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Panettone raffermo rimesso in forno

Vincenza Bertolino· 20 gennaio 2023· 5 min di lettura ·Trieste
Panettone affettato e rigenerato in forno, con crosta color oro scuro e superficie croccante, fette morbide di mollica gialla piene di uvetta e canditi, impiattato su piatto bianco con sfondo sfocato
Preparazione
2 min
Cottura
3 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

400 gPanettone raffermo da uno o piu giorni
quanto bastaAcqua (in uno spray)

Valori nutrizionali

335 kcalEnergia
5,5 gProteine
15 gGrassi
8 gdi cui saturi
45 gCarboidrati
28 gdi cui zuccheri
2 gFibre
0,4 gSale
Come si prepara
1
Preparare il panettone
Affettare il panettone in fette di circa un centimetro e mezzo di spessore. Se è molto indurito, tagliare è più semplice quando il dolce è freddo. Preparare una teglia rivestita di carta da forno e disporre le fette senza sovrapporle.
2
Spruzzare acqua
Con uno spray pulito, nebulizzare leggermente le fette su entrambi i lati. L'acqua non deve bagnare il panettone, solo umidificare la superficie. Bastano tre o quattro colpi di spray per lato. Un'eccesso di umidità renderà il dolce gommoso.
3
Impostare il forno
Portare il forno a 180 gradi e attendere il riscaldamento completo (circa due minuti). Se il forno ha la funzione ventilata, usarla: accelera la ricircolazione dell'aria e rende uniforme il calore.
4
Inserire e cuocere
Posizionare la teglia nel forno a metà altezza. Impostare il timer per tre minuti. Non allungare il tempo: tre minuti sono sufficienti per rigenerare la mollica e ricriare la crosta croccante senza seccare il dolce.
5
Verificare la consistenza
Al termine, estrarre il panettone e toccare una fetta con cautela. La crosta deve essere calda e leggermente croccante al tatto, la mollica morbida. Se la crosta rimane morbida, aggiungere un minuto aggiuntivo, non di più.
6
Raffreddare leggermente
Lasciar riposare il panettone sul tavolo per uno o due minuti prima di servire. In questo tempo la crosta si assesta e diventa croccante. Servire ancora tiepido, non bollente.

Gusto

Il panettone rigenerato sa di uvetta leggermente caramellata, con note calde di vaniglia e un accenno di agrume dai canditi. La crosta mantiene quella leggera croccantezza che contrasta con la soffice mollica interna. Va mangiato tiepido, naturale, accompagnato da un caffè o da un tè leggero. L'abbinamento classico rimane il panettone con panettone, semplicemente, come merita di stare: protagonista senza fronzoli.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è usare il microonde, convinto che sia più veloce. Il microonde riscalda l'acqua all'interno del panettone creando vapore che ammorbidisce la crosta e rende la mollica gommosa e spugnosa. Il forno tradizionale, invece, secca la superficie mentre mantiene l'umidità interna intatta. Un altro errore è spruzzare troppa acqua: il panettone diventa molle come una spugna bagnata. Infine, superare i tre minuti di cottura trasforma la crosta in cartone duro e la mollica in un blocco asciutto.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il panettone raffermo si rigenera tutto l'anno, ma la tecnica è particolarmente utile nei giorni successivi al Natale e all'Epifania, quando molte case hanno panettoni avanzati. Rigenerare il panettone è anche un gesto di economia domestica: evita sprechi e trasforma un dolce ormai duro in un prodotto nuovamente gradevole. Non è stagionale: dipende solo dalla disponibilità di panettone in casa.

Domande frequenti

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