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Panzerottini fritti

Vincenza Bertolino· 6 settembre 2016· 6 min di lettura ·Latina
Panzerottini fritti dorati disposti su carta assorbente bianca, a forma di piccoli involti triangolari leggermente affondati al centro, con ragù visibile dal taglio, vapore che sale, sfondo bianco in
Preparazione
40 min
Cottura
20 min
Difficoltà
media
Porzioni
6 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

250 gFarina 00
100 mlAcqua tiepida
5 gSale fino
200 gRagù di carne
100 gMozzarella fior di latte
70 gPiselli bolliti
800 mlOlio di semi di arachide
quanto bastaCarta assorbente

Valori nutrizionali

280 kcalEnergia
9 gProteine
15 gGrassi
6 gdi cui saturi
28 gCarboidrati
1 gdi cui zuccheri
1,5 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Impastare la pasta
Versa la farina in una ciotola e crea una fontana. Aggiungi l'acqua tiepida poco alla volta e il sale. Impasta con le dita per 5-6 minuti fino a ottenere un composto morbido e omogeneo, leggermente appiccicoso. Non aggiungere più acqua se non è necessario. Lascia riposare coperto con un panno bagnato per 20 minuti.
2
Preparare il ripieno
Taglia la mozzarella in cubetti di circa 1 cm. Mescola il ragù già cotto con i piselli in una ciotola. Il ragù deve essere ancora tiepido, non completamente freddo, per facilitare l'assemblaggi. Puoi usare ragù fatto in casa o conservato, purché non abbia grasso visibile in eccesso.
3
Stendere e ricavare i cerchi
Infarinare il piano di lavoro. Stendi l'impasto con un mattarello fino a uno spessore di circa 3 mm. Ricava dei cerchi del diametro di 10-12 cm usando una ciotola o uno stampo, lavorando in modo da sprecare poca pasta. Puoi staccare i cerchi manualmente se il diametro è leggermente irregolare.
4
Riempire i panzerotti
Su ogni cerchio di pasta, disponi al centro un cucchiaio di ragù con piselli, circa 2-3 cubetti di mozzarella e mezzo cucchiaio di ragù in più. Non eccedere con il ripieno, altrimenti fuoriesce durante la frittura. Piega il cerchio a metà formando un semicerchio e premi bene i bordi con le dita, sigillando completamente. Poi piega gli spigoli del semicerchio uno verso l'altro a formare una piccola mezzaluna triangolare e pressali di nuovo.
5
Riscaldare l'olio
Versa l'olio in una padella ampia o in una pentola con almeno 8 cm di profondità. Riscalda a 170-180 °C. Puoi misurare la temperatura con un termometro da cucina, oppure immergere un piccolo pezzo di pane: se dora in 60 secondi, la temperatura è giusta. L'olio deve raggiungere questa temperatura prima di aggiungere i panzerotti.
6
Friggere i panzerotti
Immergi i panzerotti nell'olio a piccoli lotti, non più di 3-4 alla volta, per non abbassare bruscamente la temperatura. Friggono in 2-3 minuti per lato. Girale a metà cottura con una pinza per farle dorare uniformemente. Dovranno risultare croccanti, dorati e leggermente appiattiti al centro. Estrai con una schiumarola e posali su carta assorbente per asciugare l'olio in eccesso.
7
Servire
Servi i panzerotti ancora caldi, appena asciugati sulla carta. Se desideri, accompagna con una piccola ciotola di salsa di pomodoro o maionese per immergere. Consumali entro un'ora dalla frittura per mantenere la massima croccantezza.

Gusto

Il panzerotto ha un sapore carnoso e profumato dal ragù di carne, con piccoli contrasti di mozzarella cremosa e piselli dolci. La pasta fritta è neutra e croccante, perfetta come veicolo dei sapori del ripieno. Si mangia in una o due boccate, spesso accompagnato da salsa di pomodoro o maionese per chi lo preferisce. È un piatto salato e sostanzioso, un tempo parte della merenda di strada e oggi ancora consumato come strappo o antipasto nei momenti di festa.

Benessere

  • La carne macinata del ragù apporta proteine complete e ferro biodisponibile, che il corpo assorbe facilmente rispetto alle altre fonti vegetali.
  • I piselli aggiungono fibre, potassio e piccole quantità di vitamina C, nonostante la cottura.
  • Mozzarella e ragù forniscono calcio e fosforo per ossa e denti, anche se in quantità moderate per porzione.
  • Un panzerotto medio (circa 60-80 g) sazia a lungo grazie alle proteine e ai grassi, rendendolo adatto come spuntino sostanzioso.
  • Per un pasto equilibrato, abbina i panzerottini a una verdura cruda o una insalata leggera, che alleggerisce la frittura e aggiunge fibre.
  • Falso mito da sfatare: Non è vero che la fritura a temperature alte rende il cibo più grasso. Anzi, quando l'olio raggiunge 170-180 °C, la crosta si sigilla in pochi secondi e l'assorbimento di grasso diminuisce. Il problema è l'olio a bassa temperatura o riutilizzato, che fa assorbire più lipidi. Un panzerotto fritto bene contiene meno olio di quanto sembra.

L'errore da non fare

L'errore più frequente è friggere l'olio a temperatura troppo bassa, intorno ai 140-150 °C. In questo caso il panzerotto non forma una crosta sigillata e assorbe olio in eccesso, diventando unto e pesante. Un altro errore comune è riempire troppo il panzerotto: il ripieno fuoriesce durante la cottura, si disperde nell'olio e il panzerotto rimane secco. Riempi con moderazione, circa un cucchiaio scarso, niente di più.

I nostri consigli

  • Puoi preparare i panzerotti crudi con qualche ore di anticipo e conservarli in frigorifero su un vassoio infarinato, coperti da un panno bagnato. Non congelarli prima della cottura, perché assorbirebbero acqua e diventerebbero molli. Se avanzi panzerotti fritti, conservali in frigorifero per 2-3 giorni e riscalda brevemente in forno a 160 °C per recuperare la croccantezza.
  • Variante con verdure: sostituisci parte del ragù con un mix di melanzane grigliate, pomodori secchi e ricotta, per una versione più leggera. La mozzarella rimane sempre l'elemento vincolante.
  • Se l'olio è diventato scuro dopo la frittura, filtralo con un colino a maglie fini e carta da cucina prima di riutilizzarlo un'altra volta. L'olio usato una sola volta mantiene buone caratteristiche; oltre i due utilizzi inizia a degradarsi.
  • Puoi anche preparare panzerotti dolci con ripieno di crema pasticcera e uvetta, oppure nutella e noci. Friggili allo stesso modo e cospargili di zucchero semolato a caldo.

Quando prepararla

I panzerotti sono ideali in inverno e autunno come strappo sostanzioso nelle giornate fredde, oppure come antipasto durante le cene invernali. Si preparano bene anche in primavera per cene informali e feste. Non richiedono stagione particolare dell'ingrediente principale, il ragù, che funziona sempre. Se la temperatura in cucina è molto alta, l'impasto rischia di diventare troppo appiccicoso: meglio lavorare nelle ore più fresche della giornata.

Domande frequenti

  • Posso usare la pasta sfoglia già pronta? No, perché è troppo sottile e fritta diventerebbe dura e vetrata. La pasta sfoglia è adatta per panzerotti al forno, che però non danno la stessa croccantezza. L'impasto fatto in casa con farina e acqua è il metodo corretto per panzerotti fritti.
  • Che differenza c'è tra panzerotti e arancini? I panzerotti sono piccoli e portatili, hanno forma triangolare, impasto semplice e ripieno misto. Gli arancini sono più grandi, sferici, con impasto di riso e uovo e ripieno spesso di ragù soltanto. Sono piatti diversi con origini regionali diverse.
  • Devo usare forza l'olio di arachide o vanno bene altri oli? L'olio di arachide è ideale per fritture perché resiste a temperature alte senza degradarsi. Puoi usare anche olio di semi di girasole o di mais, purché sia raffinato e indicato per fritture. Evita olio d'oliva, che brucia e dà sapore diverso.
  • Come faccio a sigillare bene i bordi se l'impasto si rompe? Se l'impasto è troppo secco si spacca. Aggiungi poca acqua alla volta e impasta di più. Se durante il lavoro diventa secco, bagna leggermente le dita e continua. Il composto deve essere morbido e elastico, non friabile.
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