Home · Sicilia · bevande e liquori

Passito di Marsala

Vincenza Bertolino· 14 febbraio 2016· 7 min di lettura ·Marsala
Bicchiere di passito di Marsala dal colore ambrato dorato, riempito a metà, con acini d'uva appassiti su una stuoia di paglia sullo sfondo e bottiglie scure di Marsala
Preparazione
30 min
Appassimento
3-4 settimane
Fermentazione
2-3 mesi
Difficoltà
impegnativa
Resa
5 kg uva = 2,5-3 litri vino
Costo
medio
Stagione
settembre-ottobre

Ingredienti

5 kgUva bianca di qualità (Grillo o Inzolia, se possibile Moscato)
quanto necessarioStuoie di paglia o rete di plastica per l'appassimento
1 compressaLievito secco per vino bianco
2-3 gSolforosa (anidride solforosa in polvere, facoltativa ma consigliata)
quanto necessarioAcqua demineralizzata (solo se serve per il lievito)
3-5 litriContenitore di vetro o damigiana
1Tubo per travaso silenziatore

Valori nutrizionali

160 kcalEnergia
0,2 gProteine
0 gGrassi
0 gdi cui saturi
18 gCarboidrati
17 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0 gSale
Come si prepara
1
Raccogliere e preparare l'uva
Stacca i grappoli interi alla giusta maturità, in genere una settimana dopo la raccolta ordinaria. Scegli acini carnosi e maturi, scarta quelli spaccati o ammuffiti. Non lavare l'uva, perché il lievito naturale della buccia serve alla fermentazione.
2
Appassire l'uva
Distendi i grappoli su stuoie di paglia o reti a trama larga in un luogo asciutto, ventilato ma protetto da pioggia diretta. Una soffitta, una veranda non riscaldata o un locale aereato funzionano bene. Capovolgi i grappoli ogni 7-10 giorni per un appassimento uniforme. Dopo 3-4 settimane, gli acini devono essere raggrinziti, trasparenti controluce, e il peso ridotto di circa il 40 per cento. Gli zuccheri si concentrano, gli acidi si riducono naturalmente.
3
Pigliare l'uva e preparare il mosto
Dopo l'appassimento, stacca gli acini dai raspi. Pesti l'uva con le mani pulite o con un piede di legno in una tinozza pulita, in modo da romperli senza schiacciare i semi, che darebbero amarezza. Raccogli il mosto in un contenitore di vetro o damigiana. La quantità di mosto sarà circa il 40-50 per cento del peso iniziale dell'uva.
4
Aggiungere il lievito e far fermentare
Dissolvi il lievito secco in acqua tiepida (non calda) e versalo nel mosto. Se usi solforosa, aggiungila prima del lievito per sterilizzare il mosto, poi aspetta 24 ore prima di inoculare il lievito. Copri il contenitore con una garza pulita o un tubo silenziatore, che permette al gas di uscire senza far entrare aria e ossigeno. La fermentazione inizia in 2-3 giorni e dura dai 2 ai 3 mesi a seconda della temperatura ambiente (15-18 gradi centigradi è ottimale). Le temperature più fredde rallentano la fermentazione, quelle troppo calde la accelerano e alterano il profumo.
5
Primo travaso
Dopo circa un mese, quando la fermentazione rallenta (le bollicine salgono meno frequentemente), fai il primo travaso. Usa un tubo silenziatore per trasferire il vino pulito in un altro contenitore di vetro pulito, lasciando il fondo di vinaccioli e depositi. Ricorri questo passaggio con attenzione, per non agitare i sedimenti.
6
Continuare la fermentazione fino alla fine
Ricopri il contenitore e lascia fermentare finché non smette del tutto. La fermentazione è conclusa quando nessuna bollicina sale in superficie da alcuni giorni. A quel punto il lievito ha consumato quanto poteva degli zuccheri, e il resto rimane nel vino come dolcezza residua caratteristica del passito. Questa fase può durare ancora 4-6 settimane.
7
Travaso finale e conservazione
Effettua un ultimo travaso per separare il vino dal fondo sedimentato. Riempi bottiglie di vetro scuro, tappa con tappi di sughero e conserva in cantina o in un locale fresco, buio, a temperatura stabile intorno a 12-15 gradi. Il passito di Marsala fatto in casa può invecchiare per anni: i primi 6-12 mesi consolidano il profilo aromatico, ma il vino rimane bevibile anche dopo 3-5 anni se conservato bene.

Gusto

Il passito di Marsala ha un sapore dolce ma equilibrato, perché l'appassimento concentra non solo gli zuccheri ma anche gli acidi e gli aromi. Si serve freddo, in bicchierini da liquore dopo il pasto, o tiepido in alcuni abbinamenti tradizionali con dolci. Il vino si abbina naturalmente a formaggi erborinati, a torte agli amaretti, a paste secche. La nota caratterizzante è la frutta disidratata che si sente fin dal primo sorso.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è interrompere la fermentazione troppo presto aggiungendo solforosa senza lasciar finire completamente il lavoro del lievito. Se lo fai mentre ci sono ancora zuccheri significativi e il lievito è vivo, il vino fermenterà di nuovo in bottiglia e esploderà, oppure resterà fermo con un profilo sbilanciato. Un altro errore frequente è appassire l'uva in un luogo troppo umido o esposto alla pioggia: marcisce anziché essiccarsi, e il mosto si ossida male. Infine, non usare contenitori sporchi o acciaio inossidabile vecchio: i batteri acetico rovinano il vino in pochi giorni.

I nostri consigli

Quando prepararla

La ricetta parte dalla vendemmia, tra settembre e inizio ottobre a seconda della latitudine e dell'annata. È il momento in cui l'uva raggiunge la massima maturità e gli acini hanno lo spessore giusto per appassire senza marcire. Se vivi dove l'uva matura più tardi, novembre è ancora accettabile. L'appassimento e la fermentazione richiedono 5-6 mesi complessivi, quindi il vino sarà pronto a consumare da febbraio in poi, quando i giorni si allungano e il palato chiede dolcezza.

Domande frequenti

Facebook X Pinterest Email
Altre ricette · Sicilia
Salami di Siracusa: come prepararli in casa con le carni giuste
Sicilia

Salami di Siracusa: come prepararli in casa con le carni giuste

Arancini ragusani: la ricetta della forma lunga e del ripieno classico
Sicilia

Arancini ragusani: la ricetta della forma lunga e del ripieno classico

Sfumata messinese: la frittata dolce che profuma di arancia e pistacchio
Sicilia

Sfumata messinese: la frittata dolce che profuma di arancia e pistacchio