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Nocino siciliano

Vincenza Bertolino· 25 marzo 2020· 6 min di lettura ·Cefalù
Bottiglia di vetro scuro contenente nocino siciliano di colore ambra scuro, con noci acerbe intere visibili sul fondo, servito in bicchierino trasparente su tavolo di legno
Preparazione
20 min
Infusione
40-50 giorni
Difficoltà
facile
Rendimento
1 bottiglia da 750 ml
Costo
medio
Stagione
giugno-luglio (raccolta), autunno (consumo)

Ingredienti

30 nociacerbe fresche, con il mallo verde ancora morbido
500 mlalcol etilico alimentare a 95° oppure vodka neutra
300 gzucchero bianco granulato
4 chiodidi garofano interi
1 steccadi cannella lunga circa 5 cm
3 granidi noce moscata intera
2 bacchedi ginepro, facoltative
1 lacqua naturale per il sciroppo

Valori nutrizionali

260kcal
0Proteine
0Grassi
0di cui saturi
18Carboidrati
16di cui zuccheri
0Fibre
0Sale
Come si prepara
1
Raccogliere e pulire le noci
Scegli noci ancora verdi, raccotte tra giugno e inizio luglio quando il mallo è facilmente penetrabile da un ago. Indossa guanti di gomma perché il mallo verde macchia le mani. Lava le noci e asciugale bene, poi tagliale in quattro pezzi, mantenendo il mallo. Il tempo totale è circa 10 minuti.
2
Preparare i vasi e gli ingredienti
Sterilizza una bottiglia di vetro scuro da 750 ml lavandola con acqua calda. Togli le etichette. Versa l'alcol nella bottiglia, quindi aggiungi le noci tagliate, i chiodi di garofano, la stecca di cannella spezzata a metà, i grani di noce moscata e le bacche di ginepro. Copri bene con un tappo a vite e agita il contenuto per mescolare.
3
Infusione al sole
Posiziona la bottiglia chiusa in un luogo luminoso e caldo, esposto al sole diretto per almeno 4-5 ore al giorno, per circa 30-35 giorni. Ogni 3-4 giorni apri il tappo e agita il liquore. Noterai che il colore passa gradualmente dal giallo al marrone chiaro, poi scuro. Trascorsi i 30 giorni, filtra il liquore attraverso un colino fitto o una garza sterile, scartando i pezzi di noce e le spezie.
4
Preparare lo sciroppo e l'acquavite finale
In un pentolino, riscalda l'acqua e aggiungi lo zucchero, mescolando fino a completo scioglimento. Non portare a ebollizione: bastano 70-80 gradi centigradi. Lascia raffreddare lo sciroppo a temperatura ambiente. Versa il nocino filtrato in una bottiglia pulita, quindi aggiungi lo sciroppo freddo, mescolando bene. Il volume finale sarà circa 750 ml.
5
Riposo finale
Tappa bene la bottiglia e conservala al buio, a temperatura ambiente, per altri 10-15 giorni per permettere agli aromi di integrarsi. Questo tempo non è obbligatorio ma migliora l'armonia del gusto.
6
Assaggio e conservazione
Dopo il riposo, il nocino è pronto. Servi freddo in bicchierini piccoli. Se preferisci un sapore meno dolce, riduci lo zucchero dello sciroppo di 50 g. Se più amaro, togliendo lo zucchero diminuisce anche la conservabilità.

Gusto

Il sapore è marcatamente amaro, con una piacevole nota piccante data dalla speziatura e una dolcezza controllata dello zucchero che non prevale. Si serve in bicchierini piccoli, ben ghiacciato oppure a temperatura ambiente dopo i pasti come digestivo. La tradizione vuole di degustarlo dopo una cena abbondante, in compagnia, per favorire la digestione e chiudere la serata con una nota amara e tonica che pulisce il palato.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è usare noci già mature (settembre-ottobre) con il mallo indurito. Le noci mature producono un nocino meno amaro e più dolce, perdendo quella nota verde e erbacea caratteristica. Un altro errore è non filtrare bene: se restano pezzi di noci nel liquore, nel tempo si formano depositi e il gusto si altera. Infine, mantenere la bottiglia al buio assoluto invece che alla luce: il sole è essenziale per la corretta estrazione dei tannini dalle noci verdi.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il nocino si prepara a giugno-luglio quando le noci sono ancora acerbe e il mallo verde è morbido e facile da penetrare. Il periodo ideale di raccolta è limitato a poche settimane: una volta che il mallo inizia a indurirsi (fine luglio-agosto), il liquore perde qualità. Si serve e si gusta invece in autunno e inverno, dopo i pasti abbondanti, quando l'esigenza digestiva è maggiore e il clima freddo rende piacevoli i liquori tonici.

Domande frequenti

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