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Paparot

Vincenza Bertolino· 16 luglio 2024· 5 min di lettura ·Udine
Frittelle dorate di paparot ammucchiate su un piatto bianco, cosparse di zucchero semolato brillante, con alcuni pezzi interi e altri spezzati a mostrare l interno morbido e dorato
Preparazione
15 min
Cottura
20 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

200 gFarina di mais (polenta)
400 mlAcqua
1 cucchiaioSale fino
1 litroOlio di arachide per friggere
100 gZucchero semolato
1 steccaCannella (facoltativa)

Valori nutrizionali

280 kcalEnergia
6 gProteine
14 gGrassi
2,5 gdi cui saturi
35 gCarboidrati
12 gdi cui zuccheri
1,5 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Tostare la farina di mais
Versate la farina di mais in un tegame a fuoco medio. Mescolate continuamente per 10 minuti finché non diventa di color nocciola e sprigiona un aroma tostato profondo. Non deve bruciare. Trasferitela subito in una ciotola per fermare la cottura.
2
Preparare l'impasto
In un pentolino portate l'acqua a ebollizione con il sale. Versate la farina tostata lentamente, mescolando bene con una frusta per evitare grumi. Continuate a mescolare su fuoco medio per 5 minuti finché l'impasto non diventa denso, compatto e si stacca dalle pareti del pentolino.
3
Raffreddare l'impasto
Versate l'impasto su un piatto o un foglio di carta forno. Lasciate raffreddare completamente a temperatura ambiente, circa 30-40 minuti. Deve essere freddo e saldo prima di portarlo.
4
Portionare le frittelle
Con le mani umide, prelevate piccole porzioni di impasto (circa 20-25 g l'una, della grandezza di una noce) e formate delle palline irregolari. Non devono essere perfette: il paparot è un dolce rustico. Depositatele su un foglio di carta forno mentre le preparate.
5
Riscaldare l'olio
Versate l'olio in una pentola profonda e riscaldate a 160-170 °C. Usate un termometro da cucina: è fondamentale per non friggere troppo caldo né troppo piano. Se non lo avete, potete testare con un piccolo pezzetto di impasto: deve scendere lentamente e risalire dopo qualche secondo.
6
Friggere le frittelle
Immergete 5-6 palline alla volta nell'olio caldo. Friggete per 2-3 minuti finché non diventano dorate su tutti i lati, girandole delicatamente con uno skimmer o un mestolo di legno. Non affollate la pentola. Estraetele con una schiumarola e adagiatele su carta assorbente.
7
Spolverare di zucchero
Mentre le frittelle sono ancora tiepide, trasferitele in una ciotola e cospargetele generosamente di zucchero semolato. Potete mescolarle delicatamente per ricoprirle uniformemente, oppure lasciarle libere se preferite uno zucchero meno omogeneo, più rustico.

Gusto

Ha un sapore dolce e cremoso, dominato dalla nota tostata della farina di mais, leggermente amara e profonda. Non è un dolce stucchevole, anzi, piuttosto sobrio, con quella tostatura che ricorda la nocciola e il grano cotto. Si mangia subito, mentre è ancora tiepido, per godere del contrasto tra la crosta che croccchia sotto i denti e l'interno morbido. È tradizionalmente accompagnato da un bicchiere di vino bianco frizzante o da un caffè al mattino.

Benessere

L'errore da non fare

Non fritte l'olio oltre i 170 °C, altrimenti il paparot si scurisce all'esterno mentre l'interno rimane crudo o poco cotto. Allo stesso modo, non friggete a temperatura troppo bassa, perché l'impasto assorbirà più olio e diventerà unto. Un altro errore comune è non tostare bene la farina di mais prima: il paparot perderebbe il suo sapore caratteristico e tostato. Infine, non preparate l'impasto troppo morbido: deve staccarsi bene dalle pareti della pentola, altrimenti le frittelle non avranno una buona consistenza interna.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il paparot è tradizionalmente un dolce invernale e autunnale, legato alle fiere e alle ricorrenze friulane come il Carnevale. Però, non essendo stagionale dal punto di vista degli ingredienti, potete prepararlo tutto l'anno: è perfetto a colazione quando volete qualcosa di sostanzioso e veloce, oppure come merenda pomeridiana con una tazza di tè. Nelle fredde giornate autunnali e invernali, rimane il dolce più apprezzato, servito caldo dalle bancarelle delle sagre friulane.

Domande frequenti

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