente la cipolla, la carota e il sedano. Riscaldare l'olio in una pentola a fuoco medio e aggiungere le verdure tritate. Cuocere per 5 minuti, mescolando spesso, fino a quando la cipolla diventa traslucida e inizia a dorare leggermente.
2
Rosolare la selvaggina
Aggiungere la carne macinata al soffritto, rompendola con il cucchiaio di legno. Cuocere a fuoco medio-alto per 8 minuti, mescolando costantemente, fino a quando la carne perde il colore rosa e rimane granulosa. Salare e pepare leggermente.
3
Sfumare con il vino
Versare il vino rosso gradualmente sulla carne e mescolare bene. Lasciare evaporare il vino per 10 minuti a fuoco vivo, in modo che l'alcol si disperda e il sapore diventi più concentrato.
4
Aggiungere i pomodori
Versare i pomodori pelati nella pentola e mescolare fino a incorporarli completamente. Aggiustare di sale. Ridurre il fuoco a basso e coprire con il coperchio leggermente inclinato.
5
Cottura lenta del ragù
Cuocere il ragù per almeno 90 minuti, mescolando ogni 15 minuti. Il ragù deve ridursi lentamente e diventare denso e scuro. Se risulta troppo secco, aggiungere 100 ml di brodo di carne tiepido. Il ragù è pronto quando la carne è completamente disciolta nel sugo e il colore è marrone molto scuro.
6
Cucinare la pasta
Portare a ebollizione l'acqua salata in una pentola grande. Immergere la pasta fresca e cuocere per il tempo indicato sulla confezione, solitamente 2-3 minuti per le tagliatelle fresche. Scolare la pasta riservando 100 ml di acqua di cottura.
7
Assemblare il piatto
Versare la pasta nel ragù ancora caldo, aggiungendo un po' di acqua di cottura per creare un'emulsione. Mescolare delicatamente per 1 minuto, permettendo alla pasta di assorbire il sugo. Distribuire nei piatti e servire immediata- mente con una manciata di pecorino romano grattugiato.

Gusto

Il sapore è profondo e selvatico, con note di ferro e umami della carne di cervo, lepre o capriolo. Il vino rosso rimane evidente, leggermente tannico, mentre la cipolla, la carota e il sedano creano una base dolce e terrosa. Il ragù deve insaporire la pasta in modo che ogni boccone abbia la giusta aderenza di sugo. Si serve caldo, il ragù mantiene il vapore, e tradizionalmente si accompagna a un vino rosso secco della stessa regione di provenienza della ricetta.

Benessere

  • La carne di selvaggina contiene proteine di alta qualità, tra 25 e 28 grammi per 100 grammi di carne cruda, e ha un contenuto di grassi inferiore alla carne di allevamento.
  • Apporta ferro eme facilmente assimilabile, insieme a zinco e vitamine del gruppo B, in particolare la B12 presente solo nelle carni.
  • È un piatto molto saziante, grazie alla combinazione di proteine e grassi insaturi della selvaggina, con una sensazione di pienezza prolungata.
  • La cottura lunga e umida del ragù riduce la formazione di composti infiammatori tipici della carne grigliata ad alta temperatura.
  • Abbina la pasta a una porzione di verdure crude o cotte a parte, come un contorno di cicoria ripassata, per aumentare il contenuto di fibre e bilanciare il pasto.
  • Falso mito da sfatare: la selvaggina non è più grassa della carne rossa comune. Anzi, contiene meno grassi saturi e più acidi grassi insaturi rispetto al manzo. Il ragù cotto lentamente non concentra grassi cattivi, bensì consente una miglior distribuzione dei nutrienti. È un piatto perfettamente inseribile in una dieta consapevole, purchè le porzioni siano moderate (80-100 grammi di pasta cruda per persona).

L'errore da non fare

Non abbreviare i tempi di cottura del ragù. Una cottura inferiore a un'ora e mezza non consente alla carne di diventare abbastanza tenera e al sugo di concentrarsi davvero. Un ragù fretta- no rimane liquido, acido, e la carne resta grumosa. Inoltre, non aggiungere acqua bollente durante la cottura se non necessario: meglio mantenere il ragù leggermente più secco che annacquarlo, perché la pasta assorbirà humidità al contatto e il piatto diventerebbe una pappetta.

I nostri consigli

  • Il ragù di selvaggina si conserva in frigorifero per 3-4 giorni in un contenitore ermetico, e può essere congelato fino a 2 mesi. Sgela in frigorifero la notte prima e scalda lentamente a fuoco basso.
  • Se non trovi selvaggina fresca o congelata dal macellaio, puoi sostituire con un mix di carni rosse diverse: 250 g di manzo e 250 g di maiale crudo macinato, anche se il sapore sarà meno selvaggio.
  • Alcune regioni aggiungono un cucchiaio di polpa di pomodoro concentrato in aggiunta ai pelati, per aumentare l'umami. Fallo dopo il vino e prima di aggiungere i pomodori pelati.
  • Accompagna con un Barbera, un Barolo o un Sangiovese della stessa zona di provenienza del ragù, se possibile da una regione che caccia selvaggina.

Quando prepararla

Questo piatto appartiene ai mesi freddi, da novembre a febbraio, quando la selvaggina è in stagione e la caccia tradizionale fornisce le migliori carni. In autunno inoltrato, quando calano le temperature e serve un piatto caldo e sostanzioso, la pasta al ragù di selvaggina diventa un caposaldo della tavola italiana. È un piatto perfetto per le cene festive invernali o per domeniche di famiglia quando c'è tempo di cucinare lentamente.

Domande frequenti

  • Posso fare il ragù il giorno prima? Sì, è consigliato. Il ragù guadagna sapore se riposato in frigorifero per una notte. Scalda a fuoco basso la mattina dopo prima di cuocere la pasta.
  • Qual è la migliore selvaggina per questo ragù? Il cervo e il capriolo sono ideali per il ragù, meno forti della lepre. Chiedi al macellaio quale selvaggina ha disponibile e prefisci una carne giovane, più tenera.
  • Devo usare vino rosso o bianco? Solo rosso secco. Il vino bianco darebbe un sapore troppo leggero e acido a un ragù che richiede struttura e corpo.
  • Come faccio se il ragù rimane troppo liquido? Aumenta il fuoco gli ultimi 10 minuti senza coperchio, permettendo all'acqua di evaporare più velocemente. Non aggiungere farina di mais o maizena, rovineresti la consistenza naturale.
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