Ingredienti
| 200 g | farina di castagne |
| 2 uova | uova intere |
| 150 ml | latte intero |
| 300 g | ricotta fresca |
| 3 cucchiai | miele |
| 1 cucchiaio | olio extravergine d'oliva |
| 1 pizzico | sale |
| q.b. | zucchero di canna per la finitura (facoltativo) |
Valori nutrizionali
| 220 | kcal Energia |
| 7 | g Proteine |
| 9 | g Grassi |
| 5 | g di cui saturi |
| 28 | g Carboidrati |
| 6 | g di cui zuccheri |
| 2 | g Fibre |
| 0,15 | g Sale |
Come si prepara
1
Preparare l'impasto
Versa la farina di castagne in una ciotola capiente. Aggiungi le due uova intere e il latte poco alla volta, mescolando con una frusta. L'impasto deve risultare omogeneo e fluido come una pastella per crepes, senza grumi. Aggiungi il sale e lascia riposare 5 minuti.
2
Scaldare la piastra
Accendi la piastra in ghisa o antiaderente a fuoco medio-alto e ungila leggermente con olio. Lasciala scaldare fino a quando una goccia d'acqua evapora subito al contatto.
3
Cuocere il primo lato
Versa un mestolo di impasto (circa 60-80 ml) al centro della piastra calda. Lascialo cuocere senza mescolare per 2 minuti circa, finché la superficie non appare secca e il fondo risulta dorato e leggermente croccante.
4
Girare e riempire
Capovolgi il neccio con una spatola larga e cuocilo per altri 90 secondi dall'altro lato. Non appena l'impasto inizia a staccarsi dalla piastra, mettilo su un piatto e riempilo subito con un cucchiaio di ricotta fresca al centro.
5
Aggiungere il miele
Versa mezzo cucchiaio di miele caldo sulla ricotta, poi piega il neccio in due formando una mezzaluna. La ricotta deve restare parzialmente visibile ai bordi.
6
Continuare la cottura
Ripeti il procedimento con il resto dell'impasto, ungendo la piastra leggermente tra un neccio e l'altro. Mantieni i necci appena cotti al caldo su un piatto coperto mentre finisci gli altri.
7
Servire
Disponi i necci ancora tiepidi in piatto, completa con una spolverata di zucchero di canna se lo gradisci, e servi subito con una bevanda calda.
Gusto
Il sapore è dolce ma non stucchevole, con una nota caratteristica di castagna che ricorda la terra e la tostatura. La ricotta apporta cremosità e leggerezza, mentre il miele completa con dolcezza e aroma floreale. Si servono tiepidi, subito dopo la cottura, per sentire il contrasto tra la croccantezza esterna e la morbidezza interna. L'abbinamento tradizionale è con un caffè caldo al mattino o un tè nel pomeriggio.
Benessere
- La farina di castagne contiene dal 40 al 50% di carboidrati complessi e circa 5 g di proteine ogni 100 g, con un apporto proteico più consistente rispetto alla farina bianca.
- Fornisce potassio, magnesio e fosforo, minerali importanti per la contrazione muscolare e la salute delle ossa. Le castagne sono naturalmente ricche anche di rame.
- Nonostante il miele e la ricotta, il piatto rimane relativamente leggero e digeribile, soprattutto se la quantità di ricotta è moderata. Sazia senza appesantire lo stomaco.
- La farina di castagne è naturalmente priva di glutine, rendendola adatta anche a chi segue una dieta senza glutine, a differenza della farina di frumento.
- Abbinali a una bevanda calda senza zucchero aggiunto per un pasto equilibrato e completo, oppure con una porzione di verdure cotte se serviti come secondo piatto leggero.
- Falso mito da sfatare: si dice che la farina di castagne sia troppo dolce da sola. In realtà non contiene zuccheri semplici in quantità significativa (circa 10 g per 100 g) e il sapore dolciastro è dovuto alla struttura dell'amido, non al glucosio. La ricotta e il miele sono gli unici dolcificanti veri della ricetta, controllabili a piacere.
L'errore da non fare
Non lasciare l'impasto troppo liquido o troppo denso: la consistenza giusta è quella di una pastella per crepes, che si stende da sola sulla piastra senza essere acquosa. Se è troppo densa, aggiungere un cucchiaio di latte; se è troppo liquida, un poco di farina. Un altro errore frequente è riempire il neccio quando è ancora troppo caldo: la ricotta se ne fuoriuscirà subito. Aspetta sempre 20-30 secondi dopo la piegatura, così l'esterno si sarà raffreddato quel tanto che basta a trattenere il ripieno.
I nostri consigli
- Conserva i necci cotti in frigorifero per un massimo di 2 giorni, in un contenitore ermetico. Riscaldali leggermente in forno a 160 gradi per 5 minuti prima di servirli nuovamente, così recupereranno la croccantezza.
- Se non trovi farina di castagne fresca, utilizza quella confezionata nei negozi biologici o online, purché non sia scaduta. La farina di castagne perde aroma con il tempo, quindi meglio scegliere prodotti recenti.
- Puoi sostituire il miele con una composta di mele o castagne, oppure con un cucchiaio di ricotta extra zuccherata se vuoi ridurre il dolce. La ricotta può essere arricchita con un pizzico di vaniglia o cannella.
- Accanto ai necci serviti caldi, proponi un «affogato» fatto versando caffè caldo sulla ricotta ancora calda: lo contrasto di temperature crea un effetto piacevole.
Quando prepararla
I necci con ricotta sono perfetti in autunno e inverno, quando le castagne sono di stagione e il loro sapore è più pronunciato. Tuttavia, la farina di castagne conservata consente di prepararli tutto l'anno. Sono ideali per una colazione sostanziosa, una merenda pomeridiana durante i mesi freddi, o come dessert leggero dopo un pasto serale. In famiglia si preparano spesso durante le festività autunnali o come snack domenicale.
Domande frequenti
- Posso usare ricotta di mucca o devo usare ricotta di pecora? La ricotta di mucca va bene. Se preferisci un sapore più deciso, la ricotta di pecora offre una nota leggermente più salata, ma non è obbligatoria.
- Che differenza c'è tra i necci e le crepes? I necci usano farina di castagne e sono tipici della tradizione toscana, mentre le crepes usano farina di frumento. I necci hanno un sapore più rustico e terroso, le crepes più delicato.
- Posso congelarli dopo la cottura? Sì, disponi i necci vuoti su un vassoio, congelali per 2 ore, poi trasferiscili in un sacchetto freezer per 3 settimane. Riempili con ricotta fredda al momento del consumo, o riscalda prima la base.
- La piastra di ghisa è davvero necessaria? No, puoi usare una padella antiaderente, ma la piastra in ghisa distribuisce il calore in modo più uniforme e crea quella leggera croccantezia ai bordi che caratterizza il piatto. Vale la pena investirci se ami questo genere di ricette.