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Pappardelle ai cavoli neri

Vincenza Bertolino· 2 settembre 2023· 6 min di lettura ·Roma
Pappardelle larghe dorate ricoperte da cavoli neri saltati scuri e lucidi, guarnite con formaggio grattugiato bianco e olio d'oliva, impiattate in una ciotola bianca con bordo grigio
Preparazione
15 min
Cottura
20 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

400 gpappardelle fresche all'uovo
600 gcavoli neri freschi
4 spicchiaglio
6 cucchiaiolio d'oliva extra vergine
2 litriacqua
15 gsale fino
80 gparmigiano reggiano grattugiato
peperoncino seccoq.b. (facoltativo)

Valori nutrizionali

285 kcalEnergia
12 gProteine
8 gGrassi
2,5 gdi cui saturi
38 gCarboidrati
1,5 gdi cui zuccheri
4,2 gFibre
0,6 gSale
Come si prepara
1
Pulire i cavoli
Lavare i cavoli neri sotto acqua fredda. Rimuovere il gambo centrale e le parti rovinate. Tagliare le foglie a strisce larghe circa 2 centimetri. Una volta rifilati servono circa 500 grammi di cavoli già pronti.
2
Salare l'acqua
Versare l'acqua in una pentola grande e portare a ebollizione a fuoco alto. Quando bolle, aggiungere il sale: l'acqua deve risultare salata come il mare. Tenere il coperchio accanto, non sopra.
3
Saltare l'aglio
Mentre l'acqua sale, versare l'olio in una padella larga a fuoco medio-basso. Schiacciare gli spicchi d'aglio e aggiungerli all'olio. Fare rosolare per 2-3 minuti finché l'aglio non diventa dorato e fragrante, stando attento a non bruciarlo.
4
Cuocere i cavoli
Quando l'aglio è bello dorato, aggiungere i cavoli tagliati direttamente in padella. Aumentare il fuoco a medio e mescolare bene con due cucchiai di legno per 2 minuti. I cavoli inizieranno a rilasciare umidità: non è un problema. Coprire con un coperchio, abbassare a fuoco medio-basso e lasciare cuocere per 12-15 minuti, mescolando ogni 3-4 minuti. I cavoli devono diventare morbidi e scuri, quasi color grafite.
5
Cuocere la pasta
Tre minuti prima che i cavoli finiscano la cottura, immergere le pappardelle nell'acqua salata in ebollizione. Mescolare subito per non farle attaccare. Contare 2-3 minuti di cottura se la pasta è fresca, oppure seguire il tempo del pacco se comprata. La pasta deve rimanere al dente, leggermente morbida ma con una leggera resistenza al morso.
6
Amalgamare
Quando la pasta è cotta, sollevare una manciata di spaghetti con una pinza direttamente in padella. Versare anche un mestolo di acqua di cottura della pasta. Mescolare per 30-40 secondi con le pappardelle e i cavoli, facendo in modo che la pasta assorba il sapore della padella. Se serve più umidità, aggiungere altro liquido di cottura, mezzo mestolo alla volta.
7
Servire
Dividere il piatto tra i commensali usando una pinza o una forchetta. Coprire con abbondante parmigiano reggiano grattugiato al momento. A piacere, aggiungere una macinata di peperoncino secco. Servire subito, mentre il piatto è ancora fumante.

Gusto

Il sapore è deciso e pulito allo stesso tempo. I cavoli neri perdono la loro durezza naturale in cottura e diventano dolci, quasi burro vegetale, mentre l'aglio non rimane pungente ma si distribuisce in sottofondo aromatico. La pasta larga raccoglie bene il condimento negli increspamenti naturali. Si serve con olio d'oliva extra vergine a crudo versato al momento e una pioggia di parmigiano reggiano o pecorino romano. L'abbinamento tradizionale è con un vino bianco secco di medio corpo.

Benessere

L'errore da non fare

Non lasciar cuocere i cavoli troppo poco pensando che rimangono al dente: la verdura deve cedere completamente e diventare cremosa, altrimenti rimane dura e fibrosa in bocca e appesantisce la digestione. Inoltre, non versare tutta la pasta in padella come si fa con piatti umidi: le pappardelle larghe vanno mescolate gradualmente, altrimenti si spezzano e diventano mushy invece di morbide.

I nostri consigli

Quando prepararla

La ricetta è ideale da ottobre fino a marzo, quando i cavoli neri raggiungono la massima tenerezza dopo i primi freddi. Il piatto scalda dal dentro e non è leggero al punto da essere inappropriato nei mesi freddi, ma se fatto bene rimane digeribile anche per cene non troppo tarde. Non aspettate le ricorrenze particolari: è un piatto da mensa scolastica che merita di arrivare sulle tavole private regolarmente.

Domande frequenti

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