Ingredienti
| 150 g | mandorle non sbucciate |
| 50 g | orzo perlato |
| 1 litro | acqua |
| 40 g | zucchero (o miele, a piacere) |
| 1 pizzico | sale fino |
| 3-4 gocce | estratto di vaniglia (opzionale) |
| 500 ml | acqua fredda per servire |
Valori nutrizionali
| 45 kcal | Energia |
| 1,2 g | Proteine |
| 2,8 g | Grassi |
| 0,3 g | di cui saturi |
| 4,2 g | Carboidrati |
| 3,8 g | di cui zuccheri |
| 0,5 g | Fibre |
| 0,05 g | Sale |
Come si prepara
1
Tostare l'orzo
Versa l'orzo perlato in una padella asciutta a fuoco medio-alto. Tostalo per 3-4 minuti, mescolando frequentemente, finché inizia a dorare e sprigiona un profumo cereale. Trasferiscilo su un piatto e lascialo raffreddare.
2
Ammollare le mandorle
Versa le mandorle non sbucciate in una ciotola e coprile con acqua tiepida. Lasciamole in ammollo per 10 minuti, così la pelle si ammorbidisce e saranno più facili da tritare.
3
Preparare il decotto
Porta a ebollizione 1 litro d'acqua con l'orzo tostato. Abbassa la fiamma e lascia bollire a fuoco dolce per 5 minuti. Il liquido inizierà a diventare leggermente torbido e assumerà un colore beige pallido. Spegni il fuoco e lascia in infusione per altri 5 minuti.
4
Filtrare il decotto
Versa il decotto d'orzo attraverso un colino a maglie fitte in una ciotola, raccogliendo solo il liquido. Scarta i chicchi di orzo rimasti nel colino. Dovresti ottenere circa 950 ml di liquido.
5
Frullare le mandorle
Scola le mandorle e versale nel frullatore. Aggiungi 200 ml del decotto d'orzo ancora caldo. Frulla ad alta velocità per 2-3 minuti finché le mandorle non diventano una pasta finissima e il liquido non diventa bianco e cremoso.
6
Unire e filtrare ancora
Versa il frullato di mandorle nel decotto rimasto, mescolando bene. Filtra di nuovo attraverso una garza fine o un panno di cotone, raccogliendo tutto il liquido cremoso in una caraffa. Spremi la garza con delicatezza per estrarre il massimo di «latte» dalle mandorle tritate.
7
Dolcificare e servire
Mentre la bevanda è ancora tiepida, dissolvi lo zucchero (o il miele) mescolando bene. Aggiungi un pizzico di sale e l'estratto di vaniglia se lo desideri. Versa l'orzata in una bottiglia di vetro e lasciala raffreddare a temperatura ambiente. Conservala in frigorifero. Al momento di servire, diluisci con acqua fredda nel rapporto 1:1 e versa nei bicchieri con ghiaccio.
Gusto
Ha un sapore dolce ma non stucchevole, con una nota aromatica di mandorla che pervade dalla prima sorsata. L'orzo tostato aggiunge una tenue sottofondo ceralino, appena percettibile, che non copre il gusto principale. Si serve fredda, spesso diluita con un poco d'acqua ghiacciata al momento, oppure tal quale per chi la vuole più concentrata. L'abbinamento tradizionale è con i biscottini secchi, che si intingono nella bevanda per addolcirsi e diventare morbidi.
Benessere
- Le mandorle contengono proteine vegetali, circa 21 g per 100 g di mandorle secche, che rendono l'orzata una bevanda più saziante rispetto a un semplice succo di frutta.
- Sono ricche di magnesio, potassio e calcio, minerali che supportano la funzione muscolare e ossea, soprattutto se l'orzata viene preparata con latte di mandorla genuina.
- L'orzata è una bevanda leggera e digeribile, adatta dopo i pasti o come merenda, perché non appesantisce lo stomaco e fornisce energia graduale grazie ai carboidrati dell'orzo.
- L'orzo tostato contiene betaglucani, un tipo di fibra solubile che può favorire il senso di sazietà e contribuire al mantenimento di livelli stabili di glucosio nel sangue.
- Abbinala a una fetta di pane integrale o a biscottini integrali per un'energia più prolungata e un pasto equilibrato, soprattutto a colazione o nel pomeriggio.
- Falso mito da sfatare: non è vero che l'orzata faccia male ai diabetici se preparata senza zucchero aggiunto o con edulcoranti naturali come la stevia. La bevanda naturale, senza alcol, è compatibile con le esigenze nutrizionali di persone che gestiscono il glucosio, purché non sia eccessivamente dolcificata. Chi ha dubbi particolari deve consultare il proprio medico, soprattutto se in terapia.
L'errore da non fare
Non saltare la fase di tostatura dell'orzo. L'orzo al naturale darebbe all'orzata un gusto piatto e acquoso, senza quel fondo ceralino che rende la bevanda completa al palato. La tostatura, anche breve, sviluppa gli aromi e conferisce corpo. Un secondo errore frequente è non filtrare bene dopo il frullato: se rimangono troppe particelle di mandorla, la bevanda diventa sabbioso e perde la sua densità caratteristica.
I nostri consigli
- Conserva l'orzata in un barattolo di vetro in frigorifero per 4-5 giorni. Prima di servire, agita bene perché le particelle più pesanti tendono a depositarsi sul fondo. Se vuoi prepararla in anticipo, congelala in contenitori per il freezer fino a 2 mesi e scongela in frigorifero la notte prima.
- Puoi sostituire l'orzo con il riso, sempre leggermente tostato, per una variante più delicata. Alcune famiglie usano anche un mix di cereali: orzo, riso e grano saraceno tostato, per un profilo aromatico più complesso.
- Se non hai l'estratto di vaniglia, aggiungi un bastoncino di vaniglia vera nel decotto d'orzo durante la cottura, così che ceda il suo aroma naturale. Togli il bastoncino prima di filtrare.
- Per un'orzata meno dolce o adatta a chi controlla l'apporto di zucchero, usa miele acacia anziché zucchero bianco, oppure dolcifica con una manciata di datteri denocciolati frullati insieme alle mandorle.
Quando prepararla
L'orzata di paese si prepara al meglio durante i mesi caldi, da maggio a settembre, quando una bevanda fredda e rinfrescante è quella che cerchi. Tuttavia, non è una bevanda legata a una stagione precisa: molte famiglie la servono tutto l'anno, in qualsiasi stagione, perché è naturalmente versatile. È perfetta dopo cena, come merenda pomeridiana, o al mattino a colazione, abbinata ai biscottini secchi.
Domande frequenti
- Posso usare mandorle già pelate? È più comodo, ma darai un gusto diverso all'orzata: le mandorle non sbucciate hanno più tannini e conferiscono un leggero retrogusto più pronunciato, che è caratteristico della ricetta tradizionale. Se usi quelle pelate, usa 130 g anziché 150 g.
- L'orzata ha alcol? No, non ha alcol. L'orzata di paese è una bevanda tradizionale a base di acqua e ingredienti naturali. Non contiene alcol se preparata secondo la ricetta classica, a meno che tu non decida di aggiungere liquore, il che ne stravolgrebbe il carattere.
- Devo filtrare due volte? Sì, almeno due. Una volta per separare l'orzo dal decotto e una seconda volta per eliminare le particelle di mandorla che creano una consistenza sabbiosa. Se la bevanda finale risulta ancora torbida, puoi filtrare una terza volta con una garza molto fitta.
- Come diluisco l'orzata al momento di servire? Nella proporzione 1:1 con acqua fredda è lo standard. Se la preferisci più concentrata e cremosa, usa un rapporto 2:1 (orzata e acqua). Se la vuoi più leggera, aggiungi più acqua e regola al tuo gusto.