Ingredienti
| 500 g | Baccalà secco salato |
| 150 g | Farina 00 |
| 100 ml | Acqua fredda |
| 10 g | Sale fino |
| 2 g | Pepe nero macinato |
| 1 l | Olio di girasole per friggere |
| 2 panini | Panini tipo rosetta o michetta |
| 1 | Limone fresco |
| prezzemolo fresco | Prezzemolo tritato fine |
Valori nutrizionali
| 280 | kcal Energia |
| 22 | g Proteine |
| 12 | g Grassi |
| 3 | g di cui saturi |
| 25 | g Carboidrati |
| 1 | g di cui zuccheri |
| 2 | g Fibre |
| 1,2 | g Sale |
Come si prepara
1
Dissalare il baccalà
Immergere il baccalà secco in acqua fredda per 24 ore, cambiando l'acqua almeno 3 volte per bene. Dopo 24 ore, il baccalà deve risultare morbido e il sapore salato attenuato.
2
Asciugare e tagliare
Scolare il baccalà, asciugarlo con carta assorbente tamponando delicatamente. Tagliarlo in filetti di circa 8-10 centimetri di lunghezza, eliminando le spine se presenti. Dovrebbero risultare pezzi bianchi e compatti.
3
Preparare la tempura
In una ciotola mescolare la farina 00, il sale e il pepo nero. Aggiungere l'acqua fredda poco a poco, mescolando con una forchetta fino a ottenere un impasto denso e liscio, tipo pastella, non troppo liquido. Far riposare 5 minuti.
4
Scaldare l'olio
Versare l'olio in una padella alta e scaldarlo a 175 gradi. Verificare la temperatura immergendo un pezzetto di pane: deve dorare in 30 secondi. Se l'olio fuma, è troppo caldo.
5
Friggere il baccalà
Passare i filetti di baccalà nella tempura, facendoli scorrere bene da entrambi i lati. Immergerli singolarmente nell'olio caldo, non più di 3-4 pezzi per volta. Friggere 3-4 minuti finché non diventano dorati e croccanti. Girarli a metà cottura.
6
Scolare e asciugare
Estrarre il baccalà fritto con una schiumarola e depositarlo su carta assorbente per 2-3 minuti, facendolo scolare bene. Non lasciar stare troppo a lungo sulla carta o perderà croccantezza.
7
Assemblare il panino
Aprire il panino ancora tiepido, inserire il baccalà fritto appena uscito dalla carta. Spruzzare con succo di limone fresco, cospargere con prezzemolo tritato e chiudere. Servire subito, mangiato con le mani.
Gusto
Il sapore è deciso: il baccalà fritto ha una nota di mare profonda, leggermente salata, con la croccantezza che scompare in bocca subito. La tempura scricchiola tra i denti e lascia spazio alla morbidezza della polpa. Il panino ammortizza la grassezza della frittura, il limone taglia il grasso e il prezzemolo aggiunge un'aria pulita. Si mangia con le mani, meglio se ancora tiepido, possibilmente accompagnato da una birra fredda o un vino bianco leggero.
Benessere
- Il baccalà secco salato è una fonte eccellente di proteine complete: circa 80 grammi di proteine per 100 grammi di prodotto secco, fra le più alte nel regno animale.
- Contiene minerali importanti come potassio, magnesio e calcio, oltre al selenio che supporta le difese antiossidanti.
- È un piatto satietà moderata: il panino intero sazia per diverse ore grazie alla combinazione di proteine e carboidrati, ma rimane digesto se non consumato in eccesso.
- Il baccalà fritto con tempura croccante ritiene meno olio rispetto a una frittura semplice perché l'impasto sigilla la superficie e limita l'assorbimento.
- Per un pasto equilibrato, abbinalo a contorni leggeri come insalata verde fresca o verdure crude, per aggiungere fibre e vitamine senza appesantire.
- Falso mito da sfatare: Non è vero che il baccalà fritto sia sempre molto grasso e indigesto. Se il baccalà è di buona qualità, desalato bene e fritto a temperatura corretta (170-180 gradi), assorbe poco olio e rimane leggero. Il problema nasce solo se l'olio è troppo freddo o il baccalà rimane fritto troppo a lungo. Chi ha digestione sensibile non deve evitarlo, ma scolarloben bene sulla carta e mangiar subito, non freddo.
L'errore da non fare
L'errore più comune è friggere il baccalà in olio troppo freddo: rimane unto e fradicio invece che croccante. L'olio deve essere almeno a 170 gradi, non di meno. Un secondo errore è immergere troppi pezzi insieme: la temperatura cala e i tempi di cottura si allungano. Friggere sempre pochi pezzi alla volta, con calma. Il terzo errore è lasciar riposare il baccalà fritto troppo a lungo prima di mangiarlo: perde la croccantezza entro 10 minuti se non mangiato subito.
I nostri consigli
- Se prepari il panino in anticipo, conservalo in un contenitore ermetico in frigorifero per massimo 4 ore. Prima di mangiare, scaldalo velocemente in forno a 150 gradi per 5 minuti per recuperare croccantezza al baccalà.
- Usa baccalà di buona qualità, non troppo salato, possibilmente da grossista: costa meno del baccalà al dettaglio nei negozi. La differenza di sapore è notevole.
- Se non trovi panini tradizionali, il baccalà fritto sta bene anche dentro pane casereccio morbido o una focaccia sottile: l'importante è che sia caldo e non troppo denso.
- Accompagna il panino con un buon vino bianco fresco, tipo Vermentino o Gavi, oppure una birra lager non troppo alcolica. L'acqua frizzante limone va bene se preferisci stare leggero.
Quando prepararla
Il panino con baccalà fritto si mangia tutto l'anno, ma è tradizionalmente più legato al venerdì, soprattutto in primavera e autunno quando la temperatura non è troppo calda per friggere in cucina. È perfetto per pranzi veloci di lavoro, gite al mare, picnic informali o cene estive di gruppo dove serve qualcosa di veloce e sostanzioso.
Domande frequenti
- Posso usare baccalà già dissalato surgelato? Sì, ma la qualità è minore rispetto al baccalà secco salato dissalato fresco. Se lo usi, asciugalo molto bene prima di passarlo nella tempura, altrimenti la tempura non aderisce bene.
- Che tipo di farina uso per la tempura? Farina bianca 00, oppure una miscela 00 e maizena al 50 per cento se la vuoi ancora più croccante. Evita farina integrale o di altri cereali, non donano la giusta croccantezza.
- Quanto baccalà serve per persona? Un filetto medio di 150-200 grammi è sufficiente per un panino. Se vuoi due panini, raddoppia le dosi di baccalà e tempura.
- Posso riutilizzare l'olio dopo la frittura? Sì, filtralo bene con una garza per togliere le briciole di tempura. Riponilo in una bottiglia scura in un luogo fresco. Si conserva per 2-3 fritture, poi va buttato.
- Il baccalà fritto è molto salato? Se il baccalà è stato dissalato correttamente, il panino finito non è eccessivamente salato. La tempura non aggiunge sale, solo l'olio. Se risulta troppo salato, significa che il dissalamento non è stato fatto bene: prova con più cambi di acqua la prossima volta.