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Pane di Pordenone

Vincenza Bertolino· 5 settembre 2021· 6 min di lettura ·Pordenone
Pane tondo di Pordenone con crosta dorata e screpolature naturali, tagliato a metà, che mostra la mollica bianca e alveolata, posato su un tessuto di lino beige
Preparazione
25 min
Cottura
35 min
Difficoltà
media
Porzioni
1 pane da 500 g circa
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 gfarina di frumento tipo 0
330 mlacqua tiepida
7 gsale fino
3 glievito secco di birra (oppure 10 g di lievito fresco)
5 golio di oliva
un pizzicofarina di mais gialla (facoltativa, per la base)

Valori nutrizionali

265 kcalEnergia
8 gProteine
1,5 gGrassi
0,3 gdi cui saturi
54 gCarboidrati
2 gdi cui zuccheri
2,5 gFibre
1,2 gSale
Come si prepara
1
Mescolare farina e lievito
Versate la farina in una ciotola grande. Sciogliete il lievito secco in 100 ml di acqua tiepida (25-26 gradi) insieme a un cucchiaio di farina, lasciate riposare 10 minuti finché non diventa spumeggiante.
2
Impastare
Versate il lievito nella farina insieme al resto dell'acqua tiepida. Iniziate a mescolare con una mano, quindi impastate per circa 8-10 minuti fino a ottenere un impasto omogeneo. Aggiungete il sale e continuate a impastare altri 5 minuti. Incorporate l'olio di oliva poco a poco: l'impasto deve risultare morbido, leggermente appiccaticcio ma non bagnato.
3
Prima lievitazione
Trasferite l'impasto in una ciotola leggermente unta di olio. Coprite con una pellicola trasparente o un telo umido. Lasciate lievitare a temperatura ambiente (20-22 gradi) per 14-16 ore. L'impasto deve raddoppiare di volume e presentare bolle di aria in superficie.
4
Preformatura
Trasferite l'impasto lievitato su un piano di lavoro infarinato. Eseguite una serie di pieghe: piegate i lati verso il centro, poi dal basso verso l'alto, ruotate e ripetete 4-5 volte. Questo rinforza la tensione della crosta. Coprite il pane con il telo e lasciate riposare 15 minuti.
5
Formare il pane
Con le mani, date al pane una forma rotonda e compatta, tirando i bordi verso il basso. Posizionarlo con la piega verso l'alto in un cesto di vimini infarinato (o in una ciotola rivestita di telo infarinato). Se usate farina di mais, cospargetene un pizzico sul fondo per evitare che il pane si attacchi.
6
Seconda lievitazione
Coprite il cesto con il telo umido e lasciate lievitare a temperatura ambiente per 6-8 ore, oppure in frigorifero per 12-16 ore se preferite una fermentazione più lenta e controllata. Il pane deve aumentare di volume ma restare leggermente teso. Provate il test del dito: premete delicatamente con un dito, se la buca si chiude lentamente, è pronto.
7
Infornare e cuocere
Scaldate il forno a 250 gradi con una teglia o una pietra refrattaria già dentro. Rovesciate il pane sulla teglia calda (usate una carta forno se preferite). Con un coltello bagnato, praticate un taglio lungo e deciso sulla sommità. Inserite un bicchiere d'acqua sul fondo del forno per creare vapore. Cuocete a 250 gradi per 35-40 minuti, finché la crosta non diventa dorata. Il pane deve suonare vuoto se colpito sul fondo. Lasciate raffreddare completamente su una griglia prima di affettare.

Gusto

Il sapore è deciso ma non salato, con una nota lievemente nocciola data dalla lunga fermentazione. La crosta croccante si contrappone alla mollica soffice e umida, creando quel contrasto tattico che caratterizza i pani di tradizione. Si mangia da solo, con formaggi e affettati, oppure accompagna zuppe e umidi. La tostatura leggera in forno esalta ancora di più gli aromi se conservato da qualche giorno.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più frequente è affrettare la lievitazione aumentando la temperatura. Un impasto fatto lievitare in 3-4 ore in un angolo caldo produce un pane gonfio d'aria, poco alveolato e molto acido, che si affloscia dopo due giorni. La fermentazione lunga e lenta è quello che differenzia questo pane da un panetto generico: rispettatela. Un secondo errore comune è aprire il forno durante i primi 20 minuti di cottura: il vapore è essenziale per la formazione della crosta. Infine, non affettate il pane caldo: la mollica è ancora in assestamento e si sgretola.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il pane di Pordenone è perfetto tutto l'anno, ma d'inverno la casa rimane più fresca e il controllo della fermentazione è più facile. L'autunno e l'inverno sono i periodi migliori perché le temperature stabili e basse permettono una lievitazione naturale e prevedibile. In estate, dovrete proteggere l'impasto dal caldo e potrete sfruttare il frigorifero per rallentare i tempi.

Domande frequenti

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