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Pasta al forno messinese

Vincenza Bertolino· 25 settembre 2023· 6 min di lettura ·Messina
Piatto di pasta al forno messinese appena sfornato, con superficie dorata di formaggio fuso, visibili strati di pasta ripiena di ragù, melanzane fritte e pomodoro, servito in ceramica bianca
Preparazione
40 min
Cottura
35 min
Difficoltà
media
Porzioni
6 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 gpasta rigatoni o ziti
400 gcarne macinata mista (manzo e maiale)
300 gmelanzane
150 gragusano o scamorza affumicata
100 gpiselli freschi o surgelati
800 gpomodori pelati
1 cipolla mediatritata finemente
2 spicchiaglio
100 mlolio extravergine di oliva
q.b.sale
q.b.pepe nero
30 gparmigiano reggiano grattugiato

Valori nutrizionali

280kcal
12g Proteine
11g Grassi
4,5g di cui saturi
32g Carboidrati
3g di cui zuccheri
2g Fibre
0,8g Sale
Come si prepara
1
Preparare il ragù
In una pentola capace, scaldare 50 ml di olio e rosolare la cipolla tritata per 4 minuti finché non diventa trasparente. Aggiungere la carne macinata, romperla con il cucchiaio di legno e farla rosolare per 8-10 minuti mescolando spesso. Quando è ben colorita, aggiungere l'aglio schiacciato leggermente, cuocere 1 minuto, poi versare i pomodori pelati con il loro succo. Salare, pepare, portare a bollore leggero e cuocere il ragù per 20 minuti a fuoco medio-basso, mescolando di tanto in tanto. Deve ridurre leggermente e addensarsi.
2
Friggere le melanzane
Nel frattempo, lavare le melanzane, tagliarle a fette di circa mezzo centimetro, poi a cubetti di circa 1,5 centimetri per lato. Scaldare il resto dell'olio (50 ml) in una padella larga, friggere i cubetti di melanzana in più turni per 3-4 minuti fino a quando diventano morbidi e leggermente dorati. Scolarli su carta da cucina, salare leggermente. Mettere da parte.
3
Cuocere la pasta</span><span class span class="step-testo">Portare a ebollizione una pentola abbondante di acqua salata. Buttarvi la pasta e cuocere per 2-3 minuti meno del tempo indicato sulla confezione (deve restare soda). Scolarla al dente, non risciacquarla.</span></li> <li><span class="step-titolo">Assemblare il piatto
Ungere leggermente una teglia da forno di circa 30x20 cm con un filo d'olio. Versarvi un quarto del ragù sul fondo, distribuire la metà della pasta cotta, poi metà delle melanzane fritte, metà dei piselli, un quarto del ragù rimasto, la metà della scamorza tagliata in scaglie. Ripetere lo stesso strato con il resto della pasta, melanzane, piselli, ragù e il resto della scamorza. Spolverare il tutto con il parmigiano reggiano.
4
Cuocere al forno
Infornare a 180 gradi per 35-40 minuti. Il piatto è pronto quando la superficie è dorata e il ragù inizia a fare delle piccole bolle ai lati della teglia. Non lasciare troppo a lungo per evitare che diventi secco.

Gusto

Il sapore è ricco e stratificato: il ragù di carne bollita dà una nota profonda e sostanziosa, le melanzane fritte apportano dolcezza e un tocco di croccantezza, il formaggio fuso (scamorza affumicata o ragusano) filante e leggermente piccante. Si serve piatto, direttamente dal forno ancora tiepido, per conservare la fluidità del formaggio. Tradizionalmente si accompagna con vino rosso secco o un bianco sapido, mai frizzante.

Benessere

  • La carne macinata del ragù fornisce proteine nobili di alta qualità biologica, circa 15-18 g per 100 g di ragù, e ferro eme facilmente assorbibile.
  • Le melanzane, benché fritte, contengono nasunina, un composto polifenolico presente nella buccia che supporta la funzione endoteliale; il potassio presente aiuta la regolazione della pressione.
  • Questo è un piatto sostanzioso e saziante per via della combinazione di pasta, carne e grassi del formaggio; indicato per un pasto importante di mezzogiorno, meno adatto alla sera se consumato in porzioni generose.
  • I pomodori freschi o passati apportano licopene, un carotenoide che aumenta di biodisponibilità con la cottura prolungata.
  • Per un pasto equilibrato, accompagna con un contorno di verdure crude o cotte al vapore (cicoria, broccoli, insalata) per aumentare l'apporto di fibre e alleggerire la densità calorica complessiva.
  • Falso mito da sfatare: No, la pasta al forno non è né meno digeribile della pasta bollita né un piatto da evitare se hai problemi digestivi blandi. La cottura prolungata al forno rende l'amido ancora più accessibile; il ragù con carni magre e cotte lentamente è ben tollerato. Chi ha gastrite acuta o reflusso severo dovrebbe evitarla per il contenuto di grassi e il volume, non per un difetto della preparazione.

L'errore da non fare

Non cuocere la pasta fino a perfetta cottura prima di mettere in forno: se cuoce completamente in pentola, il risultato finale sarà una massa molle e quasi cremosa. La pasta deve rimanere al dente e finire la cottura in forno con il ragù. Allo stesso modo, non aggiungere troppo ragù pensando che sia più saporito: il piatto deve essere umido ma non acquoso, altrimenti la pasta galleggia e perde struttura.

I nostri consigli

  • La pasta al forno messinese si conserva in frigorifero per 3-4 giorni ben coperta. Riscaldala in forno a 160 gradi per 15 minuti con un coperchio di alluminio, così rimane morbida. Congela bene per un mese, scongelando la notte prima.
  • Se le melanzane non ti piacciono o non le tollerano in famiglia, sostituiscile con zucchine tagliate e fritte allo stesso modo, o con melanzane grigliate anziché fritte per ridurre l'olio.
  • Usa pasta di buona qualità, rigatoni o ziti grossi: catturano meglio il ragù. Evita le penne, che si rompono nello strato e rendono il risultato frammentario.
  • Il ragusano dà il carattere autentico siciliano; se non lo trovi, va bene scamorza affumicata, fior di latte o persino un buon provolone dolce. Evita formaggi molto grassi o dall'aroma invasivo.

Quando prepararla

La pasta al forno messinese è perfetta in autunno e inverno, quando le melanzane sono ancora presenti e il calore del forno scalda la cucina. Si presta bene a cene con amici o familiari numerosi, poiché basta una teglia per 6 persone e non richiede plating in piatti singoli. È un piatto senza vincoli particolari di stagionalità se usi melanzane surgelate già pulite, ma il risultato è migliore con quelle fresche estive-autunnali.

Domande frequenti

  • Posso fare il ragù il giorno prima? Sì, anzi è consigliabile. Preparalo un giorno prima, conservalo in frigorifero coperto, e la soffrittività migliora. Quando assembli il piatto, se il ragù è freddo, riscaldalo brevemente in pentola.
  • Le melanzane si possono cuocere al forno invece di friggerle? Sì, tagliale a fette, spennellale leggermente d'olio, inforna a 200 gradi per 15 minuti finché non diventano morbide e leggermente dorate. Il risultato sarà un po' diverso, meno croccante, ma comunque buono.
  • Quanto tempo si conserva la pasta al forno messinese in freezer? Fino a un mese, ben coperta in teglia o in contenitore ermetico. Scongelala in frigorifero la notte prima e riscaldala in forno per 20-25 minuti a 160 gradi con coperchio.
  • Devo usare olio di oliva o burro per ungere la teglia? Olio di oliva è la scelta tradizionale e dà un sapore più autentico. Una spennellata leggerissima basta, solo per evitare che la pasta si attacchi al fondo.
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