Le pappardelle al sugo di coniglio arrivano in tavola come una festa: larghe sfoglie ondulate di pasta fresca giallo dorato, ricoperte da un sugo cremoso e scuro dove nuotano pezzetti morbidi di coniglio sfatto. Il colore è quello della lunga cottura nel vino rosso, quasi marrone caldo. La consistenza della pasta è al dente, appena morbida, e il sugo l'avvolge completamente senza grondare. Una spolverata di Parmigiano grattugiato fresco e un filo di prezzemolo piccolo completano l'impiattamento classico, senza orpelli.

Gusto

Il sapore è profondo e speziato: la carne di coniglio ha un gusto delicato, quasi dolciastro, che il vino rosso e le verdure soffritte trasformano in un sugo complesso. Le carrote e il sedano cucinati a lungo si sciolgo quasi nel condimento, regalando dolcezza naturale. Si serve con il Parmigiano grattugiato al momento e un bicchiere di vino rosso della stessa varietà usata per il sugo: il contrasto è naturale.

Benessere

  • La carne di coniglio è molto magra: contiene circa 20 grammi di proteine per 100 grammi di carne, con pochissimi grassi saturi rispetto a pollo e vitello.
  • Ricca di ferro, potassio e fosforo, minerali essenziali per la formazione dei globuli rossi e il benessere muscolare.
  • È un piatto saziante per il contenuto di pasta all'uovo e proteine, ma rimane leggero perché il coniglio è difficile da digerire solo se consumato secco: il sugo lo rende più morbido e accessibile.
  • Il coniglio contiene meno colesterolo del pollo e della carne rossa, rendendolo ideale per chi segue diete a basso contenuto lipidico.
  • Abbinalo con un contorno di verdure crude o cotte al vapore, e qualche fetta di pane integrale per completare il pasto con fibre.
  • Falso mito da sfatare: il coniglio non è «difficile da digerire» per tutti. È una carne bianca magra come il pollo: diventare difficile solo se secca o cotta ad altissime temperature. Il metodo di cottura lenta nel sugo, qui usato, la rende anzi più digeribile. Chi ha problemi reali di dispepsia dovrebbe verificarlo direttamente con il proprio medico, non evitarla a priori.
Valori nutrizionali (per 100 g)
  • 280 kcalEnergia
  • 22 gProteine
  • 12 gGrassi
  • 3 gdi cui saturi
  • 28 gCarboidrati
  • 1 gdi cui zuccheri
  • 1,5 gFibre
  • 0,8 gSale

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione30 min
Cottura90 min
Difficoltàmedia
Porzioni4 persone
Costomedio
Stagioneautunno, inverno
Ingredienti
  • 1 coniglio interocirca 1,2 kg, pulito e tagliato in pezzi
  • 400 gpappardelle fresche all'uovo
  • 1 bicchierevino rosso secco
  • 2 carote medietagliate a dadini
  • 2 gambi di sedanotagliati a dadini
  • 1 cipolla mediatritata finemente
  • 3 cucchiaiolio di oliva extravergine
  • 200 gpomodori pelati
  • 2 fogliealloro
  • 1 ramettorosmarino fresco
  • 200 mlbrodo di carne tiepido
  • sale e pepe neromacinato al momento
  • 50 gParmigiano-Reggiano grattugiato
  • prezzemolo frescoper il finimento
  1. Rosolare il coniglioScalda l'olio in un ampio tegame a fuoco medio-alto. Asciuga bene i pezzi di coniglio con carta assorbente. Quando l'olio è caldo, deponi il coniglio e rosola da tutti i lati per 10 minuti finché la superficie non diventa dorata. Togli il coniglio e mettilo da parte.
  2. Soffritto e verdureNello stesso tegame aggiungi cipolla, carote e sedano tritati. Fai cuocere a fuoco medio per 8 minuti, mescolando spesso, finché le verdure iniziano a ammorbidirsi e la cipolla diventa trasparente.
  3. Sfumatura e primo brodoVersa il vino rosso sul soffritto e alza la fiamma. Lascia evaporare l'alcol per 5 minuti, mescolando con un cucchiaio di legno per staccare i residui dal fondo.
  4. Ritorno del coniglio e pomodoriRimetti i pezzi di coniglio nel tegame. Aggiungi i pomodori pelati, il brodo tiepido, l'alloro e il rosmarino. Sala e pepalo moderatamente. Copri il tegame con un coperchio e abbassa la fiamma al minimo.
  5. Cottura lentaFai cuocere a fuoco basso per circa 75 minuti. Il sugo deve ridursi lentamente, il coniglio diventare tenerissimo e quasi sfaldarsi. Mescola di tanto in tanto e controlla che non si asciughi: se serve, aggiungi un mestolo di brodo tiepido.
  6. SfilacciaturaA fine cottura, estrai i pezzi di coniglio con una schiumarola. Con due forchette, sfilaccia la carne togliendo le ossa e la pelle. Rimetti la carne nel tegame e mescola bene nel sugo. Assaggia e correggi di sale e pepe.
  7. Cottura della pasta e mantecaturaMentre il sugo termina gli ultimi minuti, porta a ebollizione una pentola d'acqua salata. Cuoci le pappardelle secondo il tempo indicato sulla confezione, solitamente 2-3 minuti se fresche. Scola la pasta mantenendo un bicchiere di acqua di cottura. Manteca la pasta direttamente nel tegame con il sugo, aggiungendo un po' d'acqua di cottura se necessario per insaporire tutto uniformemente.

L'errore da non fare

Non cuocere il coniglio ad alta temperatura o non dargli il tempo necessario: la carne rimane stopposa e dura. Questa ricetta ha bisogno di calore basso e pazienza per almeno 75 minuti. Se affrettiamo con fuoco alto, il coniglio si stacca dalle ossa crudo e il sugo non si riduce bene. Anche aggiungere il vino freddo è un errore: il brodo deve essere tiepido, altrimenti la temperatura del tegame cala troppo e il coniglio cuoce male.

I nostri consigli

  • Il sugo si conserva in frigorifero fino a 3 giorni in un contenitore chiuso. Congela bene anche fino a 2 mesi senza la pasta: a casa, scongela in frigorifero una notte prima e riscalda a fuoco basso con un mestolo di brodo.
  • Alcune regioni usano aggiungere un cucchiaio di passata di pomodoro al soffritto iniziale per dare più colore: il gusto rimane pieno ma il sugo diventa più rosso rispetto al marrone scuro della ricetta base.
  • Chi non ha il brodo di carne può usare acqua tiepida: il risultato sarà un po' meno ricco, ma comunque buono. Aumenta leggermente il sale in questo caso.
  • Abbina il piatto con un rosso secco locale, possibilmente della stessa varietà usata in cucina, o una birra rossa ambrata che non copra il delicato gusto del coniglio.

Quando prepararla

Le pappardelle al sugo di coniglio sono un piatto autunnale e invernale: il coniglio è cacciato nelle stagioni fredde e il sugo caldo e sostanzioso riscalda nei giorni grigi. È perfetta per un pranzo di famiglia nel fine settimana, quando si ha tempo di aspettare la lenta riduzione del sugo. Non è un piatto estivo, nonostante tecnicamente si possa fare tutto l'anno: il caldo esterno e la pesantezza del ragù non si abbinano bene.

Domande frequenti

  • Posso usare solo le zampe posteriori o il disosso? Sì, ma il brodo che rilasciano le ossa mentre cuociono è essenziale per il sapore. Il disosso accelera i tempi di cottura a circa 60 minuti, ma la ricchezza del sugo diminuisce leggermente. Meglio usare il coniglio intero.
  • Che vino rosso usare? Un Chianti giovane, un Barbera o un Sangiovese secco: niente vini dolci o invecchiati. Il vino deve essere bevibile e non troppo alcolico, preferibilmente 12,5-13 gradi.
  • Il coniglio ha sempre un odore forte? No, il coniglio fresco odora leggermente erbaceo e neutro. Se ha un odore acido o sgradevole, non è fresco. Compra sempre presso macellerie di fiducia o da allevamenti certificati.
  • Quante pappardelle metto per persona? Contiamo 100 grammi di pasta fresca per porzione, quindi 400 grammi totali per 4 persone. Se i commensali mangiano poco, 80 grammi a testa basta.