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Orata alla mugnaia

Vincenza Bertolino· 2 novembre 2020· 6 min di lettura ·Latina
Orata intera dorata e croccante, servita nel piatto bianco con fette di limone, prezzemolo fresco e contorno di verdure bollite
Preparazione
10 min
Cottura
10 min
Difficoltà
facile
Porzioni
2 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

1 orata interada 400-500 g, pulita e senza branchie
3 cucchiaidi farina di grano tenero tipo 00
40 gdi burro
sale finoquanto basta
pepe neroappena macinato, quanto basta
1 limonenon trattato
prezzemolo frescouna manciata di foglie intere
1 cucchiaiodi olio extravergine di oliva

Valori nutrizionali

92 kcalEnergia
19 gProteine
2,2 gGrassi
0,5 gdi cui saturi
0 gCarboidrati
0 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,15 gSale
Come si prepara
1
Asciugare il pesce
Appena tornato a casa, asciuga l'orata con carta assorbente: la pelle deve essere completamente asciutta, altrimenti non dorisce. Usa la carta anche all'interno della cavità addominale.
2
Salare e pepare
Cospargere l'orata di sale fino e pepe nero macinato al momento, sia fuori che all'interno della cavità. Lascia riposare per 2 minuti: il sale inizia a estrarre i succhi naturali.
3
Infarinare leggermente
Metti la farina in un piatto. Passa il pesce nella farina da entrambi i lati, picchiettando delicatamente per far aderire solo uno strato sottile e uniforme. Scuoti via l'eccesso di farina.
4
Scaldare il burro
In una padella larga a fuoco medio-alto, scalda il burro e l'olio insieme per 2 minuti. Il burro deve fare piccole bolle, ma non deve annerire. Inserisci un termometro: il bersaglio è 160-170 gradi Celsius.
5
Cuocere il primo lato
Posa delicatamente l'orata nel burro caldo e non muoverla per 5 minuti. Questa è la fase critica: il burro cuoce la pelle fino a farla diventare croccante e dorata. Mantieni il fuoco costante.
6
Girare e completare
Con una spatola larga, gira l'orata con un colpo secco. Cuoci l'altro lato per 4-5 minuti, fino a doratura simile. Verifica il colore dello schienale e della zona della coda: devono essere dorate ma non nere.
7
Impiattare e finire
Trasferisci l'orata nel piatto caldo con la spatola, raccogliendo il burro cotto nel fondo della padella e versandolo sopra il pesce. Decora con fette di limone fresco, prezzemolo intero e un giro di olio a crudo.

Gusto

L'orata alla mugnaia ha un sapore delicato e salato, ammorbidito dal burro di cottura che si assorbe nella carne bianca e tenera. L'aroma è quello del pesce fresco, appena spiccato dalle spine, senza note di fango o iodio eccessivo. Si serve subito, ancora calda, condita con una spruzzata di limone fresco e un pizzico di sale fine. L'abbinamento tradizionale è con vino bianco secco, asciutto e leggermente sapido.

Benessere

  • L'orata contiene circa 19 grammi di proteine ogni 100 grammi di carne, proteine complete e facilmente digeribili, che saziano e supportano il mantenimento della massa muscolare.
  • Ricca di minerali: potassio per la regolazione della pressione, fosforo per le ossa, selenio con funzione antiossidante, iodio per la tiroide se il pesce viene da mari salati.
  • È un piatto leggero e saziante insieme: la carne magra fornisce energia senza gonfiore, e il burro di cottura rimane in quantità moderata se non eccessivo.
  • L'orata contiene acidi grassi omega-3, specialmente EPA e DHA, che supportano la salute del cuore e dell'infiammazione generale, sebbene in quantità inferiore ai pesci grassi come salmone e sgombro.
  • Per un pasto equilibrato, accompagnala con verdure al forno o al vapore e una fetta di pane integrale tostato per catturare i succhi e il burro: così diventa un piatto completo e digeribile.
  • Falso mito da sfatare: non è vero che il pesce bianco sia povero di nutrienti rispetto a quello grasso. L'orata, pur essendo magra, offre proteine nobili, minerali importanti e grassi di qualità. La differenza con pesci grassi è solo nella quantità di omega-3, non nella bontà complessiva. Chi ha il colesterolo alto può mangiare tranquillamente orata: il colesterolo del pesce è metabolizzato diversamente da quello dei grassi saturi della carne rossa.

L'errore da non fare

L'errore più frequente è cuocere l'orata a fiamma troppo alta o troppo bassa. Se la fiamma è eccessiva, la pelle brucia mentre l'interno rimane crudo; se è troppo bassa, la pelle diventa grigia e molle senza croccantezza. La temperatura corretta del burro è il punto di equilibrio: devi sentire il pesce sfrigolare ma non agitarsi violentemente. Anche muovere il pesce mentre cuoce è sbagliato: la pelle si stacca e la doratura non si forma regolare. Aspetta il momento di girare senza ansia.

I nostri consigli

  • Se vuoi conservare l'orata già cotta, riponila in frigorifero coperta da pellicola per 1-2 giorni massimo. Non congela bene una volta cotta, perché la consistenza della carne si deteriora. È meglio cuocerla fresca.
  • Puoi usare la stessa ricetta con branzino, ombrina o sogliola: le dosi di burro e i tempi cambiano di poco. Pesci più piccoli cuociono in 3-4 minuti per lato, pesci più grandi in 6-7 minuti.
  • Se non gradisci il burro classico, puoi sostituirlo con mezzo burro e mezzo olio di arachide: il risultato è leggermente più leggero, anche se il sapore cambia. La mugnaia tradizionale vuole il burro puro.
  • Prepara un'insalata di indivia belga con noci e vinaigrette leggera come contorno: la freschezza dell'insalata bilancia il burro del pesce senza appesantire.

Quando prepararla

L'orata alla mugnaia è ideale tutto l'anno, ma è più genuina da novembre a marzo quando la qualità del pesce è migliore e i prezzi scendono. È perfetta per una cena di settimana tra amici, quando serve un piatto elegante ma rapido. In estate, se la prepari a mezzogiorno con contorno di verdure fredde, diventa un pasto leggero e saziante, adatto al caldo.

Domande frequenti

  • Devo pulire io l'orata a casa? No. Chiedi al pescivendolo di ripulirla completamente: deve togliere branchie, interiora e squame. Tu devi solo asciugarla bene e non devi toccarla se non per salare e infarinare.
  • Posso cucinare l'orata in olio al posto del burro? Tecnicamente sì, ma la ricetta si chiama «alla mugnaia» solo se fatta in burro. Con olio il risultato è diverso, più leggero ma meno sapido e meno friabile.
  • Come faccio a capire se è cotta al punto giusto? La carne vicino alle spine deve staccarsi facilmente con una forchetta e non deve essere trasparente: se è opaca e bianca, è perfetta. Non tagliarla per controllare: le carni del pesce perdono i succhi.
  • Il pesce surgelato va bene? È accettabile se scongelato lentamente in frigorifero per 12 ore. Ma l'orata fresca ha una consistenza e un sapore superiori. Se scegli surgelata, seccala bene prima di infarinare.
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