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Pangiallo frosinonese

Vincenza Bertolino· 8 dicembre 2018· 6 min di lettura ·Frosinone
Pangiallo frosinonese intero su tavolo di legno, superficie dorata e uniforme, decorato con mandorle sbucciate intere sulla parte superiore, fette tagliate accanto che mostrano l'interno con noccioli
Preparazione
25 min
Cottura
50 min
Difficoltà
facile
Porzioni
10 persone
Costo
medio
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

400 gfarina 00
250 gmiele di acacia o millefiori
150 gmandorle sgusciate intere
100 gnoci sgusciate a pezzi
80 guvetta nera
60 gscorza di cedro candita a pezzetti
40 gscorza di arancia candita a pezzetti
100 mllatte intero
1 pizzicosale fino
10 gmandorle sbucciate intere per decorare

Valori nutrizionali

350kcal
8g Proteine
12g Grassi
2g di cui saturi
56g Carboidrati
38g di cui zuccheri
3g Fibre
0,4g Sale
Come si prepara
1
Tostare la frutta secca
Versa le mandorle intere in una padella a fuoco medio e lasciale tostare per 3-4 minuti, mescolando spesso fino a che non profumano di nocciola. Non bruciarle. Trasferiscile in un piatto. Toasta anche le noci per 2 minuti, poi uniscile alle mandorle.
2
Preparare il miele liquido
Versa il miele in un pentolino a fuoco basso, riscaldalo per 2 minuti per renderlo più fluido e caldo. Non farlo bollire. Se il miele è molto denso, puoi aggiungere il latte tiepido direttamente nel pentolino e mescolare fino a ottenere un composto cremoso.
3
Unire farina e ingredienti secchi
In una ciotola grande versa la farina setacciata con il sale. Aggiungi le mandorle e noci tostate, l'uvetta, la scorza di cedro e quella di arancia. Mescola bene con un cucchiaio di legno in modo che tutto sia distribuito uniformemente.
4
Impastare con il miele
Versa il miele caldo sulla farina insieme al latte tiepido. Mescola vigorosamente con il cucchiaio di legno per 4-5 minuti fino a quando non si forma un impasto compatto e omogeneo. Se risulta troppo secco, aggiungi qualche cucchiaio di latte in più. L'impasto deve staccarsi dalle pareti della ciotola senza essere appiccicaticcio.
5
Modellare il pangiallo
Prepara una teglia rotonda da 24 cm di diametro o rettangolare da 25 x 15 cm. Rivestila con carta da forno. Versa l'impasto nella teglia e livella la superficie con una spatola bagnata. Decora il top con le mandorle sbucciate intere, disposte in file regolari o casualmente secondo il tuo gusto, premendole leggermente nell'impasto.
6
Infornare e cuocere
Accendi il forno a 180 gradi in modalità ventilata. Inforna il pangiallo per 45-50 minuti, fino a quando la superficie non diventa dorata e uniforme. La torta deve restare morbida all'interno, non asciutta. Verso il 30esimo minuto di cottura, se la superficie tende a scurirsi troppo, coprila con un foglio di carta stagnola.
7
Raffreddare e riposare
Estrai il pangiallo dal forno e lascialo riposare nella teglia per almeno 20 minuti prima di sformarlo. Poi trasferiscilo su una griglia e lascialo raffreddare completamente a temperatura ambiente, circa 2-3 ore. Solo quando è freddo puoi tagliarlo in fette senza che si disfaccia.

Gusto

Ha un sapore dolce e profondo, aromatico, con la nota caratteristica del miele che non è stucchevole bensì calda e avvolgente. La frutta secca sprigiona croccantezza e retrogusto tostato, mentre la frutta candita dona una sottile amarezza che equilibra l'insieme. È tradizionalmente servito affettato, accompagnato a vino dolce o a un caffè ristretto. Alcuni lo abbinano al vino passito o a una cioccolata calda nei giorni invernali.

Benessere

  • La farina integrale o semintegrale, se usata, apporta fibre che supportano la regolarità intestinale e hanno un indice glicemico più moderato rispetto alla farina raffinata.
  • Le mandorle contengono circa 25 g di proteine per 100 g e magnesio importante per il sistema nervoso e la contrazione muscolare.
  • L'uvetta è ricca di potassio e ferro, utile per chi segue regimi con consumi moderati di carni rosse.
  • Il miele apporta tracce di antiossidanti naturali, anche se la quantità per porzione rimane moderata in un dolce tradizionale.
  • Abbinalo a uno spuntino a metà mattina con una tazza di tè o caffè senza zucchero per equilibrare l'apporto di carboidrati semplici della giornata.
  • Falso mito da sfatare: Il miele non è un sostituto dello zucchero in termini calorici, come spesso si crede. Ha circa 65 kcal per cucchiaio contro le 49 dello zucchero semolato, e il suo sapore intenso non lo rende automaticamente più sano. È comunque un ingrediente con caratteristiche aromatiche superiori, ma non va presentato come alimento dimagrante. Va consumato con consapevolezza nelle porzioni, specialmente se sei in sovrappeso o gestisci il diabete.

L'errore da non fare

Non mescolare il miele freddo con la farina: il miele caldo è fluido e avvolge i granelli di farina uniformemente, mentre il miele freddo o poco riscaldato tende a formare grumi e non si distribuisce bene. Inoltre, non cuocerlo troppo tempo credendo che sia crudo: il pangiallo è un dolce denso e una cottura eccessiva lo rende duro e le mandorle diventano amare. Controlla con uno stuzzicadenti verso il 45esimo minuto: se non è ancora cotto, damole ancora 5 minuti.

I nostri consigli

  • Conservalo a temperatura ambiente in una scatola di latta o in un barattolo di vetro per 7-10 giorni. Non metterlo in frigorifero subito perché il freddo lo indurisce. Se vuoi conservarlo più a lungo, congelalo fino a 2 mesi ben avvolto in pellicola trasparente.
  • Puoi usare anche frutta candita mista già pronta al posto delle scorzette singole, purché il peso totale rimanga circa 100 g. Alcune ricette tradizionali aggiungono una spolverata di anice stellato macinato a piacere.
  • Se non ami le mandorle intere in superficie, puoi impastarle tutte nel composto e decorare solo con qualche pinolo tostato oppure con zucchero semolato grosso sparso con leggerezza.
  • Abbinalo a un Moscato d'Asti o a un vino liquoroso locale. Con il caffè o con una cioccolata calda è perfetto per la colazione durante i giorni festivi.

Quando prepararla

Il «pangiallo frosinonese» è un dolce tipico del periodo natalizio e invernale, da novembre fino a gennaio. È tradizionale preparlo nelle settimane prima di Natale e conservarlo per gli ultimi giorni dell'anno, quando il riposo permette ai sapori di integrarsi meglio. Se il clima è molto caldo, meglio rimandare la preparazione a stagioni più fresche, perché il miele mantiene meglio la struttura in ambienti con temperatura moderata.

Domande frequenti

  • Posso usare miele scuro al posto di quello chiaro? Sì, ma il sapore diventerà più intenso e leggermente amaro. Il miele di castagno, per esempio, darà un risultato più rustico. Usa quello che hai a casa, non è un problema.
  • La ricetta può essere vegana? Sì, sostituisci il latte vaccino con latte di soia o di mandorla, mantenendo le stesse dosi. Il resto degli ingredienti è naturalmente privo di derivati animali.
  • Che differenza c'è tra il pangiallo frosinonese e quello romano? Il pangiallo frosinonese è generalmente più compatto, più ricco di miele e con un rapporto maggiore di frutta secca intera. La versione romana è spesso più dolce in apparenza e con ingredienti leggermente diversi, ma la base rimane simile.
  • Se l'impasto risulta troppo appiccaticcio, cosa faccio? Aggiungi un cucchiaio di farina alla volta e mescola bene. Non esagerare altrimenti il pangiallo diventa secco. Ricorda che deve restare morbido al tatto, non friabile.
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