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Pagnotta di Latina

Vincenza Bertolino· 11 giugno 2021· 6 min di lettura ·Latina
Pagnotta di Latina appena sfornata, forma tonda e regolare con crosta dorata e sfogliate, poggiata su tela di lino bianca, farina sparsa intorno, taglio trasversale che mostra la miga soda e omogenea
Preparazione
20 min
Cottura
40 min
Difficoltà
media
Porzioni
1 pagnotta (800 g)
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 gfarina di forza (tipo 0 o 00)
300 mlacqua tiepida (27-28 °C)
100 glievito madre attivo e rinfrescato
10 gsale marino fino
5 golio extravergine di oliva

Valori nutrizionali

265 kcalEnergia
9 gProteine
1,5 gGrassi
0,3 gdi cui saturi
54 gCarboidrati
1 gdi cui zuccheri
2,5 gFibre
1,5 gSale
Come si prepara
1
Rinfresco del lievito
Se il lievito madre è conservato in frigorifero, rinfrescalo 8 ore prima almeno. Mescola il lievito con acqua tiepida e farina in parti uguali, lascia lievitare a temperatura ambiente fino al raddoppio, circa 4-5 ore.
2
Miscela base
Versa la farina in una ciotola capiente. Crea una fontana al centro e aggiungi il lievito madre attivo sciolto in 250 ml di acqua tiepida. Inizia a mescolare con le dita, aggiungendo gradualmente i restanti 50 ml di acqua, fino a formare un impasto ruvido.
3
Riposo e autolyse
Lascia riposare l'impasto coperto con un canovaccio umido per 30 minuti a temperatura ambiente (20-22 °C). Questo permette alla farina di idratarsi bene e rende l'impasto più elastico.
4
Aggiunta di sale e olio
Dopo il riposo, aggiungi il sale sciolto in 10 ml di acqua tiepida e l'olio. Impasta energicamente per 10 minuti fino a quando l'impasto diventa liscio, elastico e leggermente appiccicaticcio.
5
Fermentazione in massa
Riponi l'impasto in una ciotola unta di olio, coperta con canovaccio umido o pellicola trasparente. Lascia lievitare a temperatura ambiente (20-22 °C) per 12-16 ore. L'impasto deve triplicare di volume e risultare morbido e gonfio.
6
Formatura
Su un piano infarinato, trasferisci delicatamente l'impasto. Ripiega i bordi verso il centro con movimenti sicuri, creando tensione sulla superficie. Gira il panetto con la piega verso il basso e usando le mani, dai una forma tonda e regolare. Pesa l'impasto e dividi in pezzature da 800 g se preferisci pagnotte singole.
7
Lievitazione finale
Poni il panetto formato su carta forno all'interno di un cesto di vimini rivestito di tela, oppure su un panno infarinato con la piega verso l'alto. Copri con canovaccio umido e lascia lievitare per 3-4 ore a temperatura ambiente, o per 8-10 ore in frigorifero a 4 °C (consigliato per migliore sviluppo aromatico).
8
Cottura
Scalda il forno a 250 °C con dentro una teglia o una pietra per almeno 30 minuti. Capovolgi il panetto direttamente sulla teglia calda, pratica un taglio deciso e profondo sulla parte superiore con un coltello affilato o una lametta. Nebulizza con acqua per creare vapore. Cuoci a 250 °C per i primi 15 minuti, poi abbassa a 200 °C e prosegui per altri 25-30 minuti fino a raggiungere una crosta ben dorata. La pagnotta è cotta quando, picchiettata sul fondo, produce un suono vuoto.

Gusto

Il sapore è intenso, leggermente acidulo, con note aromatiche profonde che derivano dalla fermentazione lunga. La crosta ha una sapidità naturale dovuta al sale e al caramellamento della farina durante la cottura. Si mangia da sola oppure accompagna verdure, formaggi e salumi della tradizione laziale, ed è ottima anche inzuppata nel sugo di pomodoro o usata per fare bruschette.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è abbreviare i tempi di fermentazione. Una «pagnotta di Latina» non si prepara in 3-4 ore: la fermentazione lenta è ciò che le conferisce gusto profondo e una miga omogenea. Se affrettti il lievito o alzi troppo la temperatura, il pane diventa molle, la crosta pallida e il sapore banale. La pazienza è l'ingrediente fondamentale.

I nostri consigli

Quando prepararla

La pagnotta è indicata tutto l'anno, ma i mesi autunnali e invernali (settembre-marzo) offrono temperature più stabili che favoriscono fermentazioni lunghe e controllate. In estate, la lievitazione accelera e il forno scalda molto: lavora preferibilmente la sera per poter utilzzare la fermentazione notturna in frigorifero, che migliora il risultato.

Domande frequenti

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