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Mpanatigghi

Vincenza Bertolino· 13 luglio 2019· 6 min di lettura ·Siracusa
Tre mpanatigghi dorati e croccanti su un piatto bianco, coperti di glassa di zucchero bianco, con una sezione trasversale che mostra il ripieno marrone scuro di carne e spezie
Preparazione
45 min
Cottura
25 min
Difficoltà
impegnativa
Porzioni
20 mpanatigghi
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

350 gFarina di tipo 00
100 gBurro
1 uovoUovo intero
150 gCarne di vitello macinata
80 gCarne di maiale macinata
60 gUvetta
40 gPinoli
1 cucchiaioBrodo vegetale
1 pizzicoCannella macinata
1 pizzicoChiodi di garofano macinati
200 gZucchero a velo
2 cucchiaiAcqua per la glassa
quanto bastaOlio per friggere
1 pizzicoSale

Valori nutrizionali

320 kcalEnergia
12 gProteine
18 gGrassi
6 gdi cui saturi
28 gCarboidrati
10 gdi cui zuccheri
1,5 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Preparare l'impasto
Disponi la farina a fontana su un piano di lavoro pulito. Inserisci al centro il burro ammorbidito, l'uovo, un pizzico di sale e un cucchiaio d'acqua tiepida. Impasta con le dita per 8-10 minuti fino a ottenere un composto liscio e compatto. Avvolgi nella carta da forno e riposa in frigorifero per 30 minuti.
2
Preparare il ripieno
In una padella scalda un filo d'olio, rosola la carne macinata di vitello e maiale per 5-6 minuti finché non cambia colore, sgrassando con un cucchiaio se necessario. Aggiungi l'uvetta ammollata, i pinoli leggermente tostati, la cannella, i chiodi di garofano e il brodo vegetale. Cuoci per altri 2-3 minuti a fuoco basso, mescolando, fino a che il liquido non sia assorbito. Trasferisci in una ciotola e lascia raffreddare completamente.
3
Stendere la pasta
Estrai l'impasto dal frigorifero e stendilo su un piano infarinato con un mattarello fino a uno spessore di circa 2-3 millimetri. Ricava 20 rettangoli di circa 10 x 6 centimetri usando un coltello o una rotella.
4
Riempire e chiudere
Posiziona un cucchiaio da tè di ripieno al centro di ogni rettangolo di pasta. Piega la pasta a metà per formare un ovale, sigilla i bordi premendo forte con le dita bagnate d'acqua. Assicurati che non rimangono spazi vuoti e che i bordi aderiscano bene.
5
Friggere
Scalda l'olio in una pentola o friggitrice a 170-180 °C. Immergi gli mpanatigghi a gruppetti di 3-4 per volta, cuocendoli per 3-4 minuti finché non diventano dorati su entrambi i lati. Estrai con una schiumarola e deposita su carta assorbente per scolare l'olio in eccesso.
6
Preparare la glassa
Versa lo zucchero a velo in una ciotola, aggiungi l'acqua e mescola fino a ottenere una glassa densa ma fluida. Se troppo spessa, aggiungi poche gocce d'acqua.
7
Glassare
Mentre gli mpanatigghi sono ancora tiepidi, immergili rapidamente nella glassa da entrambi i lati oppure pennellali generosamente. Disponi su una griglia e lascia asciugare per 15 minuti prima di servire.

Gusto

Il sapore è deciso e speziato, con note di cannella e chiodi di garofano che emergono nettamente. La carne macinata è il fondamento del ripieno, accompagnata dall'uvetta che regala dolcezza in contrasto con la parte salata. Se presenti, i pinoli aggiungono una nota croccante e ricca. La glassa di zucchero conferisce una dolcezza finale che ammorbidisce il sapore salato. Si serve a temperatura ambiente come dolce salato, tipicamente dopo il pasto principale o durante una pausa.

Benessere

  • La carne macinata apporta proteine ad alto valore biologico, circa 15-18 grammi ogni 100 grammi di ripieno, essenziali per il mantenimento della massa muscolare.
  • La cannella e i chiodi di garofano contengono polifenoli e minerali come il manganese, che supporta il metabolismo e la salute ossea.
  • Nonostante sia un piatto fritto, la porzione tipica è piccola (40-50 grammi), rendendolo un'opzione di indulgenza controllata piuttosto che un piatto principale.
  • L'uvetta fornisce carboidrati semplici e tracce di ferro, minerale importante per il trasporto dell'ossigeno nel sangue.
  • Abbinalo a una bevanda leggera o a una tisana di digestivi: la friabilità della pasta e il ripieno speziato richiedono un aiuto digestivo naturale.
  • Falso mito da sfatare: non è vero che i piatti fritti sono vietati a chi ha livelli di colesterolo elevati. La qualità dell'olio di frittura è centrale: un olio vergine di buona qualità, mantenuto a temperatura corretta (170-180 °C) e non riutilizzato più di tre volte, non aumenta il colesterolo più di quanto non facciano molti altri cibi. Il problema reale è l'eccesso di porzioni e la frequenza di consumo, non il metodo di cottura stesso.

L'errore da non fare

L'errore più frequente è sigillare male i bordi della pasta: se rimangono aperture, durante la frittura l'olio penetra nel ripieno rendendolo grasso e il piatto perde il suo equilibrio di sapori. Usa le dita bagnate d'acqua e premi saldamente tutto il perimetro. Un secondo errore comune è friggere a temperatura troppo bassa: la pasta assorbe olio anziché diventare croccante. Controlla con un termometro che la temperatura sia tra 170 e 180 °C e non scendere sotto.

I nostri consigli

  • Gli mpanatigghi si conservano in una scatola ermetica a temperatura ambiente per due giorni. Se vuoi congelarli, fallo dopo la cottura e la glassatura: si mantengono fino a un mese. Per riscaldarli, metti in forno a 160 °C per 8-10 minuti.
  • Se non usi i pinoli, sostituiscili con mandorle affettate finemente o omettili del tutto: il piatto rimane equilibrato. Anche le uvette possono diventare damigiane secche se le preferisci più compatte.
  • Abbina gli mpanatigghi a un vino bianco secco o a una birra chiara: il contrasto tra la dolcezza della glassa e la salinità del ripieno si esalta con una bevanda leggermente amara o effervescente.
  • Se l'impasto si fa difficile da lavorare durante la formatura, rimetilo in frigorifero per 10 minuti: una pasta troppo morbida si strappa facilmente.

Quando prepararla

Gli mpanatigghi si preparano tutto l'anno, ma tradizionalmente trovano spazio durante le feste autunnali e invernali, soprattutto intorno a novembre e dicembre. Sono ideali per buffet freddi, feste in famiglia o come dolce salato durante le cene conviviali. La loro portabilità li rende perfetti anche per pic-nic o per merende da portare al lavoro.

Domande frequenti

  • Posso usare solo carne di maiale? Sì, anche se la tradizione prevede un mix. La carne di maiale sola rende il ripieno più saporito, quella di vitello lo rende più delicato. Scegli secondo il gusto.
  • La glassa è obbligatoria? No, è una variante regionale. Alcune ricette li servono senza glassa, altri con un semplice inzuppo di zucchero. La glassa protegge anche dalla secchezza durante la conservazione.
  • Devo usare olio specifico per friggere? Un olio di arachide o di girasole ad alto punto di fumo è ideale. L'olio di oliva non è adatto perché si degrada a 160-170 °C.
  • Quanto tempo rimangono croccanti? Fino a 4-5 ore se conservati bene. Dopo, l'umidità interna ammorbidisce la pasta esterna: per riaverla croccante, riscalda in forno.
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