Ingredienti
| 400 g | Carne macinata di cinta senese |
| 400 g | Polpa di pomodoro pelato (o passata) |
| 1 media | Cipolla |
| 1 gambo | Carota |
| 1 gambo | Sedano |
| 2 cucchiai | Olio extravergine di oliva |
| 100 ml | Vino rosso secco |
| 320 g | Pasta (spaghetti o pappardelle) |
| Sale e pepe | Secondo il gusto |
Valori nutrizionali
| 280 kcal | Energia |
| 16 g | Proteine |
| 12 g | Grassi |
| 4,5 g | di cui saturi |
| 22 g | Carboidrati |
| 2,5 g | di cui zuccheri |
| 1,5 g | Fibre |
| 0,8 g | Sale |
Come si prepara
1
Prepara il soffritto
Tritare finemente la cipolla, la carota e il sedano. Scaldare l'olio in una pentola a fondo pesante a fuoco medio e far rosolare il soffritto per 3-4 minuti, finché non diventa traslucido e fragrante.
2
Rosola la carne
Aggiungere la carne macinata di cinta senese al soffritto, aumentare il fuoco a medio-alto e mescolare continuamente con il cucchiaio di legno per circa 5-6 minuti, finché la carne non perde il colore rosato e inizia a rosolare leggermente. Non lasciarla appiccicata sul fondo.
3
Sfuma con il vino
Versare il vino rosso secco sulla carne e mescolare. Lasciar evaporare il vino per 2-3 minuti a fuoco vivace, finché l'alcol non si disperde e rimane solo l'aroma.
4
Aggiungi il pomodoro
Versare la polpa di pomodoro pelato e mescolare bene. Aggiungere un pizzico di sale e pepe. Abbassare il fuoco a minimo e coprire la pentola con il coperchio leggermente inclinato.
5
Lascia cuocere il ragù
Far sobbollire il ragù per almeno 90-120 minuti. Il ragù è pronto quando la salsa è densa, il colore scuro e profondo, e non ha più odore alcolico. Mescolare ogni 15-20 minuti circa. Se il ragù diventa troppo secco, aggiungere un poco di acqua tiepida.
6
Cuoci la pasta
Portare a ebollizione una pentola d'acqua salata (10 grammi di sale per litro). Versare la pasta e cuocere al dente, secondo i tempi indicati sulla confezione. Scolare la pasta mantenendo una tazza del liquido di cottura.
7
Manteca e servi
Versare la pasta cotta nel ragù e mantecare per 1-2 minuti a fuoco medio-basso, aggiungendo un poco di acqua di cottura se necessario affinché il condimento avvolga bene gli spaghetti. Servire immediatamente con parmigiano reggiano grattuggiato al momento.
Gusto
Il ragù di cinta senese offre un sapore profondo e carnoso, con una nota leggermente dolciastra data dal pomodoro e una grassezza consapevole che ricopre il palato. La carne di questo maiale autoctono è più magra rispetto ai suini comuni, dunque il gusto emerge netto senza appesantire. Si serve caldo, mantenendo la pasta al dente e il ragù ben amalgamato. L'abbinamento tradizionale include parmigiano reggiano grattuggiato al momento e un poco di pepe nero macinato fresco.
Benessere
- La cinta senese fornisce proteine nobili: circa 20-22 grammi per 100 grammi di carne cruda, con un profilo amminoacidico completo e ferro facilmente assorbibile.
- Ricca di ferro eme (forma più biodisponibile), potassio e magnesio. Il pomodoro aggiunge vitamina C, che aiuta l'assorbimento del ferro dalla carne.
- Nonostante sia un piatto carnoso, la cinta senese ha una percentuale di grasso insaturo superiore rispetto ad altri maiali, rendendolo meno pesante sulla digestione.
- Contiene acido oleico e altre sostanze che supportano la sazieta prolungata, utile per evitare snack fra i pasti.
- Abbinala con un contorno di verdure cotte (zucchine, melanzane) o un'insalata fresca per bilanciare il piatto e aggiungere fibre.
- Falso mito da sfatare: Non è vero che la pasta con ragù di carne sia da limitare per chi segue un'alimentazione equilibrata. Consumata una o due volte alla settimana in porzioni ragionevoli (80 grammi di pasta, 100 grammi di ragù), si inserisce benissimo in una dieta varia. La cinta senese è meno ricca di grassi saturi del maiale comune e la cottura lenta del ragù facilita la digestione della carne.
L'errore da non fare
Non accelerare la cottura del ragù. Molti cercano di ridurre i tempi alzando il fuoco, ma il ragù di cinta senese ha bisogno di tempo per concentrare i sapori e ammorbidire le fibre della carne. Una cottura breve lascia il ragù acido, liquido e poco saziante. Inoltre, non aggiungere il latte alla fine come in certi ragù: la cinta senese non lo richiede perché la carne è già saporita.
I nostri consigli
- Il ragù preparato in questa quantità si conserva in frigorifero per 3-4 giorni in un contenitore ermetico. Puoi anche congelarlo per 2-3 mesi, utile per preparare il piatto in poco tempo nei giorni feriali.
- Se non trovi cinta senese, puoi usare carne macinata di cinghiale toscano, che ha gusto simile e altrettanto saporito. La ricetta rimane invariata.
- Abbina il piatto a un vino rosso secco leggero, come un Chianti giovane o una barbera, che pulisce il palato dal grasso della carne.
- Puoi usare pappardelle fresche al posto degli spaghetti: il ragù denso aderisce meglio e la ricetta diventa ancora più rustica.
Quando prepararla
Prepara questo ragù nella stagione più fredda, quando il piacere di una cottura lenta rallegra la cucina con calore e aroma. Ottimo nei mesi autunnali e invernali, quando le verdure del soffritto sono più dolci e il maiale di cinta senese raggiunge la massima qualità nutrizionale. È un piatto ideale per domeniche in famiglia, cene con ospiti e periodi di festa.
Domande frequenti
- Posso usare altre carni rosse al posto della cinta senese? La ricetta funziona anche con carne di manzo o di vitello macinata, ma il gusto sarà meno delicato. La cinta senese ha il vantaggio di avere una percentuale di grasso perfetta per questo ragù.
- Il ragù va coperto durante la cottura? Sì, il coperchio leggermente inclinato (non completamente chiuso) riduce l'evaporazione eccessiva del liquido e mantiene la consistenza giusta del ragù dopo 2 ore.
- Quanta pasta devo usare per il ragù? In genere per 400 grammi di carne calcoliamo 320 grammi di pasta, circa 80 grammi per persona. Puoi sempre aggiustare secondo l'appetito.
- Che differenza c'è fra polpa di pomodoro e passata? La polpa è più densa e con pezzi microscopici di pomodoro, la passata è più liscia. Entrambe vanno bene, la scelta dipende dal risultato che preferisci: più rustico con la polpa, più cremoso con la passata.