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Pani cunzatu ca' burru e cacioricotta

Vincenza Bertolino· 12 luglio 2018· 6 min di lettura ·Modica
Piatto di pasta filata bianca e cremosa, condita con burro fuso che luccica in superficie, ricoperта abbondantemente di cacioricotta grattugiata bianca, servita in ciotola di ceramica bianca
Preparazione
5 min
Cottura
10 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

400 gpasta fresca filata (pani cunzatu cruda)
80 gburro fresco
100 gcacioricotta grattugiata
2 litriacqua per la cottura
10 gsale grosso
1 pizzicopepe nero macinato fresco (facoltativo)

Valori nutrizionali

280kcal Energia
9,5g Proteine
12g Grassi
7g di cui saturi
35g Carboidrati
1g di cui zuccheri
1,5g Fibre
0,8g Sale
Come si prepara
1
Portare l'acqua a ebollizione
Versa l'acqua in un pentolone ampio e lascala bollire a fuoco vivo per almeno 3 minuti prima di aggiungere il sale. Deve essere uno bolliccio deciso, non un brodo tiepido.
2
Salare e tuffare la pasta
Quando l'acqua bolle, spargi il sale grosso sulla superficie e attendi altri 30 secondi. Tuffa la pasta fresca filata poco alla volta, mescolando dolcemente con un cucchiaio di legno per impedire che si attacchi al fondo. La pasta dovrebbe ricadere nella pentola come un ammasso morbido, non rimanere aggrappata al mestolo.
3
Cuocere fino alla giusta consistenza
La pasta filata fresca cuoce veloce, in 8-10 minuti circa. Non deve diventare molle e flaccida, ma rimanere al dente con una certa corposità. Tasta un pezzetto: deve avere una leggera resistenza al morso, senza durezza cruda al centro.
4
Scolare con attenzione
Usa un colino a maglie fitte e scola la pasta delicatamente. Conserva un bicchiere di acqua di cottura: potrebbe servire se il piatto risultasse troppo asciutto. Non ricercare una pasta bagnata, ma nemmeno completamente sgocciolata.
5
Preparare il burro fuso
Mentre la pasta cuoce, taglia il burro a dadini e mettilo in un piccolo pentolino a fuoco dolce. Lascialo fondere senza mai portarlo a ebollizione né farlo rosolare: deve diventare liquido e tiepido, color giallo pallido e cristallino. Se inizia a friggere o a ingiallire troppo, allontanalo dal fuoco.
6
Unire pasta e burro nel piatto
Distribuisci la pasta scolata nelle ciotole di servizio calde (scaldali con acqua bollente e asciugali). Versa il burro fuso ancora tiepido sulla pasta, mescolando appena affinché si distribuisca. Se la pasta risulta secca, aggiungi 2-3 cucchiai di acqua di cottura riservata, mescolando con delicatezza per non rompere i filamenti.
7
Terminare con la cacioricotta
Grattugia abbondante cacioricotta direttamente sul piatto ancora caldo, in modo che le particelle si ammorbidiscano leggermente nel calore residuo. Se desideri, aggiungi una macinata leggera di pepe nero. Servi subito, prima che il burro si raffreddi e solidifichi sulla pasta.

Gusto

Il sapore è delicato ma presente: il burro fonde dolcemente sulla lingua, mentre la cacioricotta aggiunge una nota leggermente salina e un'asciuttezza gradevole che contrasta con la morbidezza della pasta. La «pani cunzatu» si mangia calda, subito dopo il condimento, quando il burro non è ancora raffreddato. Si abbina bene a un vino bianco secco leggero oppure semplicemente con acqua: il piatto non necessita di accompagnamenti complessi.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è scolare male la pasta e poi aggiungere burro a una massa ancora inzuppata di acqua di cottura. Il risultato è un piatto diluito dove il burro galleggia senza legarsi. Secondariamente, molti aspettano che il burro si raffreddi prima di versarlo: il burro freddo è inutile, perché non scivola sulla pasta calda ma si raggruma in pezzetti insaporiti. Il burro deve essere tiepido e fluido, la pasta ancora bollente dal pentolone. Solo così i due ingredienti si amalgamano.

I nostri consigli

Quando prepararla

La «pani cunzatu ca' burru e cacioricotta» è un piatto adatto a tutto l'anno, ma trova la sua massima espressione in primavera e autunno quando il burro è più cremoso e la cacioricotta fresca è disponibile nei caseifici. In inverno è una cena veloce e confortante che non appesantisce. In estate, se servita a temperatura ambiente dopo qualche minuto, può funzionare come piatto freddo leggero, anche se perde parte della sua eleganza gustativa.

Domande frequenti

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