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Pani ca' giulebbi

Vincenza Bertolino· 24 marzo 2016· 6 min di lettura ·Messina
Bicchiere alto di vetro trasparente con acqua ghiacciata e sciroppi colorati rossi e gialli stratificati, guarnito con cubetti di ghiaccio cristallino e un cucchiaio lungo di metallo
Preparazione
5 min
Cottura
0 min
Difficolta'
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
estate

Ingredienti

1 litroacqua fredda del rubinetto
400 gghiaccio in cubetti
3-4 cucchiaisciroppo concentrato colorato (fragola, menta, caffè, limone o altro gusto)
1 cucchiaiozucchero semolato (facoltativo, se lo sciroppo non è abbastanza dolce)
4 cucchiai lunghiper mescolare e servire

Valori nutrizionali

18 kcalEnergia
0 gProteine
0 gGrassi
0 gdi cui saturi
4,5 gCarboidrati
4,5 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0 gSale
Come si prepara
1
Preparare l'acqua fredda
Versare l'acqua in una caraffa grande e porla in frigorifero almeno 30 minuti prima di servire, oppure usare acqua a temperatura ambiente se hai fretta.
2
Preparare i bicchieri con ghiaccio
Distribuire il ghiaccio in cubetti in quattro bicchieri alti di vetro, riempiendo circa metà del bicchiere. Il ghiaccio deve essere ben freddo e croccante.
3
Versare l'acqua fredda
Versare l'acqua fredda sopra il ghiaccio in ogni bicchiere fino a riempirlo quasi completamente, lasciando uno spazio di circa 2-3 dita dal bordo superiore.
4
Aggiungere lo sciroppo
Versare lo sciroppo concentrato direttamente nell'acqua fredda, usando un cucchiaio colmo per bicchiere (circa 3-4 cucchiai totali per 1 litro d'acqua). Puoi usare un solo colore oppure alternare due sciroppi diversi per creare striature colorate.
5
Mescolare lentamente
Inserire il cucchiaio lungo in ogni bicchiere e mescolare dolcemente per 5-10 secondi per distribuire lo sciroppo in modo uniforme. I colori cominciano a diluirsi e a creare sfumature.
6
Assaggiare e regolare
Fare un sorso per verificare il grado di dolcezza. Se la bevanda risulta troppo diluita, aggiungere mezzo cucchiaio di sciroppo in più; se è troppo densa, completare con un goccio d'acqua fredda.
7
Servire subito
Portare i bicchieri in tavola immediatamente, mentre la bevanda è ancora gelida e il ghiaccio integro. Lasciar stare il cucchiaio dentro per poter mescolare mentre si beve, se necessario.

Gusto

La «pani ca' giulebbi» sa di acqua zuccherata con un aroma dolce e leggero che cambia a seconda dello sciroppo scelto. Se è sciroppo di fragola il sapore è fruttato e acidulo, se è menta la bevanda guadagna una nota fresca e pungente, se è caffè diventa densa e amara. Si beve lentamente durante l'estate, al pomeriggio quando il caldo pesa, oppure come fine pasto dopo un piatto di pasta. Tradizionalmente va accompagnata da niente: bastano lei e il ghiaccio, magari dentro un bicchiere di vetro grosso che mantiene il freddo.

Benessere

  • L'acqua è il componente principale e non contiene calorie; lo sciroppo apporta i carboidrati semplici, circa 10 grammi per cucchiaio di sciroppo concentrato.
  • Non contiene vitamine o minerali significativi se non quelli presenti eventualmente nello sciroppo; il ghiaccio non aggiunge nutrienti.
  • È una bevanda completamente leggera e dissetante, ideale per reintegrare i liquidi persi col caldo, anche se lo zucchero non la rende adatta a chi segue diete a basso apporto glicemico.
  • Lo sciroppo colorato tradizionale è fatto con coloranti alimentari sintetici ormai ammessi dalle normative europee, anche se versioni casalinghe possono usare succhi di frutta per il colore.
  • Per un pasto equilibrato, la «pani ca' giulebbi» va considerata come una bevanda dolce o un dessert liquido, non come accompagnamento a un piatto principale salato.
  • Falso mito da sfatare: Non è vero che l'acqua e zucchero fredda «fermi la digestione» o «blocchino lo stomaco». Il freddo della bevanda può creare una sensazione temporanea di sorpresa nel sistema digerente, ma il corpo la riscalda in pochi secondi e la digerisce normalmente. Chi soffre di reflusso o gastrite può avvertire fastidio dal freddo eccessivo, indipendentemente dallo zucchero: il problema non è la bevanda in sé.

L'errore da non fare

Non usare acqua tiepida o a temperatura ambiente e aspettare che si freddi naturalmente: il ghiaccio si scioglie troppo in fretta e la bevanda diventa annacquata in pochi minuti. Se l'acqua non è già fredda di frigorifero, la «pani ca' giulebbi» perde la sua caratteristica principale, che è appunto l'essere gelida. Allo stesso modo, non aggiungere lo sciroppo prima dell'acqua: verserebbe uno strato troppo denso e dolce in fondo al bicchiere, difficile da diluire uniformemente.

I nostri consigli

  • Prepara l'acqua in frigorifero la sera prima, in una bottiglia chiusa, così rimane gelida per tutta la giornata. La «pani ca' giulebbi» va consumata entro poche ore dalla preparazione; se rimane a temperatura ambiente, il ghiaccio si scioglie e la bevanda diventa dolce e insipida.
  • Scegli uno sciroppo di qualità, preferibilmente senza coloranti sintetici se possibile. Molti negozi e fruttivendoli nel Sud offrono sciroppi artigianali di fragola, ciliegia, limone e menta: usa uno di questi o il classico sciroppo colorato che trovi al supermercato.
  • Se vuoi una versione più leggera e naturale, prepara il tuo sciroppo fatto in casa: sciogli 200 g di zucchero in 100 ml di acqua a fuoco basso, aggiungi il succo di limone o di fragola fresca, fai raffreddare e conserva in bottiglia di vetro in frigorifero.
  • Servi la «pani ca' giulebbi» in bicchieri di vetro trasparente, così l'effetto visivo dei colori si vede bene. Se preferisci una bevanda meno dolce, aumenta la proporzione d'acqua e riduci lo sciroppo a 2-3 cucchiai per litro.

Quando prepararla

La «pani ca' giulebbi» è la bevanda ideale dei pomeriggi estivi, quando la temperatura supera i 28-30 gradi e il caldo rende difficile stare fermi. Preparala verso le 16 o le 17, dopo il lavoro, quando amici e famiglia si riuniscono intorno a un tavolo all'ombra. È perfetta anche come bevanda da portare in spiaggia o al parco, dentro una borsa frigo con i bicchieri puliti e l'acqua fredda in una bottiglia separata, per assemblarla al momento.

Domande frequenti

  • Posso preparare la «pani ca' giulebbi» senza sciroppo? Tecnicamente sì, ma non sarebbe più la «pani ca' giulebbi» vera. Sarebbe semplice acqua fredda e ghiaccio. Lo sciroppo colorato e dolce è l'elemento che le dà carattere e nome.
  • Quanto sciroppo metto esattamente? Dipende da quanto dolce la vuoi. Inizia con 3-4 cucchiai da minestra per 1 litro d'acqua, mescola e assaggia. Se vuoi più dolce, aggiungi mezzo cucchiaio alla volta fino a raggiungere il sapore che preferisci.
  • Lo sciroppo colorato sintetico fa male? I coloranti alimentari sintetici come il tartrazina (E110) o il rosso cocciniglia (E120) sono autorizzati dalla normativa europea se presenti entro limiti stabiliti. Se preferisci evitarli, scegli sciroppi naturali a base di frutta o prepara il tuo in casa con succhi di frutta fresca.
  • Posso fare la «pani ca' giulebbi» senza ghiaccio? La bevanda perde molto dell'appeal senza il ghiaccio e si riscalda subito. Se non hai un freezer, conserva l'acqua in frigorifero il più a lungo possibile e servila appena la tiri fuori.
  • Qual è lo sciroppo tradizionale? Nel Sud Italia il più classico è lo sciroppo rosso di fragola o ciliegia, ma anche la menta e il limone giallo sono comuni. Ogni zona ha le sue preferenze; il punto è che sia colorato e dolce.
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