Ingredienti
| 500 g | farina di tipo 0 |
| 200 g | burro morbido |
| 150 g | zucchero semolato |
| 6 | uova medie |
| 150 g | uvetta di Corinto reidratata |
| 80 g | canditi misti (cedro, arancia, melone) |
| 15 g | lievito di birra fresco (o 5 g secco) |
| 1 bustina | vanillina |
| 2 cucchiai | rum o marsala |
| 5 g | sale fino |
Valori nutrizionali
| 310 | kcal Energia |
| 5,8 | g Proteine |
| 10,5 | g Grassi |
| 6,2 | g di cui saturi |
| 52,0 | g Carboidrati |
| 32,5 | g di cui zuccheri |
| 1,8 | g Fibre |
| 0,35 | g Sale |
Come si prepara
1
Reidratare i frutti secchi
Versa l'uvetta in una ciotola e coprila con 100 ml di acqua tiepida. Aggiungi il rum. Lascia riposare 30 minuti fino a che l'uvetta non è turgida e il liquido assorbito. Sgronda leggermente l'eccesso di liquido e asciuga con carta assorbente.
2
Preparare l'impasto base
In una ciotola capiente sbatti il burro morbido con lo zucchero per 8-10 minuti fino a ottenere una crema pallida e areata. Aggiungi le uova una a una, amalgamando bene tra un'aggiunta e l'altra. Incorpora la vanillina.
3
Sciogliere il lievito
Dissolvi il lievito fresco in 50 ml di acqua tiepida. Se usi lievito secco, reidratalo nello stesso modo per 5 minuti. Aggiungi questa miscela all'impasto e rimescola.
4
Incorporare la farina e i frutti
Setaccia la farina con il sale e aggiungila all'impasto in tre momenti, mescolando delicatamente con una spatola per non smontare l'aria incorporata. Quando l'impasto è omogeneo, aggiungi uvetta e canditi precedentemente asciugati. Mescola fino a distribuire i frutti in modo uniforme. L'impasto deve risultare morbido, liscio e leggermente appiccicaticcio.
5
Primo lievitamento
Trasferisci l'impasto in una ciotola unta, copri con un telo umido e lascia riposare a temperatura ambiente (20-22 gradi) per 2 ore e 30 minuti. L'impasto deve raddoppiare di volume.
6
Modellare e riposo finale
Capovolgi l'impasto su un piano leggermente infarinato. Modellalo delicatamente in forma cilindrica, serrandolo dal basso verso l'alto per creare tensione sulla superficie. Trasferiscilo in uno stampo panettone di carta (diametro 16 cm) unto di burro. Copri con un telo umido e lascia lievitare ancora 1 ora e 30 minuti a temperatura ambiente, finché la pasta non supera leggermente l'orlo dello stampo.
7
Cottura
Preriscalda il forno a 190 gradi statico. Inforna il panettone nel terzo inferiore del forno per 55-60 minuti. La crosta deve diventare dorata e un stuzzicadenti inserito al centro deve uscire asciutto. Durante la cottura, se la superficie si scurisce troppo, copri con un foglio di carta stagnola.
Gusto
Ha un sapore dolce ma non stucchevole, con note delicate di vaniglia e rum. L'uvetta apporta una leggerezza fruttata, mentre i canditi conferiscono una nota candita contenuta. La miga si scioglie in bocca, lasciando un aroma floreale persistente. Si mangia da solo, a colazione o a fine pasto, preferibilmente affettato e a temperatura ambiente, talvolta inumidito con un caffè o tè.
Benessere
- Le uova utilizzate nell'impasto forniscono proteine ad alto valore biologico e colina, importante per la funzione cerebrale.
- Contiene ferro da tuorlo d'uovo, potassio e magnesio da uvetta e frutta secca, minerali utili per energia e tono muscolare.
- È un dolce sostanzioso e saziante: una fetta da 80 grammi sostiene il metabolismo per diverse ore, adatto a colazione.
- L'uvetta apporta polifenoli e fibre solubili, che modulano l'assorbimento degli zuccheri e favoriscono la regolarità intestinale.
- Abbinalo a una tazza di latte scremato o uno yogurt magro a colazione per un pasto equilibrato con proteine e calcio.
- Falso mito da sfatare: il panettone è un dolce pesante e indigesto. In realtà, la lunga lievitazione scompone le proteine del glutine e facilita la digestione. Il burro è presente in quantità moderate ed emulsionato nell'impasto, non concentrato. Una fetta di panettone da 80 grammi ha circa 270 kcal ed è digeribile se consumata a pezzi piccoli e masticata bene. Non è controindicato a chi ha stomaco sensibile, purché non sia consumato in eccesso o a cena.
L'errore da non fare
L'errore più comune è fretta nei tempi di lievitazione. Il panettone senese richiede una doppia fermentazione lunga per sviluppare la struttura alveolata caratteristica. Saltare ore di riposo o accelerare la temperatura produce un impasto denso, con magagna e poco soffice. Un altro errore è incorporare i frutti secchi quando l'impasto è caldo: diventano appiccicaticci e si distribuiscono male. Aggiungili sempre quando l'impasto è a temperatura ambiente, asciutti e ben asciugati.
I nostri consigli
- Conserva il panettone in un contenitore ermetico a temperature fresche (15-18 gradi) per 10-12 giorni, o in frigo fino a 20 giorni. Può essere congelato intero per 3 mesi e scongelato lentamente a temperatura ambiente prima di tagliarlo.
- Una variante senese autentica prevede il panettone con fichi secchi anziché canditi, per un gusto più rustico e terroso. Usa 150 grammi di fichi secchi denocciolati e tritati grossolanamente.
- Se preferisci un sapore meno dolce, riduci lo zucchero a 120 grammi e aumenta il lievito a 18 grammi di birra fresca, che amplifica le note aromatiche lievemente acide tipiche della lievitazione.
- Affetta il panettone quando è completamente freddo usando un coltello lungo e affonda la lama con un movimento netto verso il basso, non segare. Le fette rimangono più ordinate e morbide.
Quando prepararla
Il panettone senese si prepara in inverno, da novembre a gennaio, in coincidenza con le festività natalizie. La sua conservazione lunga lo rende ideale per essere preparato alcuni giorni prima delle celebrazioni. Se desideri servirlo fresco e appena cotto, fallo il giorno precedente e conservalo in un contenitore coperto: rilascia aromi intensi nelle 24-48 ore successive alla cottura.
Domande frequenti
- La pasta madre si può usare al posto del lievito di birra? Sì, ma richiede più tempo. Usa 100 grammi di pasta madre attiva a 100% di idratazione e aumenta il primo riposo a 3 ore. Il gusto diventa più complesso e acidulo.
- Come faccio a non farmi asciugare il panettone dopo la cottura? Capovolgi lo stampo su una graticola subito dopo l'estrazione dal forno e lascialo raffreddare completamente in verticale. Il vapore interno si condensa lentamente e la miga resta morbida.
- Posso usare uvetta e canditi di marca diversa da quella tradizionale? Certo, ma scegli frutti di buona qualità, morbidi e profumati. Evita frutti secchi troppo duri o con conservanti visibili. Reidrata sempre uvetta e canditi prima dell'uso.
- Il panettone senese è diverso dal pandoro? Sì, il pandoro è un lievitato senza frutta secca, più semplice e dalla miga bianchissima, mentre il panettone senese contiene uvetta e canditi. Sono due dolci distinti con procedimenti e ingredienti diversi.