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Pasta al nero di seppia toscana

Vincenza Bertolino· 13 ottobre 2021· 6 min di lettura ·Firenze
Piatto bianco con pasta nera al nero di seppia, cremosa e lucida, guarnita con aglio affettato croccante e peperoncino rosso, filo di olio extravergine in superficie, su tavolo di legno toscano
Preparazione
25 min
Cottura
35 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

400 gPasta lunga (linguine o spaghetti)
500 gSeppie intere con sacchetto del nero
200 gPomodori pelati in lattina
4 spicchiAglio
40 mlOlio extravergine d'oliva
1 pizzicoPeperoncino rosso secco
150 mlVino bianco secco
sale marino finoPer l'acqua di cottura

Valori nutrizionali

155 kcalEnergia
16 gProteine
4,8 gGrassi
1,2 gdi cui saturi
23 gCarboidrati
1,5 gdi cui zuccheri
1,8 gFibre
1,2 gSale
Come si prepara
1
Preparare le seppie
Pulire le seppie separando il sacchetto del nero con delicatezza. Togliere la cartilaginea interna e il rostro (parte dura). Tagliare il corpo e i tentacoli in anelli e striscioline di circa 5 mm. Tenere da parte il nero di seppia in una ciotola d'acqua fredda.
2
Rosolare la seppia
Scalare due spicchi d'aglio in 20 ml d'olio in una padella ampia a fuoco medio. Aggiungere la seppia e far cuocere per 8-10 minuti mescolando spesso, finché non rilascia i suoi liquidi e la superficie si asciuga leggermente.
3
Sfumare con il bianco
Versare il vino bianco secco e lasciare evaporare completamente a fuoco vivo per circa 4 minuti, mescolando di continuo.
4
Aggiungere i pomodori
Incorporare i pomodori pelati, abbassare la fiamma a minimo e cuocere per 15-18 minuti a tegame coperto con il coperchio leggermente scostato. Mescolare ogni 4 minuti.
5
Sciogliere il nero di seppia
Passare il nero di seppia attraverso un colino fine direttamente nel sugo. Mescolare bene fino a ottenere una tinta uniforme e profonda. Se il sugo è troppo denso, aggiungere 50 ml d'acqua tiepida e ridurre altri 5 minuti.
6
Finire il sugo
Regolare di sale marino fine. Aggiungere il peperoncino secco sbriciolato al momento e versare i restanti 20 ml di olio extravergine a crudo. Tenere il sugo in caldo a fiamma bassissima.
7
Cuocere e mantecare la pasta
Portare a ebollizione un'ampia pentola d'acqua salata. Buttare la pasta e cuocere secondo il tempo di confezione, poi scolare mantenendo 100 ml d'acqua di cottura. Versare la pasta direttamente nel sugo e mantecare a fuoco vivo per 2-3 minuti, aggiungendo acqua di cottura se necessario per ottenere una cremosità vellutata. Impiattare subito, aggiungendo un filo di olio e una spolverata leggera di pepe nero macinato al momento.

Gusto

Il sapore è marino ma non aggressivo, con quella nota profonda e lievemente iodata che caratterizza il nero di seppia. Il sugo mantiene in equilibrio l'umami dei pomodori con la tenerezza della seppia, mentre il peperoncino emerge in coda come una vibrazione lungo il palato. Si serve piatto dopo piatto, accompagnato con pane toscato per pulire il fondo. Un bicchiere di bianco secco marino, come un Vermentino, esalta la salinità senza sovrastare.

Benessere

  • La seppia è ricca di proteine magre, con circa 18-20 g per 100 g di parte commestibile, e contiene pochissimi grassi saturi.
  • Apporta ferro, selenio e zinco in quantità significativa, elementi importanti per il metabolismo cellulare e le difese immunitarie.
  • Il piatto è sostanzioso ma digeribile, grazie alla cottura lenta del sugo che rende le fibre morbide e la seppia facilmente assimilabile.
  • Il nero di seppia contiene melanina, il pigmento naturale che assorbe i radicali liberi, differenziandosi dai coloranti sintetici.
  • Abbinato a un contorno di verdure a foglia scura o legumi lessati crea un pasto nutrizionalmente completo e saziante.
  • Falso mito da sfatare: il nero di seppia non è tossico né pericoloso per chi soffre di gastrite. La melanina naturale della seppia è un pigmento inerte che non irrita la mucosa gastrica. Chi ha problemi digestivi dovrebbe evitare eccessi di peperoncino e aglio non cotto, non il nero in sé.

L'errore da non fare

L'errore più frequente è lavare il sacchetto del nero di seppia sotto l'acqua corrente e perciò disperso tutto il pigmento. Il nero va estratto con delicatezza dentro una ciotola d'acqua fredda, in modo che si diffonda lentamente nel liquido e possa essere poi passato al colino. Un secondo errore comune è cuocere il nero insieme alla seppia da subito: il calore eccessivo lo brucia, rendendolo amaro e perdendo la profondità di colore. Deve entrare negli ultimi 3-4 minuti di sugo.

I nostri consigli

  • Se non trovi seppie intere con il sacchetto del nero, chiedi al pescivendolo di fornirtele disidratato in bustina. Una bustina standard (5 g) sostituisce il nero di una seppia di media grandezza. Sciogli il nero in acqua tiepida prima di usarlo.
  • Il sugo finito si conserva in frigorifero ben coperto per 3 giorni. Riscalda a fiamma dolce prima di mantecare la pasta fresca.
  • Servi il piatto con un bianco marino secco come un Vermentino di Sardegna o un Pinot Grigio della Val d'Adige, che esaltano la salinità senza coprire il sapore delicato della seppia.
  • Puoi sostituire la pasta lunga con delle pappardelle fresche all'uovo, che assorbono ancora meglio il sugo cremoso.
  • Se gradisci una nota più dolce, aggiungi al sugo un cucchiaio di concentrato di pomodoro invece dei pomodori pelati, riducendo poi di un minuto a fuoco vivo.

Quando prepararla

La pasta al nero di seppia toscana è ideale nei mesi da settembre a marzo, quando le seppie sono fresche al mercato e la loro carne raggiunge la massima tenerezza. È un primo piatto sostanzioso, perfetto per cene di fine settimana o domeniche in cui il clima è già temperato. Si presta bene anche a cene di festa senza essere appariscente, perché il colore nero crea subito un'impressione elegante.

Domande frequenti

  • Posso usare il nero di seppia surgelato? Sì, ma con meno intensità. Il nero fresco ha un colore più profondo e un sapore più marcato. Se usi quello surgelato, aumenta leggermente la quantità e sciogli in acqua fredda prima d'aggiungere al sugo.
  • La seppia è tenera o dura da masticare? Se cuoci la seppia per almeno 15-18 minuti nel sugo, diventa morbida e tenera. Se la cuoci meno, rimane gommosa. Il tempo è importante: la seppia ha bisogno di calore prolungato per ammorbidirsi.
  • Devo usare il vino bianco o posso saltarlo? Il vino è importante per smorzare la durezza marina della seppia. Se non lo hai, puoi sostituirlo con un limone, ma il risultato sarà più acido e meno profondo. Meglio il vino.
  • E se non trovo le seppie fresche, vanno bene i calamari? Il nero è dentro i calamari, ma la loro carne è più sottile e cuoce in meno tempo. Puoi usarli, ma riduci il tempo di cottura totale a 25-28 minuti. Il sapore sarà un po' più delicato.
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