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Panettone toscano

Vincenza Bertolino· 20 aprile 2017· 6 min di lettura ·Firenze
Panettone appena sfornato, dorato carico, con cupola rigonfia e spacchi naturali sulla superficie, accompagnato da fette che mostrano la mollica gialla con uvetta e canditi bianchi sparsi
Preparazione
40 min
Cottura
50 min
Difficoltà
impegnativa
Porzioni
12 persone
Costo
medio
Stagione
inverno

Ingredienti

400 gfarina di grano tenero tipo 0
200 glievito madre attivo (rinfrescato 4 ore prima)
150 guvetta di Corinto
120 gcanditi misti (arance, cedro, melone) a dadini
140 gburro di qualità, ammorbidito
130 gzucchero semolato
5tuorli d'uovo a temperatura ambiente
80 mllatte intero tiepido
10 gsale fino
2 gvaniglia in polvere pura
30 gburro fuso per spennellare il panettone finito
20 gscorzetta d'arancia fresca grattugiata

Valori nutrizionali

315 kcalEnergia
6 gProteine
12 gGrassi
6 gdi cui saturi
48 gCarboidrati
32 gdi cui zuccheri
2 gFibre
0,4 gSale
Come si prepara
1
Preparare gli ingredienti bagnati
Versa il lievito madre in una ciotola ampia, aggiungvi il latte tiepido e mescola fino a scioglierlo. Aggiungi i tuorli uno per volta, mescolando bene dopo ciascuno. La miscela deve diventare omogenea e densa, circa 5 minuti di lavoro energico con una frusta.
2
Incorporare farina e aromi
Aggiungi la farina a pioggia mentre continui a mescolare. Una volta amalgamata, aggiungi la scorzetta d'arancia e la vaniglia. Impasta per 10 minuti a mano o con un mixer a velocità media, finché il composto non diventa elastico e liscio. Se attacca troppo, aggiungi un cucchiaio di farina alla volta.
3
Aggiungere burro e sale
Incorpora il sale sciolto in un cucchiaio di acqua fredda. Poi, a poco a poco, aggiungi il burro ammorbidito in piccoli pezzi, continuando a impastare per altri 8-10 minuti. Il composto avrà una consistenza morbida e aderente, quasi simile a una crema. Non deve sgocciolare dalle mani.
4
Prima lievitazione e aggiunta della frutta
Trasferisci il composto in una ciotola pulita oleata. Copri con un telo umido e lascia lievitare a temperatura ambiente (20-22 gradi) per 5 ore. Dopo 3 ore, piega il panettone su se stesso due volte per dare forza alla struttura. Verso la fine della lievitazione, inumidisci leggermente l'uvetta e i canditi e, nella fase finale, incorporali dolcemente nel composto lievitato.
5
Modellare e sistemare nello stampo
Prepara uno stampo da panettone da 750 grammi, possibilmente in carta o metallo, e rivestilo con carta da forno sul fondo e i lati. Adagia il composto al suo interno con le mani leggermente umide, riempiendo per tre quarti. Copri e lascia riposare 40 minuti a temperatura ambiente.
6
Cottura
Preriscalda il forno a 190 gradi. Inforna il panettone per 50-55 minuti. Dopo 30 minuti, se la cupola tende a scurirsi troppo, copri con un foglio di carta stagnola. La cottura è completa quando lo stuzzicadenti introdotto al centro esce asciutto e la cupola è dorata scuro con un'altezza di almeno 5 centimetri sopra il bordo dello stampo.
7
Capovolgimento e raffreddamento
Sforna il panettone ancora caldo e, con l'aiuto di due cucchiai di legno, capovolgilo delicatamente verso il basso (appendilo su due bicchieri se lo stampo lo permette), in modo che il peso non schiaccia la cupola. Lascialo raffreddare completamente per almeno 12 ore appeso. Questo è il trucco per mantenere la struttura gonfia.

Gusto

Il sapore è equilibrato tra dolce e aromatico, con le note acide dell'uvetta che bilanciano la dolcezza dello zucchero senza sovrastarla. I canditi gialli e bianchi danno una nota candita leggera, mentre il lievito madre conferisce una leggerissima acidità di fondo che aiuta la digeribilità. Si serve affettato, tiepido o a temperatura ambiente, con caffè nero o spumante dolce, oppure semplicemente con un bicchiere di latte tiepido al mattino.

Benessere

  • L'uvetta contiene fibre insolubili e potassio, utili per la regolarità intestinale e l'equilibrio dei fluidi corporei.
  • Il lievito madre vivo produce acidi organici durante la fermentazione, che facilitano l'assorbimento di minerali come ferro e magnesio presenti negli ingredienti.
  • La mollica densa e il tempo di fermentazione lungo (almeno 16 ore) rendono il panettone toscano più saziante rispetto a versioni veloci, e la massa lievitata è generalmente più digeribile del pane non fermentato a lungo.
  • Il burro di qualità apporta colesterolo HDL, le cosiddette lipoproteine "buone", in quantità controllata se il consumo è moderato.
  • Abbinalo a una colazione equilibrata aggiungendo uno yogurt naturale o un bicchiere di latte, per aumentare le proteine e stabilizzare gli zuccheri.
  • Falso mito da sfatare: no, il panettone non è un dolce "vietato" ai diabetici per forza. Una fetta da 50 grammi contiene circa 12-15 grammi di zuccheri semplici, paragonabile a una banana media. Chi ha diabete gestito può consumarne in quantità controllata, preferendo il panettone toscano che ha meno zucchero aggiunto rispetto al milanese. Consultare sempre il proprio medico per quantità personali.

L'errore da non fare

Non aggiungere il burro tutto in una volta nei primissimi minuti di impasto, altrimenti il composto si rompe e non incorpora bene. Il burro ammorbidito va aggiunto solo dopo che la farina è stata idratata, e poco per volta, continuando a mescolare. Inoltre, non saltare il capovolgimento dopo la cottura: è proprio questo passaggio che permette al panettone toscano di mantenere la cupola gonfia durante il raffreddamento, senza sprofondare.

I nostri consigli

  • Conserva il panettone finito in una scatola di cartone in un luogo fresco e asciutto per 4-5 giorni. Se lo metti in frigorifero si asciuga più velocemente, sconsigliato. In freezer, ben avvolto in pellicola alimentare, dura fino a 3 mesi: scongelalo a temperatura ambiente per 8 ore prima di servire.
  • Se preferisci un panettone ancora più rustico, riduci gli zuccheri a 110 grammi e aumenta l'uvetta a 180 grammi. La variante toscana tradizionale tende infatti a enfatizzare la frutta secca rispetto al dolce aggiunto.
  • Usa sempre lievito madre attivo e rinfrescato 4 ore prima di iniziare. Un lievito debole o freddo allunga i tempi di lievitazione fino a 8-10 ore e compromette la struttura finale.
  • Se non hai uno stampo specifico da panettone, va bene anche una pentola in terracotta o un vaso cilindrico di altezza almeno 15 centimetri, foderato di carta da forno alta.

Quando prepararla

Il panettone toscano si prepara tradizionalmente da novembre fino alla vigilia dell'Epifania, anche se la ricetta richiede tempo e va avviata con almeno due giorni d'anticipo sulla festività. È il dolce ideale per le festività invernali, quando le temperature fredde favoriranno una lievitazione più controllata e una crosta più stabile. Se prepari il panettone a dicembre, il tuo forno dovrà essere disponibile per almeno 8 ore consecutive di lievitazione più la cottura.

Domande frequenti

  • Posso usare lievito di birra secco al posto del lievito madre? Tecnicamente sì, ma il risultato sarà molto diverso: meno aromatico, con una mollica più asciutta e meno digeribile. Il lievito madre è fondamentale per il carattere toscano di questo dolce.
  • Come faccio a capire se la lievitazione è sufficiente? Al termine della lievitazione in ciotola, il composto deve aver raddoppiato il volume e, se lo tocchi leggermente, deve rimbalzare senza affossarsi immediatamente.
  • Perché il mio panettone è rimasto basso e denso? Molto probabilmente il lievito non era abbastanza attivo oppure la temperatura della cucina era troppo fredda (sotto i 18 gradi). Assicurati che il lievito madre bolla attivamente dopo il rinfresco e che la cucina sia tra i 20 e i 24 gradi.
  • Posso aggiungere altri aromi, come il rum o il rhum? Certo, 20-30 millilitri di rum scuro possono essere aggiunti al composto insieme al latte. Ridurrai di conseguenza il latte di 20-30 millilitri per mantenere l'idratazione giusta.
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