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Orzata di paese

Vincenza Bertolino· 9 marzo 2024· 6 min di lettura ·Frosinone
Un bicchiere di vetro trasparente riempito di orzata bianca e cremosa, con schiuma leggera in superficie, ghiaccio affondato nel liquido, servito su un piattino di maiolica bianca con un biscottino
Preparazione
15 min
Cottura
5 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

150 gmandorle non sbucciate
50 gorzo perlato
1 litroacqua
40 gzucchero (o miele, a piacere)
1 pizzicosale fino
3-4 gocceestratto di vaniglia (opzionale)
500 mlacqua fredda per servire

Valori nutrizionali

45 kcalEnergia
1,2 gProteine
2,8 gGrassi
0,3 gdi cui saturi
4,2 gCarboidrati
3,8 gdi cui zuccheri
0,5 gFibre
0,05 gSale
Come si prepara
1
Tostare l'orzo
Versa l'orzo perlato in una padella asciutta a fuoco medio-alto. Tostalo per 3-4 minuti, mescolando frequentemente, finché inizia a dorare e sprigiona un profumo cereale. Trasferiscilo su un piatto e lascialo raffreddare.
2
Ammollare le mandorle
Versa le mandorle non sbucciate in una ciotola e coprile con acqua tiepida. Lasciamole in ammollo per 10 minuti, così la pelle si ammorbidisce e saranno più facili da tritare.
3
Preparare il decotto
Porta a ebollizione 1 litro d'acqua con l'orzo tostato. Abbassa la fiamma e lascia bollire a fuoco dolce per 5 minuti. Il liquido inizierà a diventare leggermente torbido e assumerà un colore beige pallido. Spegni il fuoco e lascia in infusione per altri 5 minuti.
4
Filtrare il decotto
Versa il decotto d'orzo attraverso un colino a maglie fitte in una ciotola, raccogliendo solo il liquido. Scarta i chicchi di orzo rimasti nel colino. Dovresti ottenere circa 950 ml di liquido.
5
Frullare le mandorle
Scola le mandorle e versale nel frullatore. Aggiungi 200 ml del decotto d'orzo ancora caldo. Frulla ad alta velocità per 2-3 minuti finché le mandorle non diventano una pasta finissima e il liquido non diventa bianco e cremoso.
6
Unire e filtrare ancora
Versa il frullato di mandorle nel decotto rimasto, mescolando bene. Filtra di nuovo attraverso una garza fine o un panno di cotone, raccogliendo tutto il liquido cremoso in una caraffa. Spremi la garza con delicatezza per estrarre il massimo di «latte» dalle mandorle tritate.
7
Dolcificare e servire
Mentre la bevanda è ancora tiepida, dissolvi lo zucchero (o il miele) mescolando bene. Aggiungi un pizzico di sale e l'estratto di vaniglia se lo desideri. Versa l'orzata in una bottiglia di vetro e lasciala raffreddare a temperatura ambiente. Conservala in frigorifero. Al momento di servire, diluisci con acqua fredda nel rapporto 1:1 e versa nei bicchieri con ghiaccio.

Gusto

Ha un sapore dolce ma non stucchevole, con una nota aromatica di mandorla che pervade dalla prima sorsata. L'orzo tostato aggiunge una tenue sottofondo ceralino, appena percettibile, che non copre il gusto principale. Si serve fredda, spesso diluita con un poco d'acqua ghiacciata al momento, oppure tal quale per chi la vuole più concentrata. L'abbinamento tradizionale è con i biscottini secchi, che si intingono nella bevanda per addolcirsi e diventare morbidi.

Benessere

L'errore da non fare

Non saltare la fase di tostatura dell'orzo. L'orzo al naturale darebbe all'orzata un gusto piatto e acquoso, senza quel fondo ceralino che rende la bevanda completa al palato. La tostatura, anche breve, sviluppa gli aromi e conferisce corpo. Un secondo errore frequente è non filtrare bene dopo il frullato: se rimangono troppe particelle di mandorla, la bevanda diventa sabbioso e perde la sua densità caratteristica.

I nostri consigli

Quando prepararla

L'orzata di paese si prepara al meglio durante i mesi caldi, da maggio a settembre, quando una bevanda fredda e rinfrescante è quella che cerchi. Tuttavia, non è una bevanda legata a una stagione precisa: molte famiglie la servono tutto l'anno, in qualsiasi stagione, perché è naturalmente versatile. È perfetta dopo cena, come merenda pomeridiana, o al mattino a colazione, abbinata ai biscottini secchi.

Domande frequenti

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