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Pajata alla romana

Vincenza Bertolino· 9 marzo 2020· 7 min di lettura ·Roma
Pajata alla romana in bianco piatto fondo: intestini di vitello legati a nodi, immersi in sugo di pomodoro denso, cotti fino a diventare morbidi e lucidi, cosparsi di prezzemolo fresco verde, con pane
Preparazione
15 min
Cottura
90 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

600 gPajata (intestino tenue di vitello lattante)
500 gPomodori pelati o passata di pomodoro
1 spicchioAglio
2 cucchiaiOlio extravergine di oliva
1 pizzicoPeperoncino rosso secco
1 mazzettoPrezzemolo fresco
Sale marino finosecondo il gusto
200 mlVino bianco secco

Valori nutrizionali

160 kcalEnergia
20 gProteine
8 gGrassi
2,5 gdi cui saturi
3 gCarboidrati
1,5 gdi cui zuccheri
0 gFibre
1,2 gSale
Come si prepara
1
Pulire la pajata
Risciacqua bene la pajata sotto acqua fredda corrente. Se noti residui scuri all'interno, puoi aiutarti con un bastoncino per spingerli fuori delicatamente, ma non rovinarla. Il vitello deve essere lattante, quindi dentro ci sarà un liquido giallognolo cremoso, non feci: questo è quello che darai al sugo il sapore caratteristico. Asciuga con carta da cucina. Dividi la pajata in tratti di 15-20 centimetri e lega ogni tratto con lo spago da cucina, facendo nodi semplici che tengano ben chiuso il tubo su entrambi i lati, affinché il contenuto non esca durante la cottura.
2
Preparare la base
Scalda l'olio extravergine in una pentola grande a fuoco medio. Aggiungi lo spicchio d'aglio schiacciato (intero, per toglierlo dopo) e lascia rosolare per un minuto finché sente profumo senza bruciare. Aggiungi il peperoncino rosso sbriciolato, mescola brevemente.
3
Rosolare la pajata
Metti i nodi di pajata nella pentola con l'olio e aglio. Fai rosolare a fuoco medio-alto per 3-4 minuti per lato, finché la superficie prende un colore leggermente più scuro. Non deve bruciare, ma deve segnare un poco. Questa fase aiuta a sigillare e rende il sugo più saporito.
4
Sfumare col vino
Versa il vino bianco secco sopra la pajata. Lascia evaporare a fuoco medio per 4-5 minuti, mescolando ogni tanto. Il vino deve ridursi quasi completamente, intensificando il sapore della base.
5
Aggiungere il pomodoro
Versa i pomodori pelati o la passata, mescola bene. Aggiungi mezzo cucchiaino di sale (assaggerai e correggerai alla fine). Porta il sugo a ebollizione, quindi abbassa il fuoco al minimo e copri la pentola con il coperchio leggermente inclinato, lasciando uno spazio piccolo per far uscire il vapore. La cottura deve essere molto lenta e dolce.
6
Cuocere lentamente
Lascia cuocere per 80-90 minuti a fuoco bassissimo. Ogni 20 minuti, gira la pajata con una pinza delicatamente per farla cuocere uniformemente. Il sugo deve restare sempre a un leggero bollicine appena visibile, non deve mai bollire forte. La pajata è cotta quando è morbidissima e cede facilmente alla pressione di un dito (con cautela, è bollente). Il sugo deve essere denso, scuro e lucido.
7
Finire e servire
Togli l'aglio, assaggia il sale e correggi se necessario. Trita il prezzemolo fresco finemente. Disponi la pajata nel piatto fondo con il sugo generoso, cospargi con il prezzemolo, aggiusta con pepe nero macinato al momento. Servi subito con pane tostato.

Gusto

La pajata ha un sapore delicato di vitello, con una nota dolciastra dovuta ai residui del latte che il vitello ha ancora nello stomaco e negli intestini. Il sugo di pomodoro assorbe questi umori e diventa ricco, corposo, leggermente cremoso. Il piatto è salato quanto serve, senza eccessi. Si serve piccante con pepe nero macinato al momento, acido giusto dal pomodoro, e si accompagna sempre al vino rosso secco della zona romana, oppure al Castelli Romani bianco se preferisci leggerezza.

Benessere

L'errore da non fare

Non comprare mai pajata da vitello non lattante. Se l'intestino contiene già cibo solido, feci e bile, il piatto diventa amaro e difficile da digerire. Riconoscere un vitello lattante è semplice: la pajata deve avere un colore grigio-rosa chiaro e il contenuto interno deve essere cremoso, dolciastro, non scuro. Un altro errore è cuocere a fuoco troppo alto: se il sugo bolle forte, la pajata non diventa morbida ma rimane coriacea, e il sugo si riduce troppo velocemente diventando stucchevole invece che cremoso. La cottura deve essere quasi un'umidità costante, non una bollitura.

I nostri consigli

Quando prepararla

La pajata non ha una stagione stagione specifica perché gli allevamenti moderni hanno disponibilità tutto l'anno. Però la troverai più facilmente e più fresca in primavera, quando gli allevamenti di vitello lattante hanno la massima produzione. È un piatto da cena in famiglia, non festivo, che rappresenta l'economia domestica romana: non si butta nulla, si cucina lentamente quello che altri scartano e diventa prelibato.

Domande frequenti

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