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Pappa di riso

Vincenza Bertolino· 29 settembre 2018· 6 min di lettura ·Livorno
Ciotola di ceramica bianca con pappa di riso cremosa color avorio, superficie liscia e omogenea, filo di olio d'oliva dorato in superficie, cucchiaio di legno appoggiato sul bordo, tavolo di legno chi
Preparazione
5 min
Cottura
35 min
Difficoltà
facile
Porzioni
2 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

80 griso bianco brillato (Arborio o Carnaroli)
500 mlbrodo vegetale o brodo di carne, leggermente salato
2 cucchiaiolio d'oliva extravergine
1 pizzicosale fino (se il brodo non è salato)
1 cucchiaioburro facoltativo
acqua calda q.b.per aggiustare la consistenza

Valori nutrizionali

78 kcalEnergia
1,8 gProteine
1,5 gGrassi
0,3 gdi cui saturi
15 gCarboidrati
0,2 gdi cui zuccheri
0,3 gFibre
0,4 gSale
Come si prepara
1
Scaldare il brodo
Versa il brodo in un pentolino e portalo a ebollizione. Mantienilo a fuoco basso e caldo per tutta la cottura del riso, in modo che non si raffreddi mai durante i passaggi successivi.
2
Tostare il riso
In una pentola di fondo pesante, versa l'olio d'oliva e fai scaldare a fuoco medio. Aggiungi il riso secco e mescolalo per circa 2 minuti, finché i chicchi iniziano a diventare leggermente traslucidi ai bordi. Non deve colorarsi, solo leggermente ripassato nel grasso.
3
Aggiungere il brodo gradualmente
Versa il brodo caldo poco a poco, iniziando con circa 150 ml. Mescola frequentemente e lascia cuocere a fuoco medio-basso. Quando il riso assorbe quasi tutto il brodo, aggiungi altri 100-150 ml. Ripeti questa operazione per circa 30-35 minuti, finché il riso non ha assorbito tutto il brodo e non rimane liquido al fondo.
4
Raggiungere la consistenza cremosa
Verso la fine della cottura, il riso deve ridursi a una pasta cremosa, senza chicchi visibili e leggermente fluida. Se risulta troppo densa, aggiungi acqua calda un cucchiaio alla volta. Se rimane ancora troppo liquida, continua a cuocere senza coprire finché non raggiunge la giusta consistenza.
5
Rifinire il piatto
Spegni il fuoco, aggiungi il burro facoltativo se desideri, e mescola bene. Assaggia e aggiusta di sale se necessario. La pappa deve essere omogenea e liscia, senza grumi.
6
Servire
Versa la pappa calda in una ciotola, cospargila con un filo di olio d'oliva crudo e servi subito. Se desideri, accompagna con fette biscottate o pane tostato secco.

Gusto

Ha un sapore delicato e neutro, che lascia spazio al brodo e all'olio prescelti. Se il brodo è di verdura, emerge una nota vegetale leggera; se è di carne, si percepisce una sapidità più pronunciata senza risultare pesante. L'olio a crudo, aggiunto al momento del servizio, dona una nota rotonda e consente di aggiustare il gusto secondo le preferenze. Si serve calda, in ciotola, e si accompagna con pane tostato secco o fette biscottate per chi vuole una masticazione più consistente.

Benessere

  • Il riso bianco brillato fornisce circa 7-8 grammi di proteine per 100 grammi di riso crudo, pur non essendo proteico come i legumi. Durante la cottura prolungata, le fibre si riducono ma la digeribilità aumenta sensibilmente.
  • Contiene potassio, magnesio e fosforo, minerali presenti naturalmente nel riso e leggeri nel brodo. Il riso non apporta quasi ferro biodisponibile, ma la combinazione con il brodo può migliorare l'assorbimento di altri nutrienti.
  • È un piatto saziante pur rimanendo leggero sullo stomaco: la polpa cremosa rallentra il transito intestinale e prolunga il senso di pienezza senza affaticare la digestione.
  • Il riso bianco cotto a lungo perde la maggior parte dell'amido resistente, trasformandosi in amido gelatinizzato, facilissimo da digerire anche per chi ha problemi di assorbimento.
  • Per equilibrare il pasto, è bene affiancare la pappa a una piccola porzione di proteine magre, come brodo con breve cottura di pollo, o variare il brodo alternando verdure diverse per avere più vitamine.
  • Falso mito da sfatare: la pappa di riso non ingrassa e non "gonfia" se preparata con moderazione. È vero che contiene carboidrati, ma in forma molto diluita nel brodo. Il rischio di gas intestinale è basso perché la cottura prolungata rende l'amido altamente assimilabile. Non è consigliata in grandi quantità a chi ha diabete avanzato, non per colpa della ricetta, ma per il carico glicemico naturale del riso bianco: in questi casi, il medico può suggerire varianti con riso integrale o orzo.

L'errore da non fare

L'errore più comune è aggiungere tutto il brodo insieme e non mescolare sufficientemente durante la cottura. Così il riso cuoce in modo disomogeneo, rimangono chicchi crudi sul fondo mentre la superficie è già appiccicosa. Inoltre, non coprire la pentola permette all'acqua di evaporare in modo controllato; coprire invece causa un eccesso di umidità e una pappa troppo liquida che non raggiunge la cremosità giusta. Infine, usare riso parboiled o riso a grana lunga scoraggia la formazione della crema: il riso Arborio o Carnaroli rilasciano più amido e sono le scelte migliori.

I nostri consigli

  • La pappa si conserva in frigorifero per 2-3 giorni in un contenitore ermetico. Prima di servirla di nuovo, riscaldala a fuoco basso aggiungendo un po' d'acqua calda per riportarla alla giusta densità, poiché tende a rapprendersi nel freddo.
  • Puoi variare il brodo secondo le preferenze e le esigenze: brodo di verdura per una versione vegetariana, brodo di pollo per chi ha bisogno di più sapore, o brodo di carne magra. Anche acqua semplice con un dado va bene in caso di necessità.
  • Aggiungi verdure molto cotte e frullate al brodo prima di iniziare, oppure cuoci carota, sedano e pomodoro nel brodo stesso per arricchirla di gusto. Filtra bene se vuoi una pappa liscia.
  • Per chi ha problemi di masticazione, la pappa di riso è già perfetta. Per chi vuole aggiungere proteine, mescola un uovo intero sbattuto a fine cottura, oppure servi con un dado di ricotta fresca o un cucchiaio di brodo ristretto con polpa di pollo tritata finissima.

Quando prepararla

La pappa di riso è un piatto adatto tutto l'anno, specialmente quando la digestione è faticosa, dopo un'influenza, o quando la temperatura esterna è fredda. È particolarmente indicata in autunno e in inverno, quando il cibo caldo consola e rinforza senza affaticare. Ideale anche nei periodi di convalescenza, per anziani con difficoltà di masticazione, e per introdurre i bambini a cibi meno lattei del latte di formula.

Domande frequenti

  • Posso usare il riso integrale? Sì, ma il tempo di cottura sale a 50-60 minuti e la cremosità è leggermente minore. Il riso integrale conserva più fibre, ma è meno digeribile di quello bianco, quindi sconsigliato a chi ha problemi intestinali acuti.
  • È adatta a chi è intollerante al glutine? Completamente sì. Il riso naturalmente non contiene glutine. Verifica solo che il brodo usato sia certificato gluten-free, se necessario.
  • Quanto riso devo usare per un brodo più denso o più liquido? La ricetta fornisce una pappa media. Per una consistenza più densa, usa 100 g di riso per 500 ml di brodo. Per una più liquida, riduci il riso a 60 g o aumenta il brodo a 600 ml.
  • Si può congelare? Sì, si congela bene in contenitori porzioni per 2-3 mesi. Scongela in frigorifero e riscalda a fuoco dolce aggiungendo brodo caldo per ripristinare la cremosità.
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