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Panzerotti toscani

Vincenza Bertolino· 23 ottobre 2014· 6 min di lettura ·Firenze
Panzerotti toscani dorati appena fritti su un piatto bianco, polverizzati di zucchero semolato fine, con una marmellata di albicocca visibile dalla frattura, accanto una tazza di caffè fumante
Preparazione
30 min
Cottura
20 min
Difficoltà
media
Porzioni
15-18 panzerotti
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

300 gFarina di grano tenero tipo 00
1 uovointero
60 mlLatte intero tiepido
2 cucchiaiOlio extravergine d'oliva
8 gSale fino
250 gMarmellata di albicocca o fragola
1 litroOlio di arachide per friggere
60 gZucchero semolato per spolverare

Valori nutrizionali

280 kcalEnergia
4,5 gProteine
12 gGrassi
2,5 gdi cui saturi
39 gCarboidrati
18 gdi cui zuccheri
1,2 gFibre
0,3 gSale
Come si prepara
1
Impasto in ciotola
Versa la farina in una ciotola grande, crea una fontana al centro e deponi l'uovo, il latte tiepido, l'olio e il sale. Mescola con una forchetta, poi lavora con le mani per 8-10 minuti fino a ottenere un impasto liscio e omogeneo. Non deve essere appiccicaticcio ma nemmeno asciutto: deve staccarsi dalle dita.
2
Riposo di 20 minuti
Forma una palla con l'impasto, coprila con un canovaccio pulito e lasciala riposare a temperatura ambiente per 20 minuti. Questo permette al glutine di detendersi e alla pasta di assorbire bene i liquidi.
3
Stesura e taglio
Stendi l'impasto su un piano infarinato con un matterello fino a uno spessore di circa 3 millimetri. Usa un bicchiere o uno stampo rotondo del diametro di 7-8 centimetri per ricavare tondini. Raccogli gli scarti e rilavora l'impasto per ottenere altri tondini.
4
Ripieno e chiusura
Disponi un cucchiaino di marmellata (circa 8-10 grammi) al centro di ogni tondino. Piega la pasta a metà e pressala bene lungo il bordo con una forchetta per sigillare ermeticamente. La chiusura deve essere compatta per evitare che la marmellata fuoriesca durante la frittura.
5
Frittura a temperatura giusta
Scalda l'olio di arachide a 175 gradi (usa un termometro da frittura). Immergi i panzerotti 3-4 per volta, non di più, e friggili per circa 2-3 minuti finché non diventano color oro profondo. Capovolgi a metà cottura con una schiumarola. Estrai con una schiumarola e deposita su carta da cucina.
6
Spolveratura finale
Mentre i panzerotti sono ancora caldi, deposali uno per uno in uno piatto piano e cospargili generosamente di zucchero semolato. Lo zucchero aderisce bene alla superficie umida della frittura e crea quella caratteristica patina croccante e dolce.
7
Consumazione
Servi i panzerotti entro 30-40 minuti dalla frittura, quando sono ancora tiepidi e croccanti. Se consumati freddi il giorno dopo, perdono la croccantezza tipica.

Gusto

I panzerotti toscani hanno il sapore dolce e acido della marmellata, contrastato dalla croccantezza della pasta fritta e dalla delicatezza dello zucchero che si scioglie in bocca. Se il ripieno è di castagne bollite e passate, il gusto diventa più caldo, quasi speziato, con note di nocciola naturale. Si mangiano caldi, quando l'impasto è ancora morbido dentro, accompagnati da un caffè espresso o da una tazza di latte tiepido. È tradizionalmente un dolce di merenda o di colazione, non da fine pasto.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è mettere troppa marmellata nel ripieno: il panzerotto diventa bagnato, la pasta non frigge bene e la marmellata fuoriesce in olio caldo creando spruzzi pericolosi. Oltre a rovinare il dolce, rischi di ustionarti. Un cucchiaino colmo (8-10 grammi) è la giusta misura. Un secondo errore frequente è friggere a temperatura troppo bassa: il panzerotto assorbe più olio, diventa unto e pesante, e perde quella croccantezza che lo rende appetibile.

I nostri consigli

Quando prepararla

I panzerotti toscani sono un dolce perfetto durante l'autunno e l'inverno, quando i caldi fornelli della cucina riscaldano la casa e le merende e le colazioni diventano più abbondanti. Si preparano bene anche durante le feste invernali, in particolare per la Befana, quando tradizionalmente si preparano dolci fritti. Puoi farli in qualsiasi stagione, ma è in autunno che trovano il loro contesto naturale di calore e convivialità.

Domande frequenti

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