Porzioni
1 bottiglia (circa 500 ml)
Ingredienti
| 500 ml | Olio extra vergine di oliva, preferibilmente del primo anno |
| 8-10 g | Tartufo nero secco, scuro e profumato |
| q.b. | Bottiglia di vetro scuro sterilizzata |
| q.b. | Tappo di sughero o di vetro |
Valori nutrizionali
| 884 kcal | Energia |
| 0 g | Proteine |
| 98 g | Grassi |
| 14 g | di cui saturi |
| 0 g | Carboidrati |
| 0 g | di cui zuccheri |
| 0 g | Fibre |
| 0 g | Sale |
Come si prepara
1
Scegliere il tartufo
Procurati tartufo nero secco di buona qualità, non polverizzato. Se è in scaglie o frammenti interi, meglio ancora. Evita tartufi dall'odore sgradevole o inumiditi.
2
Sterilizzare la bottiglia
Lava la bottiglia e il tappo con acqua calda e sapone. Risciacqua bene, poi asciuga in forno a 120 gradi per 10 minuti, oppure fai bollire il tutto in acqua per 5 minuti. Lascia raffreddare completamente prima di usarla.
3
Aggiungere il tartufo
Versa il tartufo secco nella bottiglia vuota e fredda. Puoi lasciarlo in frammenti o tritarlo leggermente con un coltello, ma il frammento intero mantiene più aroma.
4
Versare l'olio
Versa lentamente l'olio extra vergine fino a ricoprire completamente il tartufo. Assicurati che non ci siano frammenti a secco, altrimenti i batteri potrebbero proliferare. Riempi fino al bordo della bottiglia.
5
Chiudere e infondere
Chiudi la bottiglia con il tappo, sigilla bene. Riponila in frigorifero a una temperatura tra i 4 e gli 8 gradi. Lascia infondere per almeno tre giorni prima di usarla, in modo che gli aromi si diffondano completamente nell'olio. Il profumo aumenta nei giorni seguenti.
Gusto
L'olio infuso al tartufo ha un sapore ricco, leggermente terroso e speziato, con note umami decise che ricordano il sottobosco. Si usa a crudo su zuppe, risotti, carni alla griglia o formaggi stagionati, dove esalta i sapori senza coprirli. Alcuni lo versano a cucchiaio sulle uova strapazzate o lo utilizzano per terminare un piatto di pasta bianca. L'abbinamento tradizionale rimane con i funghi, le tartine di formaggio e i tartufi freschi scavati in autunno.
Benessere
- L'olio extra vergine di oliva contiene polifenoli e vitamina E, antiossidanti naturali che proteggono le cellule dal danno ossidativo.
- Il tartufo nero fornisce minerali come ferro, potassio e magnesio, anche se in piccole quantità nell'infuso.
- L'olio è sostanzioso e saziante, poche gocce insaporiscono un piatto senza aggiungere calorie significative se usato con moderazione.
- Il composto aromatico del tartufo contiene solforati che stimolano il sistema olfattivo e gustativo, rendendo i piatti più appetibili.
- Abbinalo a piatti ricchi di verdure crude o cotte, cereali integrali e proteine magre per un condimento equilibrato.
- Falso mito da sfatare: Non è vero che l'olio al tartufo sia tossico o difficile da digerire se preparato correttamente e conservato in frigorifero. Il tartufo non produce tossine, e l'olio puro è facilmente digeribile. L'unico rischio reale riguarda la mancata igiene durante la preparazione o la conservazione troppo lunga a temperatura ambiente, che può favorire la crescita batterica.
L'errore da non fare
Non usare tartufo fresco o umido dentro l'olio, perché favorisce la formazione di muffe e batteri nocivi. Il tartufo deve essere completamente secco prima di entrare a contatto con l'olio. Inoltre, non conservare l'olio a temperatura ambiente: l'umidità che il tartufo può ancora sprigionare, combinata con il calore, genera le condizioni ideali per la proliferazione batterica. Il frigorifero è l'unico metodo sicuro.
I nostri consigli
- Conserva l'olio infuso in frigorifero per massimo tre mesi. Se la bottiglia è ben sigillata e l'olio completamente copre il tartufo, la durata si estende fino a quattro mesi. Controlla sempre l'odore prima di usarlo: se sente di muffa o acido, scarta.
- Una variante classica è aggiungere uno spicchio di aglio schiacciato insieme al tartufo per enfatizzare il lato umami. Rimuovilo dopo una settimana se preferisci un gusto più neutro.
- Usalo a finissima di piatti a base di carni rosse alla griglia, risotti ai funghi porcini, o versane poche gocce su un pezzo di formaggio Parmigiano Reggiano invecchiato.
- Se il sapore ti sembra troppo intenso dopo la prima settimana, filtra il tartufo con una garza sterile e conserva il solo olio profumato, che durerà più a lungo senza il tartufo solido.
Quando prepararla
L'olio infuso al tartufo si prepara tutto l'anno, ma è particolarmente utile in autunno e inverno, quando gli aromi sono più ricercati e i piatti tendono a essere più ricchi e strutturati. Se desideri regalarlo durante le festività natalizie, preparalo almeno tre settimane prima, in modo che l'infusione sia completa e il profumo stabile dentro la bottiglia.
Domande frequenti
- Si può usare olio di semi invece che extra vergine? Tecnicamente sì, ma l'olio extra vergine di oliva ha un sapore naturale che si armonizza meglio con il tartufo, mentre gli oli di semi sono più neutri e l'infuso rischierebbe di risultare piatto.
- Quanto tartufo devo usare per mezzo litro di olio? La dose è di circa 8-10 grammi per 500 ml di olio. Se lo vuoi più intenso, aggiungi fino a 12 grammi, ma oltre il sapore diventa stucchevole.
- Posso usare tartufo bianco secco? Sì, il tartufo bianco secco produce un infuso più delicato e floreale rispetto al nero, ma è molto più caro. Il nero è più accessibile e ha un profumo più marcato.
- L'olio diventa solido in frigorifero? L'olio extra vergine tende a solidificare leggermente a freddo, soprattutto se ha grassi saturi naturali. Quando lo estrai dal frigo, lascialo a temperatura ambiente per 15 minuti: tornerà liquido senza perdere aromi.