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Pancetta cotta sotto sugna

Vincenza Bertolino· 31 agosto 2017· 6 min di lettura ·Roma
Pancetta cotta affettata sottile dentro un vasetto di vetro ricoperta di sugna bianco-giallognola, con il grasso che sigilla la carne rosa scura, su un tavolo di cucina rustico
Preparazione
15 min
Cottura
90 min
Difficoltà
facile
Porzioni
6 persone
Costo
medio
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

1 kgpancetta di qualità, in un pezzo unico
30 gsale fino
2 gpepe nero in grani
1foglia di alloro
2chiodi di garofano
500 gsugna di maiale, preferibilmente fresca
1 litroacqua

Valori nutrizionali

380 kcalEnergia
26 gProteine
31 gGrassi
13 gdi cui saturi
0 gCarboidrati
0 gdi cui zuccheri
0 gFibre
2,5 gSale
Come si prepara
1
Salare la pancetta
Asciuga bene la pancetta con carta da cucina. Cospargi sale fino su tutti i lati, massaggiando bene perché penetri nella carne. Riposa al fresco per 8 ore o una notte intera, coperta con un canovaccio pulito.
2
Sciacquare e lessare
Passata una notte, sciacqua la pancetta sotto acqua fredda per togliere il sale in eccesso. Metti l'acqua in un pentolone, aggiungi la foglia di alloro e i chiodi di garofano, i grani di pepe. Quando l'acqua bolle, immergi la pancetta e lascia cuocere a fuoco medio per 90 minuti. La carne deve restare sommersa. Bucala con uno stuzzicadenti nel punto più spesso: se il liquido esce limpido, è pronta.
3
Raffreddare e asciugare
Estrai la pancetta dal brodo e adagiala su un canovaccio pulito a temperatura ambiente. Lasciala raffreddare completamente per almeno 2 ore, asciugandola delicatamente con carta da cucina per togliere l'umidità in eccesso. Asciutta è fondamentale per far aderire bene la sugna.
4
Tagliare la pancetta
Una volta fredda, affetta la pancetta a fette di circa 5-7 millimetri. Usa un coltello ben affilato e pulito per ogni taglio, in modo che le fette rimangano intere e pulite.
5
Preparare i vasetti
Sterilizza i vasetti di vetro con coperchio a bagnomaria per 10 minuti. Falli asciugare capovoltati su un canovaccio pulito. Se usi barattoli già usati, accertati che siano perfettamente puliti e privi di odori.
6
Disporre in vasetto e coprire con sugna
Stendi uno strato di sugna tiepida sul fondo del vasetto, circa 1 centimetro. Distribuisci le fette di pancetta in strati, alternando pancetta e sugna tiepida. Non comprimere. Finisci con uno strato abbondante di sugna che copra completamente le fette, almeno 2 centimetri di spessore. La sugna deve sigillare completamente la carne, nessuna parte deve sporgere.
7
Conservare
Chiudi il vasetto e riponi in dispensa al fresco, tra i 10 e i 15 gradi. La sugna si solidificherà in poche ore. La pancetta si conserva così per 2-3 mesi. Una volta aperto il vasetto, mantienilo in frigorifero e consuma entro 15 giorni dalla prima apertura.

Gusto

Il sapore è salato, cremoso, con una nota di spezie lievi che penetra la carne. La sugna dà una morbidezza inaspettata e un'armonia grassa che non è mai untuosa ma avvolgente. Si mangia affettata sottile, da sola o su pane tostato, oppure aggiunta a fine cottura in zuppe di fagioli o minestre di verdure. L'abbinamento tradizionale è con i formaggi freschi e i crauti, oppure semplicemente con focaccia e vino rosso leggero.

Benessere

  • La pancetta fornisce proteine nobili, circa 25-27 grammi per 100 grammi di prodotto cotto, utili per il tono muscolare e il senso di sazietà.
  • Contiene ferro biodisponibile, fondamentale per il trasporto dell'ossigeno nel sangue, e potassio che regola l'equilibrio idrico delle cellule.
  • La porzione media è piccola, 30-40 grammi, per cui sazia rapidamente nonostante il suo apporto calorico. Una preparazione sostanziosa ma controllata nelle quantità.
  • La sugna, essendo grassi animali naturali, contiene vitamine liposolubili come la vitamina D, assorbite meglio in presenza di grasso.
  • Abbinala a una fetta di pane integrale e a verdure crude per equilibrare il pasto e aumentare l'apporto di fibre.
  • Falso mito da sfatare: la pancetta è proibita per chi ha il colesterolo alto. In realtà, una porzione occasionale e controllata, abbinata a verdure e non consumata tutti i giorni, non è dannosa per la maggior parte delle persone. Il problema nasce dall'eccesso cronico e dall'assenza di movimento. Chi ha valori molto alti deve consultare il medico, ma demonizzare un alimento non serve a nulla.

L'errore da non fare

Non affrettare il raffreddamento della pancetta con il freezer o il frigorifero subito dopo la cottura. Se la carne è ancora tiepida quando la copri con sugna, questa aderisce male e l'umidità intrappolata favorisce la formazione di muffa. Aspetta che sia completamente fredda, almeno 2 ore a temperatura ambiente, asciugando bene ogni fetta. Un altro errore frequente è usare una sugna già rancida o di scarsa qualità: se sente di grasso vecchio, cambia fornitore.

I nostri consigli

  • Se la sugna è difficile da trovare fresca, rivolgiti al macellaio di fiducia: di solito ha scarti di lavorazione che regala volentieri. Altrimenti ordina la sugna già purificata in pezzi, che si trova online presso fornitori di ingredienti tradizionali.
  • Una variante senza aggiunta di spezie esiste: pancetta sotto sugna nuda, solo sale. Questo metodo è ancora più semplice e lascia emergere il gusto naturale della carne. Perfetto se ami i sapori lineari.
  • Affetta la pancetta tiepida, non fredda direttamente dal frigorifero. Il grasso torna cremoso e il sapore è più rotondo. Lasciala qualche minuto a temperatura ambiente prima di servirla.
  • Riusa la sugna avanzata per friggere verdure o per impanare carni bianche: non va sprecata, ha ancora tutto il suo valore nutritivo.

Quando prepararla

La pancetta cotta sotto sugna è una conserva da preparare in autunno e inverno, quando le temperature fresche naturali garantiscono una migliore conservazione. È particolarmente utile se cucini per la famiglia e vuoi avere a disposizione una risorsa proteica già cotta, pronta da affettare in pochi secondi. Tradizionalmente si preparava dopo la macellazione autunnale, ed è un progetto perfetto per i weekend invernali quando il caldo non compromette la riuscita.

Domande frequenti

  • Posso usare la pancetta fresca invece che salata? Sì, ma il risultato non sarà lo stesso. La pancetta fresca cotta e sotto sugna avrà una durata molto più breve, 3-4 settimane al massimo, perché manca la protezione del sale. Se proprio non hai pancetta salata, aumenta il sale nella ricetta a 40 grammi.
  • La sugna diventa bianca e dura. È normal? Sì, è normale. Quando si raffredda, il grasso si solidifica e pallisce. È il segno che la conservazione è avvenuta correttamente. Non significa che si sia deteriorata.
  • Se noto muffa in superficie, posso eliminare lo strato interessato e usare il resto? No, scarta tutto il contenuto. La muffa è un segno di contaminazione generale, anche se non visibile. Non è sicuro procedere.
  • Posso congelata? Sì, conserva i vasetti al freezer per 4-5 mesi. Ricordati però che una volta scongelata, la conservazione in frigo diminuisce drasticamente.
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