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Pandoro romano

Vincenza Bertolino· 10 dicembre 2022· 5 min di lettura ·Roma
Pandoro romano intero di forma cilindrica con superficie dorata e liscia, innevato di zucchero a velo bianco, tagliato a metà per mostrare l'interno soffice e giallo paglierino, su piatto bianco con c
Preparazione
30 min
Cottura
40 min
Difficoltà
media
Porzioni
10 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

4 uovamedie, a temperatura ambiente
150 gburro morbido
150 gzucchero semolato
200 gfarina 00
30 gamido di mais
8 glievito di birra fresco
1 pizzicosale fino
1 cucchiainoestratto di vaniglia
50 gzucchero a velo, per la copertura

Valori nutrizionali

330 kcalEnergia
6,5 gProteine
16 gGrassi
9,5 gdi cui saturi
42 gCarboidrati
28 gdi cui zuccheri
0,8 gFibre
0,4 gSale
Come si prepara
1
Miscela base
In una ciotola grande, monta burro morbido e zucchero semolato con le fruste elettriche per circa 5 minuti finché la miscela non diventa pallida, soffice e aumentata di volume. Aggiungi le uova una alla volta, attendendo che ciascuna si incorpori completamente prima della successiva, circa 1 minuto per ogni uovo.
2
Aggiunta della vaniglia
Versa l'estratto di vaniglia nel composto e mescola bene per altri 30 secondi.
3
Preparazione del lievito
In una tazza piccola, sciogli il lievito fresco con 2 cucchiai di latte tiepido oppure di acqua tiepida e fai riposare 5 minuti fino a che non diventa schiuma. Aggiungi questa miscela al composto principale e mescola delicatamente per 1 minuto.
4
Incorporamento delle farine
Setaccia insieme la farina 00 e l'amido di mais. Aggiungi il sale. Incorpora questa miscela di farine all'impasto con una spatola, mescolando con movimenti dal basso verso l'alto per non smontare l'aria, fino a quando non rimangono tracce di farina. Il composto deve essere omogeneo ma ancora morbido e leggermente aderente.
5
Prima lievitazione
Trasferisci l'impasto in uno stampo cilindrico da pandoro (circa 1 litro di capacità) precedentemente imburrato e cosparso di pangrattato fine. Livella la superficie, copri con un canovaccio pulito e fai lievitare in luogo tiepido e riparato dal vento per 3 ore fino a che l'impasto raggiunge l'orlo dello stampo e appare gonfio.
6
Cottura
Preriscalda il forno a 180°C per 15 minuti. Inforna il pandoro nello stampo e cuoci per 40 minuti circa finché la superficie è dorata e uno stuzzicadenti inserito nel centro esce con poche briciole umide. Se la cima tende a annerirsi troppo, copri con un foglio di carta forno negli ultimi 10 minuti.
7
Raffreddamento e copertura
Estrai lo stampo dal forno, attendi 10 minuti, poi capovolgi delicatamente il pandoro su una griglia per farlo uscire dallo stampo. Lascia raffreddare completamente a temperatura ambiente per almeno 2 ore. Una volta freddo, cospargilo uniformemente di zucchero a velo utilizzando un setaccio fine.

Gusto

Ha un sapore dolce ma non invadente, con note leggermente burrose e un lieve retrogusto vanigliato. La consistenza è soffice e leggera nonostante la ricchezza di burro e uova. Si serve affettato a temperatura ambiente, talvolta leggermente riscaldato, e si accompagna tradizionalmente con caffè, tè o una cioccolata calda. L'impasto neutro lo rende versatile: molti lo preferiscono da solo, altri con una leggera copertura di miele o marmellata di albicocche.

Benessere

  • Le uova intere forniscono proteine nobili di alta qualità biologica, circa 6 grammi per uovo, oltre alla colina per la memoria.
  • Il burro apporta vitamina A e vitamine liposolubili, sebbene in quantità moderate; contiene anche acidi grassi a catena corta che il corpo utilizza rapidamente.
  • È un dolce sostanzioso e saziante per via della densità di burro e uova, indicato come colazione principale piuttosto che merenda leggera.
  • La lievitazione lunga riduce l'indice glicemico rispetto ai dolci non lievitati: il processo fermentativo consuma zuccheri e rende i carboidrati più digeribili.
  • Per un pasto equilibrato, accompagnalo con uno yogurt naturale o una spremuta di arance per aggiungere fibre e vitamine.
  • Falso mito da sfatare: non è vero che il pandoro sia più grasso del panettone solo per la presenza di burro. Anzi, ha meno grassi satturi perché privo di frutta secca e canditi oleosi. Va consumato con moderazione per il carico calorico, ma non è "da evitare" per chi segue una dieta equilibrata: una fetta da 80 grammi rientra tranquillamente in una colazione bilanciata.

L'errore da non fare

Non montare il burro e lo zucchero a sufficienza. Se questa base non è aerata e pallida, il pandoro risulterà denso e compatto. Allo stesso modo, aggiungere le uova fredde dal frigorifero causa una lievitazione imperfetta: devono essere a temperatura ambiente. Infine, non abbreviare la prima lievitazione: un pandoro poco fermentato rimane pesante e non sviluppa la tipica soffice struttura alveolare.

I nostri consigli

  • Conserva il pandoro già affettato in un contenitore ermetico in frigorifero per 4 giorni circa. Se lo preferisci congelato, avvolgilo bene in pellicola per alimenti e mantienilo fino a 2 mesi: scongela a temperatura ambiente prima di consumare.
  • In molte case romane si prepara con un goccio di rhum o maraschino aggiunto alla miscela base, una variante facoltativa che dona una nota più complessa.
  • Se non possiedi lo stampo cilindrico specifico, puoi usare uno stampo per panettone, purché di dimensione coerente con la quantità d'impasto.
  • Accompagna il pandoro tiepido appena sfornato con una spolvera di zucchero a velo: il contrasto tra il calore interno e la dolcezza esterna è notevole.

Quando prepararla

Il pandoro romano si prepara tutto l'anno, ma è particolarmente apprezzato durante l'Avvento e le festività natalizie, quando la voglia di dolci fatti in casa aumenta. È perfetto anche per colazioni domenicali o da offrire come regalo fatto in casa. Se preparato 1-2 giorni prima, si mantiene morbido e i sapori si distribuiscono in modo più equilibrato.

Domande frequenti

  • Posso usare il lievito secco al posto di quello fresco? Sì, usa 2,5 grammi di lievito secco sciolto tiepido in 3 cucchiai di latte e procedi come indicato. I tempi rimangono uguali.
  • Perché il mio pandoro è rimasto basso? Probabilmente la lievitazione è stata interrotta da correnti d'aria fredda o non sufficientemente lunga. Assicurati di coprire bene lo stampo e scegli un luogo tiepido e stabile, lontano da finestre aperte.
  • Lo zucchero a velo si inzuppa subito una volta affettato? È normale se il pandoro è ancora leggermente caldo. Una volta completamente freddo e se conservato in contenitore chiuso, rimane integro per 24 ore circa.
  • Quale è la differenza tra pandoro e panettone? Il pandoro è liscio, senza frutta secca o canditi, e più delicato. Il panettone contiene uvetta e scorze candite ed è più aromatico e ricco.
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