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Panettone messinese

Vincenza Bertolino· 10 aprile 2016· 6 min di lettura ·Messina
Panettone messinese affettato, dora ato e soffice, con visibili passiti d'uva e cubetti di frutta candita, posato su piatto bianco con tazza di caffè sullo sfondo
Preparazione
30 min
Cottura
45 min
Difficoltà
impegnativa
Porzioni
10 persone
Costo
alto
Stagione
inverno

Ingredienti

250 gFarina di tipo 0
120 gLievito madre (pasta madre rinfresca ta)
80 gBurro di buona qualità
3Tuorli d'uovo
70 gUvetta sultanina
50 gCedro candito a cubetti
30 gScorza d'arancia candita a filini
80 gZucchero semolato
Mezzo cucchiainoSale fino
Mezzo cucchiainoVaniglia in polvere
50 mlLatte intero tiepido

Valori nutrizionali

310 kcalEnergia
7 gProteine
9 gGrassi
5,5 gdi cui saturi
52 gCarboidrati
38 gdi cui zuccheri
2 gFibre
0,6 gSale
Come si prepara
1
Preparare la frutta
Sciacqua l'uvetta sotto acqua tiepida per 5 minuti per reidratarla leggermente, poi asciugala con carta. Taglia il cedro in cubetti regolari di mezzo centimetro e taglia la scorza d'arancia in filini sottili. Conserva tutto in una ciotola.
2
Miscelare lievito madre e farina
In una ciotola grande sciogli il lievito madre con il latte tiepido fino a ottenere un composto liscio. Aggiungi la farina gradualmente, mescolando con le mani fino a formare un impasto coeso. Lavora per 3 minuti.
3
Prima piega e aggiunta del burro
Aggiungi il burro ammorbidito in tre frazioni, aspettando che sia completamente incorporato prima di aggiungere la porzione successiva. Continua a impastare per 8 minuti fino a quando il burro è completamente assorbito e l'impasto appare liscio e satinato. Questo passaggio richiede forza.
4
Aggiunta di uova e zucchero
Incorpora i tuorli uno alla volta, sempre aspettando che sia completamente assorbito. Aggiungi lo zucchero, il sale e la vaniglia. Continua a impastare per altri 5 minuti fino a ottenere un composto morbido e leggermente appiccicaticcio.
5
Aggiunta della frutta e primo riposo
Aggiungi l'uvetta e la frutta candita, distribuendola uniformemente nell'impasto. Lavora brevemente per incorporarla senza schiacciarla. Trasferisci l'impasto in una ciotola leggermente unta, copri con un panno umido e lascia riposare a temperatura ambiente (18-20 gradi) per 4 ore, finché raddoppia di volume.
6
Modellatura e riposo finale
Versa l'impasto lievitato in uno stampo cilindrico per panettone unto, riempiendo fino a tre quarti. Copri con il panno umido e lascia lievitare altre 3-4 ore a temperatura ambiente finché l'impasto non supera il bordo dello stampo di circa due centimetri.
7
Cottura
Preriscalda il forno a 190 gradi. Cuoci il panettone per 40-45 minuti fino a quando una stecchino inserito nel centro esce pulito. La superficie deve essere dorata ma non scura. Nei primi 20 minuti di cottura, il panettone continuerà a lievitare; è normale. Sforna e lascia raffreddare completamente prima di sformarlo, almeno 2 ore.

Gusto

Il panettone messinese ha un sapore meno dolce di quello milanese tradizionale, con una nota agrumata persistente che ricorda l'arancia e il cedro. L'uvetta apporta una dolcezza contenuta e un'umidità che mantiene il pane morbido anche dopo giorni. Si serve a fette di circa un centimetro, meglio se intiepidito, e accompagna benissimo il caffè o il latte caldo delle colazioni festive. Alcune famiglie messinesi lo abbinavano con vino dolce locale.

Benessere

  • L'uvetta apporta carboidrati naturali, potassio e polifenoli antiossidanti; contiene circa 3 grammi di fibre per 100 grammi di frutta secca.
  • La frutta candita e la scorza d'arancia forniscono vitamina C, anche se in quantità ridotta dopo la candatura, e minerali come il calcio da parte della buccia.
  • È un pane sostanzioso e saziante per via del lievito madre e dei grassi del burro; una fetta da 80 grammi mantiene sazio fino al pranzo.
  • Il lievito madre fermenta lentamente gli amidi, riducendo l'indice glicemico rispetto a lieviti commerciali veloci, e favorisce la digestione.
  • Abbinalo a colazione con uno yogurt naturale o una tazza di tè per bilanciare i carboidrati semplici con proteine e ridurre i picchi di glicemia.
  • Falso mito da sfatare: il panettone non è un alimento proibito a chi controlla il peso o ha diabete. Una porzione da 80 grammi contiene circa 280 calorie; il problema non è il panettone in sé, ma le quantità consumate durante le feste. Chi ha diabete può consumarne piccole porzioni se pianificate, preferibilmente a fine pasto. Chi segue una dieta calorica controllata lo integra senza sensi di colpa se sceglie porzioni realistiche e non lo affianca a altri dolci nello stesso giorno.

L'errore da non fare

L'errore più comune è affrettare i tempi di lievitazione. Un panettone messinese che lievita poco rimane compatto e pesante, invece della struttura soffice e aerata che lo caratterizza. Il lievito madre fermenta lentamente: non saltare le 4 ore iniziali nemmeno se la temperatura è calda. Un altro errore è aggiungere la frutta candita ancora umida o bagnata; asciugala bene prima, altrimenti comprometti la tessitura dell'impasto.

I nostri consigli

  • Conserva il panettone a temperatura ambiente in una scatola di cartone per 2-3 giorni, avvolto in carta alimentare. Dopo, trasferiscilo in frigorifero dove mantiene qualità per una settimana. Congela a meno 18 gradi per fino a 3 mesi; scongela a temperatura ambiente per 6 ore senza aprire la confezione.
  • Se non disponi di lievito madre puoi utilizzare 10 grammi di lievito di birra secco attivo sciolto nel latte tiepido, ma il risultato avrà meno complessità aromatica.
  • La variante messinese riduce la frutta candita rispetto al panettone milanese classico: se preferisci più frutta, aumenta cedro e arancia fino a 100 grammi totali, ma riduci l'uvetta per mantenere l'equilibrio di umidità.
  • Servi il panettone intiepidito tra le mani o brevemente nel forno a 50 gradi per 10 minuti; il burro raggiunge il punto di fusione ideale e il sapore emerge meglio.

Quando prepararla

Il panettone messinese si prepara da novembre fino a dicembre, a partire dal week-end prima di Santo Stefano per avere il dolce fresco durante le festività natalizie. Se lo fai prima di novembre, congela l'impasto lievitato in stampo e cuoci solo a dicembre, oppure prepara il panettone tre giorni prima delle tue festività. È perfetto per colazioni dal 24 dicembre al primo gennaio e oltre, ma la qualità della mollica si mantiene al massimo fino al 5 gennaio.

Domande frequenti

  • Posso usare solo uvetta senza frutta candita? Sì, aumenta l'uvetta a 150 grammi. Il panettone sarà meno colorato visivamente e con meno acidità, ma rimane buono. Ricorda però che il cedro candito apporta quella nota caratteristica della versione messinese.
  • Il panettone si appiccica alle mani durante l'impasto: è normale? Sì, l'impasto del panettone è naturalmente appiccicaticcio a causa del burro e dei tuorli. Non aggiungere farina, bensì lavora con le mani umide. Se non sai gestirlo, usa un'impastatrice planetaria con gancio a foglia per i primi 10 minuti.
  • Come faccio a sapere se il panettone è ben lievitato? Quando supera il bordo dello stampo di 2-3 centimetri e respinge gentilmente il dito senza sgonfiarsi completamente. Se affondi il dito e rimane una buca, è ancora acerbo.
  • Posso fare il panettone messinese in uno stampo di carta invece che metallico? Sì, funziona bene. I tempi di cottura rimangono gli stessi. Lo stampo di carta offre il vantaggio di conservare il panettone una volta cotto.
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