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Pane di Trieste

Vincenza Bertolino· 13 aprile 2019· 6 min di lettura ·Trieste
Pane di Trieste appena sfornato, pagnotta ovale con crosta dorata e screpolature naturali, tagliata a metà mostrando la mollica bianco-crema alveolata e soffice, posata su tavolo di legno con farina s
Preparazione
20 min
Cottura
35 min
Difficoltà
media
Porzioni
1 pagnotta (circa 500 g)
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 gFarina di grano tenero tipo 0
350 mlAcqua
10 gSale
5 gLievito di birra fresco (oppure 2 g secco)
2 gZucchero

Valori nutrizionali

260 kcalEnergia
9 gProteine
1,5 gGrassi
0,3 gdi cui saturi
52 gCarboidrati
1 gdi cui zuccheri
2,5 gFibre
1,8 gSale
Come si prepara
1
Impasto iniziale
Versa la farina in una ciotola grande, fai un buco al centro e aggiungi l'acqua tiepida (circa 25 gradi). Scioglievi dentro il lievito di birra sbriciolato e lo zucchero. Impasta con le mani per 8-10 minuti fino a quando la pasta risulta liscia e coesa, senza grumi di farina asciutta. L'impasto deve restare morbido ma non colloso.
2
Aggiunta del sale
Aggiungi il sale e continua a impastare per altri 3-4 minuti, affinché il sale si distribuisca uniformemente e rafforzi la maglia glutinica. L'impasto diventerà più elastico e compatto.
3
Primo tempo di lievitazione
Trasferisci l'impasto in una ciotola leggermente oliata, copri con un panno umido e lascia lievitare a temperatura ambiente (18-22 gradi) per 4-6 ore. Dopo circa 2 ore fai una piega (piega l'impasto su se stesso, ruota la ciotola di 90 gradi e ripeti per 4 volte), poi ricoprilo e lascia lievitare ancora.
4
Formatura della pagnotta
Trasferisci l'impasto su un piano leggermente infarinato, dagli una forma ovale schiacciata lavorandolo delicatamente con le mani. Cerca di trattenere le bolle d'aria interne. La forma deve essere allungata, leggermente asimmetrica, come una mezzaluna.
5
Secondo tempo di lievitazione
Posiziona la pagnotta su un telo di lino infarinato o in un cestino da fermentazione, copri con un panno umido e lascia lievitare a temperatura ambiente per 2-3 ore, finché non aumenta di circa il 50% del suo volume originale. Se preferisci una lievitazione più lenta, puoi mettere la pagnotta in frigorifero per 8-12 ore e poi tirarla fuori 1 ora prima di infornare.
6
Preparazione della cottura
Accendi il forno a 230 gradi e posiziona una teglia o una pietra per pizza dentro per almeno 30 minuti, in modo che si riscaldi completamente. Se hai una pentola in ghisa coperta, puoi usarla per trattenere il vapore.
7
Infornamento e cottura
Capovolgi la pagnotta lievitata su un foglio di carta da forno, fai un taglio diagonale deciso sulla superficie con un coltello molto affilato. Trasferisci il pane sulla teglia calda usando la carta. Se usi una pentola coperta, metti la pagnotta dentro. Inforna a 230 gradi per 20 minuti se coperto, poi togli il coperchio e continua per altri 15 minuti fino a quando la crosta diventa dorata e croccante. Se usi una teglia semplice, riduci a 220 gradi e cuoci per 35-40 minuti. La crosta deve essere color bruno-dorato uniforme.

Gusto

Il sapore è intenso ma equilibrato, con una nota leggermente acida che viene dalla fermentazione naturale del lievito madre o dalla lunga lievitazione. La crosta croccante contrasta piacevolmente con la mollica soffice. Si mangia bene al naturale, accompagnato da burro e marmellata a colazione, oppure con salumi e formaggi durante il pasto. È il pane ideale per fare panini sostanziosi o per accompagnare zuppe e minestre.

Benessere

L'errore da non fare

Non impastare a mano per troppo tempo o con movimenti violenti dopo il primo tempo di lievitazione. Se schiacci eccessivamente l'impasto quando lo formi, perderai tutte le bolle d'aria che hai sviluppato durante la lievitazione e il pane risulterà denso e pesante. Un altro errore frequente è infornare senza che il forno sia sufficientemente caldo: senza il calore secco iniziale, il pane non si espanderà correttamente e la crosta non sarà croccante.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il pane di Trieste si fa bene tutto l'anno, ma è particolarmente indicato durante l'autunno e l'inverno quando le temperature più fresche permettono una lievitazione controllata e lenta, che sviluppa migliori aromi. In estate è fattibile ma richiede di mettersi al forno presto al mattino o di usare la lievitazione in frigorifero notturna per evitare temperature troppo alte che accelererebbero la fermentazione.

Domande frequenti

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