Home · Toscana · bevande e liquori

Ornellaia

Vincenza Bertolino· 17 luglio 2023· 6 min di lettura ·Pisa
Calice di vino rosso Ornellaia con riflessi violacei, accompagnato da un piatto di bistecca di manzo con erbe aromatiche e verdure grigliate
Conservazione
in cantina o fresco, 5-10 anni
Temperatura di servizio
16-18 gradi centigradi
Vigore
grande vino
Occasione
cena importante, pasto festivo
Costo
alto
Stagione
autunno, inverno

Valori nutrizionali

85 kcalEnergia
0,1 gProteine
0 gGrassi
0 gdi cui saturi
2,6 gCarboidrati
0,5 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,01 gSale
Come si prepara
1
Scegliere il piatto giusto
L'Ornellaia chiede carni rosse decise e cotture medie. Una bistecca al forno per 20-25 minuti, con sale marino grosso e rosmarino, è il compagno ideale. Evita piatti delicati come pesce bianco o pasta al pomodoro leggera.
2
Aprire la bottiglia in anticipo
Stappa l'Ornellaia almeno 30-40 minuti prima di versarlo. Questo permette ai tannini di distendersi e ai profumi di liberarsi. Se la bottiglia è di annata recente, anche un'ora di aerazione non guasta.
3
Raffreddare il vino
Non servirlo direttamente da cantina calda. Riponi la bottiglia in frigorifero 15 minuti prima di versare, in modo da portarla tra i 16 e i 18 gradi. Troppo freddo copre i profumi, troppo caldo enfatizza l'alcol.
4
Scegliere il bicchiere adatto
Usa un calice grande, ampio e leggermente bombato in alto, che permetta ai vapori di concentrarsi. Riempi fino a un terzo del bicchiere, mai più.
5
Osservare e annusare prima di bere
Guarda il colore contro la luce. Annusa il calice a bocca leggermente aperta per alcuni secondi, così il naso cattura i profumi. Solo allora assaggia, trattenendo il vino in bocca per 3-4 secondi prima di deglutire.
6
Sincronizzare il vino con il piatto
Se prepari un ragu di manzo, versa un sorso di Ornellaia mentre la carne cuoce gli ultimi 10 minuti. Il vino si integra nel fondo di cottura e poi accompagna il piatto finito, creando una continuità di sapore.
7
Conservare le bottiglie aperte correttamente
Se rimane vino, chiudi con un tappo ermetico e riponi in frigorifero. L'Ornellaia rimane bevibile 3-4 giorni, anche se perde complessità dopo il primo giorno. Non serve in cantina calda dopo l'apertura.

Gusto

L'Ornellaia regala in bocca una sensazione di frutta matura mescolata a note terrose e di tabacco invecchiato. È un vino che si mantiene secco ma con una percezione di generosità, legato indissolubilmente alla cucina di ricerca toscana. Va servito in calice ampio, a temperatura tra i 16 e i 18 gradi, dopo aver aperto la bottiglia almeno mezz'ora prima di versare. Si abbina naturalmente a piatti di carne rossa, selvaggina, formaggi stagionati e preparazioni ricche di umami.

Benessere

L'errore da non fare

Non servire l'Ornellaia troppo freddo direttamente dal frigorifero, né tantomeno versarlo nel calice con ghiaccio. I tannini e i profumi si perdono completamente. Allo stesso modo, non aprire la bottiglia pochi minuti prima di bere: il vino ha bisogno di ossigenarsi. Un altro errore frequente è abbinarlo a piatti leggeri, piccanti o con salse acide forti (tipo agrodolce o al balsamico molto concentrato), che soffocano la struttura del vino anziché esaltarla.

I nostri consigli

Quando prepararla

L'Ornellaia è il vino dell'autunno e dell'inverno. Si sposa con le cene invernali intorno a novembre-dicembre, quando la tavola è ricca di carni arrosto, cacciagione e piatti di lunga cottura. Non è un vino dell'estate o dei pranzi leggeri: richiede il freddo esterno e una ricerca gastronomica consapevole. Ideale per anniversari, cene d'affari importanti, occasioni che meritano un grande vino.

Domande frequenti

Facebook X Pinterest Email
Altre ricette · Toscana
Fegatelli in umido: la ricetta della cucina di casa che non sbaglia
Toscana

Fegatelli in umido: la ricetta della cucina di casa che non sbaglia

Stoccafisso alla livornese: come preparare il piatto toscano più autentico
Toscana

Stoccafisso alla livornese: come preparare il piatto toscano più autentico

Salsiccia toscana: come prepararla in casa senza insaccatrice
Toscana

Salsiccia toscana: come prepararla in casa senza insaccatrice