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Oca ripiena

Vincenza Bertolino· 17 ottobre 2022· 6 min di lettura ·Viterbo
Oca ripiena intera dorata e croccante in una pirofila da forno, contornata da patate arrostite, mele caramellate e rametti di timo fresco
Preparazione
40 min
Cottura
180 min
Difficoltà
media
Porzioni
8 persone
Costo
medio
Stagione
inverno

Ingredienti

1 oca di 2,5 kgcirca, già pulita
400 gpane raffermo, tagliato a dadini
150 gcastagne secche, spezzettate
80 gnoci, tritate grossolanamente
100 mlbrodo di carne tiepido
1cipolla media, tritata finemente
3 cucchiaiolio extravergine di oliva
2 ramettidi timo fresco
1 fogliadi alloro
sale e pepe neroq.b.
500 mlvino bianco secco

Valori nutrizionali

185 kcalEnergia
24 gProteine
9,5 gGrassi
2,8 gdi cui saturi
2,5 gCarboidrati
0,8 gdi cui zuccheri
0,6 gFibre
0,7 gSale
Come si prepara
1
Preparare la farcia
Scalda due cucchiai d'olio in una padella e rosola la cipolla tritata per 3 minuti fino a che diventa morbida e leggermente trasparente. Aggiungi il pane a dadini e tostalo, mescolando, per altri 5 minuti fino a che inizia a dorare. Versavi il brodo tiepido a poco a poco, mescolando bene perché il pane lo assorba. Quando è umido ma non fradicio, togli dal fuoco, aggiungi castagne e noci, le foglie di timo staccate dai rametti, sale e pepe. Lascia raffreddare per 10 minuti.
2
Riempire l'oca
Asciuga bene l'oca dentro e fuori con carta da cucina. Metti la farcia nella cavità principale, non troppo pressata, fino a tre quarti della capacità. Chiudi l'apertura con uno spago da cucina oppure cucendo con un ago da cucito e filo. Massaggia l'oca con l'ultimo cucchiaio d'olio e una buona dose di sale e pepe su tutta la pelle.
3
Preparare la pirofila
Versa il vino bianco in una pirofila capiente e metti dentro l'oca in posizione supina, supportata da una griglia bassa oppure da alcune verdure (cipolle e carote tagliate grossolanamente vanno bene). Aggiungi il rametto di alloro intero accanto. Copri la pirofila con un foglio di carta stagnola ben aderente.
4
Cottura coperta
Cuoci in forno preriscaldato a 160 gradi per 120 minuti, sempre coperta. Passato questo tempo, togli la carta stagnola, aumenta la temperatura a 200 gradi e continua a cuocere per altri 60 minuti, annaffiando l'oca ogni 20 minuti con il suo sugo. La pelle deve diventare dorata e leggermente croccante.
5
Test di cottura
Dopo 180 minuti totali di cottura, infila uno stuzzicadenti nella parte più spessa della coscia: il liquido che esce deve essere quasi trasparente o appena velato di rosa. Se ancora rosso, cuoci altri 15 minuti e controlla di nuovo. La carne non deve separarsi completamente dalle ossa, ma devono muoversi leggermente quando stacchi una coscia.
6
Riposo e sgrassatura
Sforna l'oca e lascila riposare coperta leggermente con un foglio di alluminio per 15 minuti. Nel frattempo, versa il sugo di cottura in una pentolola e lascialo decantare per 5 minuti: il grasso rimane in superficie e puoi toglierlo con un mestolo. Conserva il sugo scuro per accompagnare il piatto.
7
Impiattamento
Taglia il filo di legatura e trasferisci l'oca intera su un piatto da portata caldo. Circondala con le patate arrostite e le verdure di contorno. Versa il sugo sgrassato in una salsiera a parte. Porta l'oca a tavola intera, poi taglia in cucina con due coltelli affilati, separando le cosce, le ali e il petto.

Gusto

La carne d'oca è più saporita e grassa del pollo, con una nota selvatica che si equilibra bene con la farcia a base di pane, castagne, noci e spezie dolci. L'interno della cavità raccoglie i succhi di cottura e diventa ricco e umido. La pelle, se cotta bene, acquista una croccantezza quasi cartacea. Si serve affettata, al piatto, con un contorno di verdure arrostite e un vino rosso invecchiato, robusto e sapido.

Benessere

L'errore da non fare

Non cuocere l'oca alla temperatura troppo alta dall'inizio. Molti cominciavano a 180 o 200 gradi pensando di risparmiare tempo, ma il risultato è una pelle bruciata e croccante mentre la carne interna rimane rosa e poco cotta. L'oca ha una massa grossa e il calore deve penetrare lentamente. Partire a bassa temperatura, coperta, per almeno le prime due ore è obbligatorio. Solo negli ultimi minuti aumenti il fuoco per dorare la pelle. Inoltre, non saltare l'asciugatura iniziale: un'oca bagnata richiede più tempo e la pelle non croccanta.

I nostri consigli

Quando prepararla

L'oca ripiena è un piatto spiccatamente invernale, da preparare tra novembre e gennaio quando la stagione della caccia e dell'allevamento porta oche ben nutrite sui mercati. È perfetta per tavoli di festa, cenoni della vigilia di Natale, capodanni, oppure domeniche invernali quando il forno rimane acceso a lungo senza disperdere troppo calore in ambienti già riscaldati. In primavera e estate, il tempo di cottura lungo e la massa dell'oca rendono questa ricetta poco adatta al clima caldo.

Domande frequenti

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