Porzioni
6 vasetti da 200 ml
Ingredienti
| 1 kg | Mele renette |
| 500 g | Pere abate |
| 300 g | Miele acacia |
| 100 g | Zucchero semolato |
| 2 | Chiodi di garofano |
| 1 | Stecca di cannella di 5 cm |
| 1 | Limone, il succo |
| 150 ml | Acqua |
Valori nutrizionali
| 220 kcal | Energia |
| 0,5 g | Proteine |
| 0,2 g | Grassi |
| 0 g | di cui saturi |
| 55 g | Carboidrati |
| 48 g | di cui zuccheri |
| 1,2 g | Fibre |
| 0,01 g | Sale |
Come si prepara
1
Pulire la frutta
Lavate mele e pere sotto acqua fredda. Eliminate il torsolo e i semi con un coltello affilato. Tagliate ogni frutto in otto spicchi, senza togliere la buccia. Pesate nuovamente: servono circa 1,3 kg di frutta preparata.
2
Cuocere la frutta
Versate i pezzi di frutta in un pentolone pesante o nella pentola a pressione. Aggiungete 150 ml d'acqua, il succo di limone, i chiodi di garofano e la cannella. Portate a ebollizione a fuoco medio-alto, poi abbassate a fuoco medio e lasciate cuocere senza coperchio per 40 minuti, finché la frutta inizia a disfarsì leggermente.
3
Aggiungere dolcificanti
Versate il miele e lo zucchero semolato direttamente nella pentola. Mescolate bene con un cucchiaio di legno per dissolverli completamente nella frutta calda. La miscela deve risultare omogenea.
4
Ridurre il composto
Proseguite la cottura a fuoco medio per altri 45-50 minuti, mescolando di tanto in tanto per evitare che il fondo si bruci. La mostarda deve raggiungere una consistenza densa, quasi di confettura: quando togliete il cucchiaio dal composto, una goccia deve scendere lentamente dalla superficie.
5
Rimuovere gli aromi
Dopo la cottura, estraete i chiodi di garofano e la stecca di cannella con una pinza o un cucchiaio forato. Scartate gli aromi solidi.
6
Riempire i vasetti
Sterilizzate sei vasetti di vetro da 200 ml in acqua bollente per 10 minuti, poi asciugateli bene. Versate la mostarda ancora calda nei vasetti fino a 1 centimetro dal bordo. Chiudete subito con i tappi ermetici.
7
Raffreddare e sigillare
Capovolgete i vasetti per 5 minuti, poi rimetteteli dritti sul tavolo. Lasciate raffreddare completamente a temperatura ambiente, circa 2 ore. Potete conservare la mostarda a temperatura ambiente in dispensa.
Gusto
La mostarda toscana racconta il contrasto tra il dolce del miele e la lievissima asprezza della cottura prolungata, con un'acidità naturale della frutta poco marcata. Aromi di chiodi di garofano e cannella fanno da sfondo discreto, senza dominare. Si serve a cucchiaiate accanto ai formaggi freschi come la ricotta o il pecorino giovane, e abbina perfettamente con le carni bollite fredde. In alcuni casi accompagna anche i salumi toscani meno grassi.
Benessere
- La frutta utilizzata, spesso mele e pere, apporta fibre alimentari che sostengono la digestione e mantengono stabili i livelli di glucosio nel sangue.
- Il miele, ingrediente principale, contiene tracce di potassio e magnesio, minerali utili per la contrazione muscolare e il riposo.
- La mostarda è una conserva densa ma non pesante se assunta in piccole quantità; una porzione di 30 grammi come accompagnamento a formaggi la rende un'aggiunta leggera a un pasto.
- Diversamente da molte confetture, la mostarda toscana usa miele anziché solo zucchero raffinato, il che le dona una dolcezza più piena e meno aggressiva per il palato.
- Abbinata a formaggi freschi e pane integrale, la mostarda forma un pasto equilibrato: grassi dal formaggio, fibre dal pane e dalla frutta, carboidrati complessi.
- Falso mito da sfatare: Non è vero che la mostarda sia dannosa per chi controlla il peso. Una porzione piccola, 20-30 grammi, apporta circa 60 calorie e può integrarsi in una dieta consapevole. Il miele ha un indice glicemico più basso dello zucchero raffinato e fornisce energia graduale. Chi soffre di diabete conclamato deve comunque dosarla, ma per le persone sane è un accompagnamento saltuario del tutto appropriato.
L'errore da non fare
Non abbreviate la cottura per fretta. Una mostarda toscana mal cotta rimane liquida e non si conserva. Se dopo 90 minuti totali il composto non è ancora denso, continuate pure la cottura altri 15-20 minuti. Nemmeno aggiungete troppa acqua all'inizio: la frutta rilascia già i propri succhi. Un eccesso d'acqua prolunga soltanto i tempi di riduzione.
I nostri consigli
- Conservate i vasetti chiusi in un luogo fresco e asciutto per 8-10 mesi. Una volta aperti, tenete la mostarda in frigorifero per massimo 3-4 settimane e copritela sempre bene per evitare contaminazioni.
- Se preferite una mostarda meno densa, aggiungete 50 ml di acqua in più durante la cottura iniziale. Se la volete più spessa e marmellatosa, riducete l'acqua di 50 ml.
- La mostarda toscana accompagna egregiamente il formaggio di capra fresco, il pecorino toscano a media stagionatura e i salumi come la porchetta bollita fredda. Ottima anche su una bruschetta con ricotta e noci.
- Potete sostituire una parte della frutta con cotogne se le trovate; useranno meno miele perché la cotogna è naturalmente più acida.
Quando prepararla
La mostarda toscana si prepara meglio tra settembre e novembre, quando mele e pere sono mature e ricche di sapore, e le temperature medie si abbassano. La cottura prolungata nei mesi freddi è più facile da gestire e il prodotto finito si conserva senza difficoltà in dispensa. Ideale per avere una scorta durante l'inverno, da servire a dicembre con i formaggi delle feste.
Domande frequenti
- Posso usare zucchero di canna al posto dello zucchero semolato? Sì, ma il colore della mostarda sarà più scuro e il sapore leggermente più complesso. Le proporzioni rimangono uguali.
- Cosa faccio se la mostarda rimane troppo liquida dopo la cottura? Riaprire i vasetti, versare il contenuto in pentola e ridurre ancora per 20-30 minuti a fuoco medio. Poi ricchiudere in vasetti sterilizzati di nuovo.
- Devo davvero lasciare la buccia alle mele e alle pere? Sì: la buccia contiene fibre e dona corpo alla conserva. La mostarda toscana tradizionale la mantiene sempre.
- Con quanta mostarda condisco il formaggio? Bastano 15-20 grammi per porzione, all'incirca un cucchiaio scarso. È un accompagnamento, non il piatto principale.