
| 500 g | Farina di tipo 0 o 1 |
| 350 ml | Acqua tiepida |
| 10 g | Sale fino |
| 7 g | Lievito di birra secco (o 20 g fresco) |
| 80 g | Semi di sesamo bianchi |
| 20 g | Semi di sesamo nero |
| 5 g | Olio extravergine d'oliva |
| 3 g | Zucchero (per attivare il lievito) |
| 265 | kcal Energia |
| 8 | g Proteine |
| 5 | g Grassi |
| 0,8 | g di cui saturi |
| 48 | g Carboidrati |
| 1 | g di cui zuccheri |
| 2,5 | g Fibre |
| 1,2 | g Sale |
Il sapore del «pane ca' sesamo» è delicato ma deciso: la nota aromatica del sesamo tostato domina senza coprire quella leggermente nocciola del pane. I semi danno una croccantezza gradevole che contrasta con la morbidezza della mollica. Ha un profumo invitante che persiste anche il giorno dopo. Si consuma da solo, a colazione con burro e marmellata, oppure nel pane tostato. Tradizionalmente si abbina bene con formaggi dolci, creme di frutta o miele, ma anche semplicemente con un filo d'olio.
L'errore più comune è aggiungere i semi di sesamo direttamente all'impasto senza tostarli prima. I semi crudi rilasciano un sapore piatto e poco aromatico, mentre quelli tostati sviluppano tutta la loro fragranza nocciola. Un altro sbaglio frequente è inumidire troppo la superficie prima di pressare i semi: rischierai che scivolino via durante la lievitazione. Infine, non aprire il forno durante la cottura nei primi 25 minuti: il vapore è fondamentale per una crosta croccante e una lievitazione uniforme.
Il «pane ca' sesamo» è perfetto tutto l'anno, poiché non richiede ingredienti stagionali. È particolarmente gradevole in autunno e inverno, quando il profumo del sesamo tostato riscalda l'ambiente della cucina. A colazione è ideale in primavera ed estate se servito leggermente tostato con un velo di marmellata di fragole o albicocche.