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Pagnotta marsalese

Vincenza Bertolino· 4 giugno 2025· 6 min di lettura ·Marsala
Pagnotta marsalese rotonda e dorata su un tavolo di legno scuro, con una porzione tagliata che mostra l'interno soffice color crema e la crosta croccante marrone
Preparazione
15 min
Cottura
45 min
Lievitazione
10-12 ore
Difficoltà
media
Porzioni
1 pagnotta (6-8 persone)
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 gFarina di grano tenero tipo 0 o 00
320 mlAcqua tiepida
1,5 gLievito di birra fresco
10 gSale fino
5 mlOlio extravergine di oliva
1 pizzicoZucchero (opzionale, per attivare il lievito)

Valori nutrizionali

260 kcalEnergia
8,5 gProteine
1,2 gGrassi
0,3 gdi cui saturi
52 gCarboidrati
1,5 gdi cui zuccheri
2,2 gFibre
1,2 gSale
Come si prepara
1
Attiva il lievito
Sciogli il lievito fresco in 50 ml di acqua tiepida con un pizzico di zucchero. Lascia riposare 5 minuti finché non comincia a spumeggiare leggermente.
2
Impasta gli ingredienti
In una ciotola versa la farina e il sale. Crea una fontana al centro e versa il lievito attivato e i restanti 270 ml di acqua. Mescola con una mano incorporando gradualmente la farina dai bordi. Quando l'impasto inizia a formarsi, aggiungi l'olio. Continua a mescolare per 8-10 minuti finché l'impasto non risulta omogeneo, morbido ma non appiccicaticcio.
3
Prima lievitazione
Trasferisci l'impasto in una ciotola oleata, copri con un canovaccio umido e lascia lievitare a temperatura ambiente (18-22°C) per 2 ore, finché il volume non raddoppia.
4
Forma la pagnotta
Versa l'impasto su un piano di lavoro leggermente infarinato. Piega i bordi verso il centro per formare una palla compatta. Capovolgi e poi ruota delicatamente con le mani per creare una superficie tesa e rotonda. Deve avere un diametro di circa 20-22 cm.
5
Seconda lievitazione
Posa la pagnotta su una carta da forno posta su una teglia. Copri con un canovaccio e lascia lievitare 8-10 ore in luogo fresco (12-16°C), oppure tutta la notte in frigorifero. L'impasto deve aumentare di circa il 50% del volume, non raddoppiare completamente.
6
Prepara il forno
Accendi il forno a 250°C almeno 30 minuti prima di infornare. Se possiedi una pietra refrattaria, scaldala nel forno. Prepara uno spruzzatore con acqua per creare vapore durante la cottura.
7
Inforna e cuoci
Trasferisci la pagnotta (sulla carta) sulla pietra refrattaria calda o direttamente sulla griglia del forno. Spruzza acqua sulle pareti del forno per creare vapore. Dopo 15 minuti riduci la temperatura a 210°C e cuoci ancora 30 minuti. La crosta deve essere dorata e croccante. Tocca il fondo: deve suonare cavo se è cotta.
8
Raffreddamento
Estrai la pagnotta e posala su una griglia. Lasciala raffreddare completamente prima di tagliarla, almeno 30-40 minuti. Il pane continua a cuocersi internamente durante il raffreddamento.

Gusto

Ha un sapore neutro e pulito, né dolce né salato, che accompagna facilmente qualsiasi pietanza. La mollica morbida cede dolcemente al morso mentre la crosta croccante produce quel rumore secco piacevole. L'aroma cereale è il protagonista, senza note acidule marcate. Si mangia fresco tagliato a metà o a fette, da solo o per accompagnare verdure, formaggi e insaccati. Tradizionalmente si abbina a insalate crude, a caciocavallo e a olive salate.

Benessere

  • La farina di grano tenero apporta circa 10 g di proteine ogni 100 g di pane, importanti per la struttura muscolare e il mantenimento dei tessuti.
  • Contiene potassio, fosforo e magnesio, minerali essenziali per il funzionamento del sistema nervoso e la salute delle ossa.
  • La lievitazione lunga (8-12 ore) lo rende molto digeribile: i batteri lattici scompongono parte degli amidi, facilitando l'assorbimento e riducendo il senso di gonfiore.
  • Gli alveoli creati dalla fermentazione naturale, seppur irregolari, aiutano il pane a essere leggero pur mantenendo una buona capacità saziante.
  • Abbinato a proteine (formaggio, pesce, legumi) o verdure crudità crea un pasto equilibrato e completo da un punto di vista nutrizionale.
  • Falso mito da sfatare: molti credono che il pane faccia ingrassare. In realtà, una porzione di 50 g (circa due fette) di pane con lievitazione lunga fornisce 130 kcal ed è ricca di fibre insolubili che mantengono sazi più a lungo. Il problema non è il pane ma la quantità e gli abbinamenti ricchi di grassi saturi. Chi ha intolleranza al glutine deve evitarlo; gli altri non hanno controindicazioni nel mangiarne moderatamente.

L'errore da non fare

L'errore più comune è accorciare la lievitazione: fare fermentare il pane solo 3-4 ore totali. Risulterà gommoso, denso e difficile da digerire. La lievitazione lunga è il cuore della ricetta. Se non hai tempo, utilizza meno lievito e lascia lievitare in frigorifero, anche tutta la notte. Un altro errore frequente è infornare senza vapore: la pagnotta avrà una crosta poco croccante e la mollica risulterà compatta.

I nostri consigli

  • Conserva la pagnotta in un sacchetto di carta a temperatura ambiente per 2-3 giorni. Il pane mantiene la crosta croccante meglio che in plastica. Dopo tre giorni puoi congelarlo intero o già affettato per un massimo di 3 settimane.
  • Se non hai tempo di cuocere subito il secondo giorno, trasferisci l'impasto già formato dal frigorifero direttamente in freezer per conservarlo 2 settimane. Decongela in frigorifero per 6 ore prima di cuocere.
  • Se desideri una mollica ancora più soffice, aggiungi 10 g di malto o miele all'impasto. Questo nutre i batteri lattici e favorisce una fermentazione più completa.
  • Varia il tipo di farina: puoi usare farina integrale al 30% per aumentare le fibre, oppure aggiungere 20 g di semola di grano duro per una crosta ancora più croccante.

Quando prepararla

La pagnotta marsalese si prepara bene in autunno e inverno, quando le temperature più fresche favoriscono una lievitazione controllata e lenta. È perfetta per i fine settimana, quando hai tempo di seguire le lunghe fermentazioni senza fretta. Se ami il pane fresco ma sei impegnato durante la settimana, inizia l'impasto il venerdì sera e inforna sabato mattina per avere il pane pronto per il pranzo.

Domande frequenti

  • Posso usare lievito secco al posto di quello fresco? Sì, dimezza la dose (0,7 g di lievito secco). Attivalo nello stesso modo. Il risultato sarà analogo.
  • Che differenza c'è tra pagnotta e filone? La pagnotta è tonda, il filone è allungato. La forma tonda cuoce in modo più uniforme e mantiene l'umidità meglio.
  • Perché il mio pane è venuto basso e denso? Probabilmente il lievito era poco vitale, oppure la fermentazione è stata troppo breve o troppo calda. Controlla sempre la temperatura dell'ambiente e la scadenza del lievito.
  • Posso fare la pagnotta senza lievito? Senza alcun lievito no. Puoi usare un impasto con pasta madre, ma servono comunque minimo 5-6 ore di fermentazione.
  • La pagnotta è adatta ai celiaci? No, contiene gluten. Per i celiaci va usata farina di riso, mais o miscele gluten free certificate, ma il risultato sarà diverso nella texture.
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